“Chi ben comincia è a metà dell’opera”

 

Comunicato Stampa

 “Chi ben comincia è a metà dell’opera”

Soddisfazione per i risultati del vertice tra l’Assessore Tedesco e le Forze dell’Ordine

Soddisfazione è stata espressa dalla Fimmg per le decisioni assunte nel corso del vertice, tenutosi ieri presso l’Assessorato alle Politiche della salute della Regione Puglia, tra l´assessore Tedesco e i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, dopo le aggressioni a medici e operatori sanitari, denunciate dalle organizzazioni sindacali.

“Abbiamo apprezzato la sensibilità e la grande disponibilità dell’Assessore Tedesco, del Questore Gratteri e del Comandate dei servizi territoriali dei carabinieri Azzaro nei confronti di un problema, quello delle aggressioni ai medici che negli ultimi tempi sono diventate sempre più frequenti nella nostra Regione”, ha affermato il dott. Filippo Anelli – segretario regionale della Fimmg. “Chi ben comincia è a metà dell’opera”, ha continuato il dott. Anelli. “Ora, ci aspettiamo che venga elaborato un piano di sicurezza nei confronti di tutti gli operatori sanitari del settore urgenza-emergenza. Per questo offriamo tutta la nostra disponibilità alle istituzioni al fine di rappresentare le esigenze degli operatori sanitari e fornire suggerimenti utili per la elaborazione del piano”.

Le nuove misure prevedono in una prima fase l’attivazione immediata di un servizio di pattugliamento all’interno degli ospedali. Successivamente il servizio di pattugliamento sarà esteso alle Guardie mediche.

“Sicuramente i provvedimenti assunti dalle Autorità rispondono efficacemente all’esigenza di tutelare con immediatezza gli operatori sanitari del settore urgenza-emergenza, che sono i più esposti agli episodi di violenza “, ha dichiarato il dott. Vito De Robertis Lombardi, segretario provinciale della Fimmg Bari. “Tuttavia, sono molti i problemi strutturali che devono essere affrontati per garantire stabilmente la sicurezza ai medici in servizio in questo particolare settore”.

In particolare, il dott. Nicola Calabrese, segretario regionale del settore Fimmg Continuità Assistenziale, “ritiene  condivisibile la proposta di dotare le sedi di guardia medica di un sistema di rilevazione con telecamere a circuito chiuso. Tale sistema, infatti, rappresenterebbe un ottimo deterrente per gli episodi criminosi e una efficace modalità per individuare l’identità degli eventuali aggressori”.

Inoltre, per rendere sicure le sedi di guardia medica è necessario:

1.     accorpare le sedi guardia medica. La presenza di più operatori contemporaneamente nella stessa sede rappresenta un elemento in più per la sicurezza;

2.     trasferire, ove possibile, le sedi di guardia medica presso gli ospedali;

3.     rispettare il rapporto tra medico di guardia e cittadini (1:5000), così come stabilito dall’Accordo Collettivo Nazionale di Lavoro;

4.     fornire tutte le sedi di un videocitofono;

5.     dotare tutte le sedi di guardia di un teleallarme collegato con la locale stazione di pubblica sicurezza;

6.     fornire tutti gli operatori di un cellulare aziendale;

7.     istituire un numero unico regionale per la guardia medica;

8.     avviare una campagna di informazione sui compiti e sulle funzioni dei medici di guardia circa il problema della prescrizione dei farmaci, limitata al trattamento dei casi urgenti.

Per il 118, infine, è necessario – per la Fimmg – modificare i protocolli operativi delle centrali del 118, in modo tale da rendere automatica la richiesta di intervento delle forze dell’ordine in presenza di tutte quelle situazione definite “a rischio”.

Bari, 24 agosto 2005

Home

  Utenti in linea:

Fimmg Puglia:  in rete dal 25/02/2008