Anche la FIMMG Puglia conferma 12 giorni di sciopero nel mese di ottobre.

Comunicato stampa

 

Anche la FIMMG Puglia conferma 12 giorni di sciopero nel mese di ottobre.

 

Continua la protesta della FIMMG contro la devolution e il sottofinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale. Una carenza che sta provocando un impoverimento del sistema con ripercussioni sull’assistenza, oltre che sui rinnovi contrattuali dei medici.

La trattativa nazionale, tuttora in corso, ha indotto la FIMMG a sospendere i quattro giorni di sciopero previsti per la fine del mese di settembre.  Tuttavia, rimane forte il disagio della categoria per il mancato rispetto dei tempi e degli impegni assunti dal Governo nazionale.

Anche in Puglia i Medici di Medicina Generale sono pronti allo sciopero e ad altre forme di protesta che prevedono il coinvolgimento dei cittadini pugliesi.

“Dopo cinque mesi dall’entrata in vigore dell’Accordo Integrativo regionale per la Medicina Generale , i medici di famiglia pugliesi sono ancora in attesa di conoscere quando i Direttori Generali adotteranno i provvedimenti per liquidare gli arretrati contrattuali”- ha affermato il dott. Filippo Anelli, Segretario regionale della FIMMG Puglia. “Abbiamo deciso, pertanto, di inviare ai Direttori Generali una diffida per porre fine a questo comportamento dilatorio ed omissivo”.

Cresce la protesta, dunque, tra i medici pugliesi che devono far fronte con gli scarsi mezzi a disposizione alle esigenze dei malati cronici, dei pazienti neoplastici, dei cittadini affetti da malattie psichiatriche. La mancanza di una adeguata assistenza domiciliare e territoriale, le dimissioni precoci dagli ospedali, le lunghe liste di attesa, rischiano di accrescere l’ingiustizia nei confronti della popolazione più bisognosa della Puglia.

A tutto ciò si aggiunge la protesta per le modalità con cui è stato deciso di estendere a tutti i medici, farmacisti e veterinari il contributo per l’ONAOSI (Opera Nazionale per l’Assistenza agli Orfani dei Sanitari Italiani).

Un contributo che i medici si sono visti recapitare nel mese di agosto senza una preventiva informazione.

I termini per pagare la prima rata sono scaduti il 31 luglio. Tuttavia, a causa dei ritardi nell’invio degli avvisi, il Consiglio di Amministrazione ha comunicato che i versamenti effettuati “dopo tale data saranno considerati regolari e non daranno luogo ad alcun ulteriore addebito”.

Il contributo è divenuto obbligatorio a seguito della Legge n. 289/02. Il Consiglio di Amministrazione dell’Ente, composto tra gli altri da membri eletti dagli Ordini Provinciali dei Medici, ha approvato così il nuovo statuto e i nuovi regolamenti e l’importo della contribuzione dovuta da tutti i medici italiani.

 Numerose segnalazioni di protesta giungono alla sezione provinciale della FIMMG di Bari da parte dei medici che non ritengono giustificato sia l’entità del tributo sia le modalità con le quali è stato introdotto.

Abbiamo invitato il Presidente dell’Ordine dei Medici di Bari e Tesoriere nazionale della FNOMCeO”- ha affermato il dott. Vito De Robertis Lombardi, Segretario provinciale della FIMMG Bari – “a farsi promotore di una iniziativa tesa a fornire a tutti i medici della Provincia di Bari le giustificazioni relative ai criteri di determinazione del contributo e le informazioni adeguate sulle finalità istitutive dell’ONAOSI, sulle attività sinora svolte e sui programmi futuri che dovranno essere realizzati con i contributi di tutti i medici italiani”.

Bari, 24 settembre 2004

 

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Fimmg Puglia:  in rete dal 25/02/2008