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La
Fimmg
:
i medici di famiglia pronti per la prevenzione della
Influenza aviaria
Con
sempre maggiore frequenza compaiono
sulla stampa notizie sul possibile contagio
dell’influenza aviaria agli esseri umani.
L’influenza
aviaria è una malattia virale contagiosa che può colpire
tutte le specie di uccelli. Per
quanto riguarda la sintomatologia, questa malattia si
divide in due gruppi principali:
·
influenza aviaria
ad alta patogenicità che
causa alta mortalità
·
influenza aviaria
a bassa patogenicità che
determina una lieve sintomatologia nei soggetti colpiti.
Gli
uccelli selvatici possono veicolare
il virus influenzale senza ammalarsi, a causa della loro
resistenza naturale, contribuendo in questo modo alla
diffusione della malattia negli animali domestici.
Alla
luce dei recenti episodi di influenza
aviaria che
hanno provocato
casi di malattia in persone esposte, per motivi
occupazionali o ambientali, ad animali infetti
l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha emanato una
serie di raccomandazioni per la tutela della salute
pubblica.
Tra
queste la vaccinazione
antinfluenzale
assume un
rilievo sempre
maggiore.
L'Organizzazione
mondiale della
sanità, infatti, ha evidenziato il grave
rischio per
la salute
umana che si verrebbe a determinare
qualora virus
dell'influenza umana e di quella aviaria (in
particolare A/H5N1)
co-circolassero negli
stessi individui. La vaccinazione
antinfluenzale
con i
vaccini attualmente disponibili, non
solo nei soggetti appartenenti alle categorie a
rischio ma anche nella popolazione generale, e' in grado
di ridurre la possibilità di tale
co-circolazione.
Infatti,
il vaccino antinflunezale è
prioritariamente e gratuitamente offerto a tutti gli ultrasessantacinquenni,
a tutte le persone con patologie che aumentino il rischio
di complicanze dell’influenza. Inoltre la
vaccinazione è consigliata per operatori in strutture
sanitarie, familiari di soggetti ad alto rischio, soggetti
addetti a servizi pubblici di primo interesse collettivo,
soggetti esposti al rischio di infezione
da virus aviario, come il
personale
che per
motivi occupazionali,
sta a
contatto con animali che potrebbero costituire fonte di
infezione (Circolare n. 1 del 2 agosto 2004).
“I
medici di famiglia pugliesi sono pronti a concordare con
le Autorità Regionali le modalità di somministrazione
dei vaccini antinfluenzali a tutti i soggetti esposti a
rischio di infezione da virus
aviario, tra cui i soggetti addetti ai servizi pubblici e
quelli che per motivi occupazionali sono a contatto con
gli animali, come polli e tacchini”, ha
dichiarato il dott. Filippo Anelli, segretario regionale
della Fimmg Puglia. “È
necessario, tuttavia, elaborare un piano di
intervento che consenta di selezionare il personale
più a rischio e invitarlo a presentarsi presso gli
ambulatori dei medici di famiglia per la vaccinazione”.
Sinora,
sebbene la copertura dei soggetti ultrasessantacinquenni
è risultata superiore alla
media nazionale raggiungendo nel 2003-04 il valore di
72,7%, e nel 2004-05 il 71,3%, l’obiettivo di vaccinare
almeno il 75% della popolazione anziana non è stato
raggiunto, né si conoscono i dati sulla copertura dei
gruppi a rischio, soprattutto a causa della impossibilità
di definire i denominatori in mancanza di registri
specifici.
“Abbiamo
inviato una nota all’Assessore Tedesco”, ha
continuato il dott. Vito De Robertis Lombardi, segretario
provinciale della Fimmg Bari, “invitandolo
a convocare una riunione per definire le categorie
interessate e le modalità di somministrazione del vaccino
antinfluenzale. Sicuramente il personale sanitario, che
tra i vari gruppi è quello più esposto a malattia, e gli
addetti all’allevamento di questi animali e/o tutti coloro
che ne vengono a contatto sono le categorie che dovrebbero
essere oggetto della prevenzione”.
Infatti,
la co-presenza nell’uomo dei
due virus, quello influenzale umano e quello
influenzale aviario, potrebbe essere causa – a seguito
di una mutazione - di una nuova pandemia.
L’obiettivo
di ampliare le classi di età a
cui concedere gratuitamente il vaccino antinfluenzale, così
come la necessità di coprire con la vaccinazione “i
soggetti addetti a servizi di pubblica utilità o a
rischio maggiore di contagio per motivi professionali”
è stato definito dal Piano Vaccini della Regione Puglia,
redatto dalla rispettiva commissione.
“Nonostante
la Commissione
Regionale
Vaccini abbia definito tali obiettivi, le ASL Pugliesi non
hanno ricevuto sinora, per quanto ci consta, alcuna nuova
indicazione”, ha affermato il dott. Anelli.
“Vorremmo
conoscere dalla Regione Puglia quanti vaccini quest’anno
le ASL pugliesi hanno ordinato, atteso che gli ultrasessantacinquenni
in Puglia ammontano a poco più di 500.000 unità ed il
75% da vaccinare corrisponde a circa 375.000 unità, a cui
vanno aggiunti i vaccini per i soggetti affetti da
patologie croniche e per i soggetti a rischio”.
Infine,
la FIMMG
ha dichiarato la propria disponibilità all’Assessore
regionale alle Politiche della Salute ha concordare un
programma di educazione
sanitaria rivolto ai cittadini pugliesi sui rischi
dell’influenza aviaria, ed ha sollecitato le Pubbliche
Autorità ad avviare un programma di formazione continua
rivolto a tutti i medici pugliesi.
Bari,
29 agosto 2005
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