Spesa farmaceutica: un buon convegno. Peccato che manchino i protagonisti.  

 

Spesa farmaceutica: un buon convegno. Peccato che manchino i protagonisti.  

Si è aperto oggi con l’intervento dell’Assessore Alberto Tedesco il convegno: “La razionalizzazione della spesa farmaceutica”, patrocinato dall’Assessorato alla Sanità Regione Puglia e dall’ARES.

Di fatto, oggetto del convegno sono stati i medici di famiglia per il ruolo che quotidianamente svolgono in relazione alla prescrizione farmaceutica. Il convegno proseguirà domani e la partecipazione sarà riservata ai Direttori di Distretto e ai responsabili delle Aree Farmaceutiche delle Aziende AUSL.

Ancora una volta i medici di famiglia sono considerati poco più che spettatori passivi rispetto all’argomento di dibattito nel convegno. Spicca infatti l’assenza dei medici di famiglia tra i relatori.

 “Siamo favorevolmente colpiti dalla sensibilità mostrata di voler formare i Direttori di Distretto e i Responsabili delle aree farmaceutiche, ossia i soggetti chiamati al controllo delle prescrizioni dei medici di famiglia; anche se la prescrizione resta però un atto del medico e di sua esclusiva competenza, in quanto mezzo che consente la cura del malato in maniera appropriata cioè secondo le maggiori evidenze scientifiche”, ha dichiarato il dott. Filippo Anelli Segretario Regionale FIMMG Puglia. “I medici di famiglia sono interessati non alla mera razionalizzazione della spesa farmaceutica, concetto che si focalizza solo sull’aspetto economico mirato ad un abbattimento della spesa, ma invece ad un uso appropriato dei farmaci che si rifà al concetto più ampio e profondo di garantire al paziente la migliore cura secondo le evidenze scientifiche al minor costo possibile”.

“Se il controllo della prescrizione farmaceutica include solo il concetto economico, questo produce effetti aberranti in quanto favorisce la presa in carico solo dei soggetti sani cioè di coloro che non consumano farmaci, mentre i medici che si dedicano alla cura dei soggetti più abbisognevoli di cure vengono classificati come iperprescrittori e segnalati, come è avvenuto nei giorni scorsi in Lombardia alle direzioni generali. Per evitare comportamenti di tipo repressivo che generano situazioni aberranti come quelle precedentemente citate è necessario il confronto con tutti gli attori del sistema medici di famiglia in primis”, ha dichiarato il dott. Vito De Robertis Lombardi Segretario provinciale della FIMMG Bari.

“Prendere come obiettivo la cura del malato significa anche non farsi condizionare dalla sola logica economica”, ha continuato il dott. Anelli. “Per questo motivo abbiamo condiviso con il Presidente Vendola l’abolizione dei ticket per i malati cronici nonostante, come sostiene il direttore dell’ARES Mario Morlacco, la spesa farmaceutica sia aumentata da quando sono stati aboliti i ticket mentre era diminuita quando furono introdotti durante il Governo Fitto”.

Bari, 23 marzo 2006

 

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