Firmato l’accordo di lavoro dei medici di famiglia con il Servizio Sanitario Nazionale.

Comunicato stampa  

Firmato l’accordo di lavoro dei medici di famiglia con il Servizio Sanitario Nazionale.

 Dopo quattro lunghi anni è stato firmato ieri il nuovo accordo di lavoro dei medici di medicina generale con il Servizio Sanitario Nazionale.

“Siamo soddisfatti per l’intesa raggiunta, nonostante il lungo e faticoso lavoro che ha caratterizzato il confronto con la parte pubblica”, ha affermato il dott. Filippo Anelli, Segretario regionale della FIMMG. “E’ stato ridimensionato il tentativo di conferire alla convenzione nazionale un ruolo marginale a vantaggio degli accordi regionali nella logica di un Federalismo spinto. E’prevalso invece il disegno che vede l’organizzazione dei servizi assistenziali forniti dai medici di medicina generale uguale in tutte le regioni italiane supportata da un contratto nazionale che ne definisce i compiti e le funzioni. Alle regioni invece viene demandato il compito di regolamentare l’organizzazione del lavoro dei medici ed in particolar modo delle forme associative. Per queste ultime attività sono state riservate risorse pari al 20% dell’intero finanziamento”.

Queste le principali novità previste dal nuovo accordo nazionale.

  1. Integrazione tra le diverse figure professionali.

La nuova convenzione prevede un raccordo tra i medici di famiglia, i medici della continuità assistenziale e dell’emergenza territoriale al fine di garantire la continuità assistenziale nell’arco delle 24 ore giornaliere.  In questo senso la convenzione prevede la sperimentazione di forme complesse di associazionismo, come le equipe territoriali ed UTAP, in cui medici di famiglia, pediatri di libera scelta, specialisti e medici della continuità assistenziale lavorino nelle stesse strutture attraverso una nuova organizzazione dell’assistenza territoriale.

  1. Associazionismo.

Il nuovo accordo incentiva il lavoro di gruppo dei medici sia nella stessa sede che attraverso il collegamento telematico tra i vari ambulatori al fine di migliorare l’accesso all’assistenza primaria da parte dei cittadini.

  1. Informatizzazione.

Il nuovo accordo collettivo di lavoro introduce l’obbligo dell’informatizzazione degli studi medici attraverso l’utilizzo di una cartella clinica computerizzata ad esclusivo uso del medico e del cittadino.

“Con questo accordo”, ha dichiarato il dott. Vito De Robertis Lombardi, Segretario provinciale FIMMG Bari “I medici di famiglia si sentono più protagonisti nell’organizzazione sanitaria territoriale al fine di soddisfare la domanda di salute che proviene dai cittadini. Obiettivo di questo processo è l’impegno dei medici per l’appropriatezza delle cure e il governo dei percorsi sanitari dell’utente nell’ambito del servizio sanitario regionale”.

La Puglia ha svolto un ruolo importante nel rinnovo dell’accordo di lavoro dei medici di famiglia.

Molti istituti previsti dall’accordo integrativo regionale pugliese, sottoscritto nel dicembre del 2003, sono stati recepiti dalla nuova convenzione nazionale.

La Regione Puglia si pone così all’avanguardia nell’organizzazione dei servizi territoriali in Italia” ha dichiarato il dott. Filippo Anelli. “In questo senso va riconosciuto al dott. Vincenzo Pomo, Direttore Sanitario dell’ARES Puglia,  il merito di aver svolto nell’ambito della delegazione di parte pubblica un ruolo fondamentale nel rinnovo dell’accordo di lavoro dei medici di famiglia”.

Bari, 21 gennaio 2005

 

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