Liste di attesa: I medici di Famiglia pronti ad effettuare il monitoraggio!

Comunicato stampa  

Liste di attesa: I medici di Famiglia pronti ad effettuare il monitoraggio!

Manifestazione della FIMMG Nazionale a Bari per la libertà di espressione

  “Abbiamo grandemente apprezzato le parole di solidarietà e soprattutto la concretezza dell’intervento dell’Assessore delle politiche sociali del Comune di Bari, Susi Mazzei, mirato ad organizzare un incontro sotto il patrocinio del Sindaco di Bari per discutere del problema delle liste di attesa”, ha affermato il dott. Filippo Anelli, Segretario regionale FIMMG Puglia.

  La FIMMG si è sempre battuta per il confronto costruttivo con qualsiasi interlocutore, nello spirito della libera collaborazione e del libero contributo di tutte le componenti della società civile, ognuno per le sue capacità e competenze”, ha continuato Anelli, “per questo motivo accogliamo con grande soddisfazione l’invito a  sederci serenamente allo stesso tavolo con l’Ordine dei medici di Bari e con il Comune di Bari, nel rispetto reciproco, al fine di trovare ogni possibile soluzione al problema delle liste di attesa che pongono quotidianamente i cittadini baresi e pugliesi dinanzi alla ingiusta scelta di dover attendere tempi più o meno lunghi prima di avere l’accesso alla prestazione richiesta oppure di rivolgersi al privato che, dietro il pagamento di un legittimo compenso, è in grado di erogare la prestazione in tempi più brevi. Nessuno si nasconde che simile scelta incide notevolmente non solo in termini di costi economici che sociali sulla comunità. Siamo pronti quindi a dare, come in ogni altra occasione, il nostro contributo”.

La valutazione del peso della lista di attesa nella determinazione alla rinuncia della prestazione o al ricorso alla sanità privata è stato oggetto di una indagine condotta dai medici di famiglia in cinque regioni italiane, tra cui la Puglia , e pubblicata sul Rapporto Annuale della Caritas Italiana e della Fondazione Zancan “Vuoti a Perdere”, edito da Feltrinelli, e realizzato in collaborazione con la FIMMG.

Il peso della lista di attesa – si legge nel rapporto - è stato misurato in riferimento a due situazioni:

  • rinuncia della prestazione;
  • scelta del percorso privato di assistenza sanitaria.

Rispetto a questi due tipi di situazioni, si evidenzia che complessivamente le liste di attesa sono chiamate in causa 292 volte, e costituiscono:

§         in tutti i settori, la lunghezza della lista di attesa rappresenta il primo motivo di rinuncia alla fruizione della prestazione richiesta/prescritta dal medico di famiglia;

§         su 125 persone che hanno scelto la specialistica privata, la lista di attesa si colloca al secondo posto per ordine di motivazioni, con il 37,6% dei casi, preceduta, seppur di poco, dal riferimento alla “Qualità“ (40,8%);

§         su 154 persone che hanno scelto di effettuare un esame diagnostico nel settore privato, la lista di attesa si colloca al secondo posto (38,3% delle motivazioni di scelta), preceduta per un solo punto percentuale dai fattori logistici (38,9%)”.

È evidente che le liste di attesa rappresentano un fenomeno da non sottovalutare nella organizzazione sanitaria in quanto possono essere alla base della rinuncia ad effettuare un esame o una visita specialistica oppure rappresentano una delle motivazioni più importanti per la scelta del settore privato.

Per questa ragione è necessario monitorare il fenomeno delle liste di attesa in modo tale da comprendere quali sono le prestazioni soggette a tale anomalia e dove si realizzano. Accanto al monitoraggio istituito dal Ministero della Salute si potrebbe avviare una indagine conoscitiva del fenomeno utilizzando i medici di famiglia che per le loro caratteristiche di presenza capillare sul territorio e grazie alla informatizzazione sono in grado di registrare giorno dopo giorno i fenomeni che avvengono sul territorio, al pari di quanto succede oggi per l’influenza.

“Siamo pronti a mettere a disposizione della Regione il sistema di rilevazione che attualmente utilizziamo per monitorare l’influenza”, ha affermato il dott. Vito De Robertis Lombardi – segretario provinciale della Fimmg Bari. “I medici sentinella sono in grado, infatti, di segnalare all’osservatorio epidemiologico regionale il fenomeno delle liste di attesa al fine di comprenderne la portata e l’entità”.

“Presenteremo, dunque, nella seduta del prossimo Comitato Permanente Regionale per la Medicina Generale , questa proposta perché sia vagliata dagli Organi Regionali del settore”, ha affermato il dott. Filippo Anelli.

Prosegue, infine, la mobilitazione della FIMMG contro la decisione dell’Ordine dei Medici di Bari di sospendere il Segretario Generale della FIMMG Puglia, dott. Filippo Anelli.

Nei prossimi giorni sarà a Bari il Segretario Nazionale della FIMMG, dott. Mario Falconi, per incontrare tutti i medici di famiglia e per manifestare pubblicamente a favore della libertà di espressione e di attività sindacale.

 Bari 8 febbraio 2005

 

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