STOP della Corte dei Conti al Contratto di lavoro della Medicina Generale

 

STOP della Corte dei Conti al Contratto di lavoro della Medicina Generale

Ad annunciarlo è Mario Falconi, Segretario Generale Nazionale della Fimmg – Federazione Italiana Medici di Famiglia. Nonostante le ampie rassicurazioni che la Sisac (Commissione nazionale nominata dalle Regioni per la trattativa contrattuale), chiamata nei giorni scorsi in audizione, aveva fornito alla Corte dei Conti sulla sostenibilità economica del rinnovo convenzionale, la Corte stessa ha deciso di chiedere chiarimenti in merito bloccandone, di fatto, l’iter attuativo.

L’Accordo di lavoro era stato firmato dal Comitato di Settore, in rappresentanza di tutte le regioni italiane, il 20 gennaio u.s. dopo che i sindacati medici e la Sisac avevano raggiunto l’accordo per rispondere in maniera significativa alle esigenze dei cittadini e dei medici per una più qualificata medicina territoriale.

“Dopo un ritardo di oltre quattro anni, dobbiamo registrare un ulteriore intoppo nella lunghissima vertenza sindacale”, ha dichiarato il dott. Filippo Anelli, Segretario Regionale della FIMMG Puglia, “che aveva visto una soddisfacente conclusione con la firma dell’Accordo nazionale e che ora rischia di creare una profonda crisi nell’assistenza sanitaria”.

Tutti i medici operanti nel territorio vivono una condizione di profonda frustrazione, disagio e vera insostenibilità economica non potendo più garantire, per altro, la presenza di 50.000 studi professionali omogeneamente distribuiti nel territorio e fiore all’occhiello della sanità italiana.

“Abbiamo registrato nel Consiglio nazionale FIMMG svoltosi a Bari domenica 27 febbraio u.s. una grande soddisfazione della categoria per la definizione della trattativa ed i contenuti dell’accordo”, ha dichiarato il dott. Vito De Robertis Lombardi, Segretario Provinciale della FIMMG di Bari. “Questa ulteriore battuta di arresto nell’iter conclusivo dell’accordo nazionale contraddice l’ottimismo e la soddisfazione per la firma dell’accordo espresse dal Governatore Fitto e dal dott. Vincenzo Pomo, rappresentante della Regione Puglia nella Sisac”.

Eppure nel 4° Rapporto presentato ieri a Roma dal Censis, promosso dal settimanale Salute-La Repubblica e da Somedia, il giudizio positivo, considerato ottimo o buono, espresso dagli intervistati sul Medico di famiglia raggiunge punte del 80% al sud rispetto alla media nazionale del 75,4%.

“Continuiamo a svolgere con puntualità e senso di responsabilità il nostro compito in un Servizio Sanitario Nazionale che dovrebbe essere sempre più sostenuto e rilanciato, forti del largo consenso dei cittadini”, ha continuato il dott. Anelli.

“Siamo certi che le Regioni, che hanno con noi fermamente creduto in un accordo collettivo nazionale garante di un vero rilancio dell’assistenza territoriale, sapranno in tempi rapidi rendere operativo un accordo di imprescindibile interesse generale per la tutela della salute dei cittadini”, ha dichiarato il dott. Mario Falconi.

“Pur tuttavia, nel rispetto delle leggi che regolamentano le azioni di lotta sindacale, abbiamo proclamato immediatamente lo stato di agitazione, propedeutico ad ogni azione politico-sindacale si rendesse necessaria per la definitiva approvazione dell’accordo collettivo nazionale di lavoro.

Nei prossimi giorni - conclude Falconi - convocheremo a Roma, per le decisioni conseguenti, il Consiglio Nazionale della Fimmg al quale parteciperanno tutti i dirigenti regionali e provinciali della medicina di famiglia, della continuità assistenziale, dell’emergenza sanitaria e della dirigenza medica territoriale”.

Bari, 03 marzo 2005

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