Prescrizione farmaceutica: medici e pazienti nel caos

 

Comunicato stampa

Sanità: è nuovamente il caos nella prescrizione farmaceutica!

Non si poteva fare di peggio!

È caos totale nella prescrizione dei farmaci dopo la mini rivoluzione legata alla adozione delle nuove disposizioni limitative della prescrizione dei medicinali a carico del servizio sanitario nazionale.

Le nuove disposizioni normative sono state elaborate dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale il 4 Novembre u.s. e sono entrate in vigore il 19 dello stesso mese.

Sino ad oggi, però, le ASL della nostra regione non hanno adottato alcun provvedimento per informare i medici ed i cittadini sulle novità contenute nelle nuove norme in relazione alla rimborsabilità dei farmaci.

Ancora una volta, sono i cittadini e le fasce più deboli della popolazione a farne le spese: malati, anziani, disabili e così via. Sono questi cittadini che scoprono con sgomento che molti farmaci non sono più prescrivibili per la loro patologia. Spesso esprimono incredulità di fronte al proprio medico di famiglia che, da un giorno all’altro, si trova costretto a dover rifiutare di prescrivere loro la terapia.

Le più penalizzate sono proprio le donne!

Ad esempio, le donne non fumatrici, nel 90% dei casi, non possono più ottenere la prescrizione di una statina (farmaco contro il colesterolo).

“È una misura molto drastica,” ha affermato il dott. Filippo Anelli – segretario regionale Fimmg, “che compromette, a nostro avviso, l’efficacia della prevenzione contro i rischi di eventi avversi nel campo cardio-vascolare per tutti coloro che presentano elevati livelli di ipercolesterolemia”.

Penalizzate anche le donne che si sottopongono al trattamento dell’infertilità, attraverso la fecondazione artificiale. Infatti, per la prima volta tale terapia viene limitata solo alle donne con età non superiore a 45 anni e la prescrizione dei farmaci è limitata in quanto non si può superare per legge un determinato dosaggio, anche in presenza di una necessità sanitaria.

Tra i medici vige lo stesso sconcerto!

Mancano le informazioni e l’uniformità di comportamento nella prescrizione dei farmaci è una chimera.

“Sul nostro sito web http://bari.fimmg.org abbiamo messo a disposizione dei nostri iscritti e dei pazienti tutte le informazioni possibili sulle note AIFA”, ha affermato il dott. Vito De Robertis Lombardi – segretario provinciale della Fimmg Bari. “Tuttavia, non tutti i medici hanno la possibilità di informarsi tempestivamente. È compito delle ASL informare i medici sulle novità prescrittive. Un compito sino ad oggi disatteso! La mancanza di informazioni genera disparità di comportamenti tra i medici e senso di disorientamento tra i cittadini: ossia il caos!”

Stesso discorso anche negli ospedali. I medici ospedalieri, nella stragrande maggioranza dei casi, ignorano il nuovo provvedimento e continuano a prescrivere senza tener conto delle nuove limitazioni.

Questo determina una ulteriore situazione di disagio per i cittadini che si vedono negare dal proprio medico di famiglia la prescrizione della terapia suggerita dallo specialista.

 “Abbiamo scritto al Presidente della Giunta Regionale on. Fitto, in data 19/11/04”, ha dichiarato il dott. Anelli. “ chiedendo  un suo autorevole intervento in merito alla fase di prima applicazione delle note AIFA. I medici di famiglia, infatti, riscontrano quotidianamente inadempienze da parte delle strutture pubbliche nella elaborazione dei piani terapeutici che possono compromettere la continuità delle cure e la corretta prescrizione del farmaco. Le terapie che prevedono farmaci - la cui prescrizione è legata alla elaborazione di un piano terapeutico da parte di strutture specialistiche pubbliche - sono, infatti, essenziali per la salute dei cittadini. Il perdurare di una tale disorganizzazione rischia di creare inutili contenziosi e turbative nell’assistenza sanitaria ai cittadini”.

Una situazione che rischia di diventare esplosiva se dal 1 gennaio 2005 dovesse essere adottato, così come prevede la Legge , il nuovo ricettario.

Infatti, l’utilizzo del nuovo ricettario prevede preliminarmente l’adozione di alcuni adempimenti, come la distribuzione delle tessere sanitarie ai cittadini – la definizione delle nuove codifiche per le esenzioni, che la Regione Puglia non ha sinora adottato. Inoltre, necessita di una fase formativa del personale medico per i nuovi carichi burocratici che l’adozione della nuova ricetta determina.

“Siamo pronti a fare la nostra parte insieme con gli specialisti e gli ospedalieri che hanno come noi il compito della prescrizione”, ha concluso il dott. Anelli. “Tuttavia, siamo anche pronti alla mobilitazione se tale situazione di caos dovesse continuare o peggiorare con l’adozione dei nuovi ricettari. Ai cittadini che rivendicano il diritto alla tutela della salute consigliamo di farsi parte attiva, telefonando al numero verde regionale 800.955.155 per le opportune segnalazioni”.

Bari, 16 dicembre 2004 

 

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