La nuova Legge sui distretti ridimensiona il ruolo dei medici.

 

Comunicato Stampa

 

La nuova Legge sui distretti ridimensiona il ruolo dei medici.

 

 

All’indomani dell’approvazione del Consiglio Regionale della Puglia della Legge relativa ai nuovi criteri per la nomina dei Direttori di Distretto, il sentimento che prevale tra i medici è di sconcerto.

“Avevamo chiesto al Presidente della Commissione Sanità dott. Marino e a tutti i componenti di riformare totalmente le normative che regolamentano l’organizzazione dei Distretti e dell’attività assistenziale a livello territoriale, al fine di introdurre elementi riformatori in grado di migliorare la qualità dell’assistenza sanitaria nella nostra Regione”, ha affermato il dott. Filippo Anelli, Segretario Regionale della FIMMG Puglia. “La modifica della sola norma relativa ai criteri per la nomina dei Direttori di Distretto non cambia nulla sotto il profilo assistenziale anzi rischia di peggiorare l’attuale organizzazione in quanto consente di affidare la direzione del Distretto anche al personale non sanitario”. La norma, infatti, approvata dal Consiglio regionale consente anche al personale non sanitario di dirigere i distretti, che rappresentano l’articolazione più vicina ai cittadini nell’assistenza sanitaria.

“Rivolgiamo un appello al Presidente Vendola e all’Assessore Tedesco affinché procedano ad una revisione riformatrice dell’organizzazione distrettuale al fine di bilanciare gli effetti negativi che tale norma potrebbe provocare e rivalutare il ruolo essenziale della professione medica nella programmazione e nella pianificazione dell’assistenza sanitaria territoriale che con questa norma sembra essere fortemente mortificata”, ha affermato il dott. Vito De Robertis Lombardi, Segretario provinciale FIMMG Bari .

Bari 03 febbraio 2006

 

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