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L’appello
della lista“innoviamo
insieme” ai medici: cambiamo l’Ordine, da
realtà amministrativa a luogo di partecipazione.
La
lista Innoviamo
Insieme si è riunita in data 24/08/2005
per approfondire alcuni dei temi già indicati al momento
della sua costituzione. La lista è composta dai dottori:
Candidati
Consiglieri:
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LIVREA
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PAOLO
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-
(Neurologo - Docente Università – Bari)
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AMENDOLA
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ANTONIO
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-
( Anestesista - Policlinico – Bari)
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ANELLI
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FILIPPO
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-
(Medico di Famiglia – Noicattaro)
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BASSI
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GINO
ANGELO
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-
(Medico di Famiglia – Barletta)
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CALDAROLA
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PASQUALE
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-
(Cardiologo - Ospedale di Terlizzi)
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CIRACI’
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GIUSEPPE
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-
(Oculista - Specialista Convenzionato – Bari)
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D’AURIA
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GIUSEPPE
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-
(Nefrologo - Ospedale di Monopoli)
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DI
CILLO
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OTTAVIO
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-
Cardiologia d’urgenza - Policlinico – Bari)
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FIORE
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TOMMASO
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-
(Anestesista - Docente Università – Bari)
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LAMPUGNANI
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ANNA
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-
(Guardia Medica – Bari)
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MARTIRADONNA
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ANTONIO
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-
(Internista – Pronto Soccorso Osp. San Paolo –
Bari)
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SPORTELLI
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GIOVANNI
BATTISTA
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-
(Medico di Famiglia – Bari)
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TATEO
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MARIA
(detta MARINETTA)
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-
(Medico di Distretto – Mola di Bari)
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TRAFICANTE
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ANTONIO
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-
(Urologo – Docente Università Bari, Osp. Di
Venere – Bari)
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TRICARICO
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GIANCARLO
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-
(Medico di Famiglia - Palo del Colle)
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Candidati
Consiglieri Odontoiatri:
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ESPOSITO
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NICOLA
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CIRULLI
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NUNZIO
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CLEMENTE
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VITO
MICHELE
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DI
GIOIA
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MILVIA
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TOMASICCHIO
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VITO
A.
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Candidati
Revisori:
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GIORDANO
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MARIO
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-
(Nefrologo pediatra - Ospedale Giovanni XXIII –
Bari)
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DI
BARI
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SEBASTIANO
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-
(Emergenza Territoriale- Mola di Bari)
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TOTA
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NICOLA
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-
(Endocrinologo - Ospedale Miulli – Acquaviva)
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DELL’AQUILA
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PAOLA
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-
(Pronto soccorso Ospedale di Altamura)
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La
lista Innoviamo
Insieme ricorda a tutti i colleghi la
necessità, che scaturisce dalle attuali normative, di
votare l’intera lista a pena di annullamento del voto.
Per
cui, ciascun votante deve esprimere tutte e quindici
le preferenze per il consiglio dei medici chirurghi. Gli
odontoiatri, invece, dovranno esprimere cinque preferenze
per eleggere la commissione odontoiatrica. I medici
chirurghi iscritti contemporaneamente all’Albo degli
odontoiatri dovranno votare sia per il consiglio dei
medici chirurghi che per la commissione odontoiatrica. La
scheda dei revisori deve essere votata con tutte e quattro
le preferenze.
Nel
caso venga indicato, su una qualsiasi scheda, un numero di
preferenze inferiore a quelle previste, l’intera scheda
verrà annullata.
Il
voto si può esprimere:
- Indicando
solo il numero di iscrizione all’Albo
- Indicando
il Cognome ed il Nome
- Indicando
sia il Cognome e Nome, che il numero di iscrizione
all’Albo
E’
fortemente consigliato votare indicando solo il numero di
iscrizione all’Albo, per la presenza di numerose
omonimie che potrebbero determinare l’annullamento del
voto.
Programma
Il
meccanismo elettorale antiquato e particolarmente barocco
per i colleghi a doppia iscrizione non sembra certo
pensato per incentivare la partecipazione al voto.
Quattro
punti, connessi peraltro al problema della partecipazione,
sono stati particolarmente affrontati. Tali punti
rappresentano le ragioni stesse della lista:
1)
rinnovare il
funzionamento dell’Ordine Provinciale dei Medici di Bari,
attraverso azioni che riportino l’Ordine al centro
dell’attenzione degli iscritti; oggi l’Ordine è
vissuto come realtà amministrativa e previdenziale dagli
stessi attuali gestori, che, proprio in virtù di una
considerazione dell’Ordine come estraneo alla
professione, hanno deciso – decisione che casseremo - di
attribuire ai consiglieri un gettone di presenza e ai
componenti dell’esecutivo una indennità mensile!
In
coerenza con tale visione, queste elezioni vengono
convocate in un periodo che non garantisce un’ampia
discussione all’interno della categoria e al suo esterno
(poiché noi medici stiamo nella società civile e con
essa vogliamo crescere), ma in piene ferie estive, quando
anche spostarsi o sentirsi diventa un problema.
Chiediamo
un giudizio dei colleghi anche su questa procedura, che
considera la partecipazione elettorale al pari di una
astuzia contabile.
2)
garantire l’autonomia
della professione medica, non già da chi
faticosamente nei singoli settori della dipendenza, della
convenzione o altro cerca di rappresentarli, ma dagli
amministratori della sanità pubblica e privata, verso i
quali con grande autorevolezza derivante dalle conoscenze
e dal lavoro svolto i medici devono esercitare un ruolo di
alta consulenza. Ciò deriva direttamente dalla natura
della professione medica, cioè il governo clinico che ci
compete e che rivendichiamo.
Non
abbiamo più intenzione di svolgere un ruolo subalterno ai
poteri forti.
3)
promuovere l’unità
della professione, differenziata nei suoi vari
ruoli ma ricomposta nel rapporto con il malato e nella
trasversalità delle conoscenze. L’Ordine può divenire
il luogo di questa unità; ed in realtà è l’unico
luogo che può diventarlo.
La
nostra lista è uno sforzo in questo senso sia nella
composizione che nella rappresentatività territoriale.
Le
varie componenti – odontoiatria, medicina generale, del
territorio, ospedaliera, specialistica, dell’urgenza e
della formazione e ricerca scientifica – sono
tutte ugualmente importanti e insostituibili.
Il
nostro Ordine sarà luogo di incontro delle diverse Società
Scientifiche e della società civile, con particolare
riferimento alle Associazioni dei Malati e di
Volontariato.
4)
sviluppare la qualità
della professione intervenendo autorevolmente
sulla qualità della formazione.
Qualità
della professione e qualità della formazione sono binomio
inscindibile per intercettare i bisogni reali e quindi
ampliare, nel rispetto della dignità professionale,
l’offerta occupazionale della categoria.
Bari,
26 agosto 2005
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