Farmatruffa: si faccia chiarezza.

Comunicato stampa

Farmatruffa: si faccia chiarezza.  

Continua l’indagine sulla presunta truffa dei farmaci a danno del Servizio Sanitario Nazionale. Un’indagine che ha preso il via nell’estate del 2003 e che ad oggi non sembra affatto conclusa.

“Abbiamo la massima fiducia negli Organi giudiziari”, ha affermato il dott. Filippo Anelli, Segretario regionale FIMMG Puglia, “che seguono con competenza e professionalità questa particolare indagine. Tuttavia chiediamo di porre fine allo stillicidio delle notizie isolando i presunti responsabili della truffa, al fine di salvaguardare l’onorabilità dell’intera categoria. Da parte nostra condanniamo senza alcuna esitazione qualsiasi episodio di illegalità”.

I Medici di famiglia pugliesi sono da sempre impegnati a garantire la migliore assistenza sanitaria qui in Puglia. Infatti, nonostante la riduzione dei posti letto negli ospedali i Medici di medicina generale pugliesi hanno dovuto e continuano a sopperire alle necessità dei cittadini senza il supporto dei servizi sanitari territoriali, tuttora largamente assenti sul territorio regionale.

“Comprendiamo le esigenze di riservatezza legate alle indagini tuttora in corso”, ha continuato il dott. Filippo Anelli, “tuttavia sarebbe auspicabile che questa lunga indagine fosse conclusa, ove possibile, nel più breve periodo di tempo”.

In questo particolare periodo storico è opportuno moltiplicare iniziative tese a valorizzare l’efficienza del Servizio Sanitario Nazionale e la professionalità dei suoi operatori. In questo senso, gli Ordini dei medici dovrebbero svolgere un ruolo fondamentale.

“In questa fase delicata, in cui si riscrivono le regole costituzionali, la FIMMG dichiara la propria fedeltà ai principi di solidarietà, uguaglianza ed equità che sono alla base del Servizio Sanitario Nazionale”, afferma il dott. Ignazio Aprile, Segretario provinciale FIMMG Taranto.

Con l’approvazione del disegno di riforma costituzionale, denominata devolution, di fatto, si è concretizzato il disegno di porre fine in maniera definitiva al Servizio Sanitario Nazionale italiano per com’è oggi configurato. L’attribuzione delle competenze in via esclusiva alle Regioni in tema d’organizzazione dell’assistenza sanitaria, significa sancire in maniera inequivocabile che in Italia vi sono 21 diversi ed autonomi servizi sanitari regionali.

La FIMMG non condivide il disegno di legge approvato dal Parlamento ed è pronta alla mobilitazione dei propri iscritti e dei cittadini per abrogare questa Legge. Ci batteremo per la salvaguardia per il diritto alla salute specialmente per i soggetti più deboli che in un’eventuale introduzione del sistema assicurativo sarebbero oltremodo penalizzati”, ha dichiarato il dott. Vito De Robertis Lombardi, Segretario provinciale FIMMG Bari .

Bari, 29 settembre 2004  

Home

Fimmg Puglia:  in rete dal 25/02/2008