Procedimento disciplinare a Falconi: la posizione dell'Ordine dei Medici di Bari 

Comunicato stampa

Sirchia chiede alla Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici di aprire un procedimento disciplinare contro Falconi

46 Ordini Provinciali dei Medici, tranne Bari e Brindisi, giudicano l’iniziativa: “ una censura politica!”

In merito al provvedimento varato dal Ministero della Salute circa la nuova regolamentazione dell’aggiornamento professionale dei medici (ECM), il Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma Mario Falconi, segretario nazionale della FIMMG, aveva espresso una forte critica per il ridimensionamento contenuto nel Decreto Ministeriale 31/5/04 circa il ruolo svolto dagli Ordini dei Medici.

Infatti, il Consiglio dell’Ordine dei Medici di Roma riteneva: “grave avere escluso, di fatto, l'Ordine professionale dalla partecipazione attiva nella definizione delle modalità di programmazione, svolgimento e verifica dei corsi di formazione e dalle procedure di accreditamento delle strutture e dei soggetti abilitati alla loro realizzazione, elargendo danaro e poteri ad un'istituzione privata che, in luogo di un riconoscimento giuridico, ha il grande merito di essere "nelle grazie" del Ministro della Salute; oltretutto tale decreto è fortemente in contrasto con le funzioni che, naturalmente, dovrebbero essere riconosciute agli Organi ausiliari dello Stato, come gli Ordini Professionali soprattutto in tema di formazione medica”.

Per tali ragioni il dott.Mario Falconi aveva chiesto a Sirchia di dimettersi.

IL Ministro, nella nota del 13/9/04 inviata al Presidente Nazionale della FNOMCeO con la quale chiede l’avvio di un procedimento disciplinare, afferma:

Una posizione fortemente contestata da 46 Presidenti degli Ordini Provinciali dei Medici che in una lettera aperta al Ministro Sirchia affermano: “Le regole per l'aggiornamento professionale come appaiono dal recente decreto sulle società scientifiche relegano di fatto gli Ordini ad una mera funzione notarile.”

Inoltre, sulla richiesta di avviare il procedimento disciplinare contro Mario Falconi ribadiscono: “Il Ministero della Salute svolge una funzione di Organo Vigilante sugli Ordini dei Medici chirurghi e degli Odontoiatri e sulla loro Federazione, essendo il garante della corretta applicazione delle leggi e delle normative vigenti e del corretto funzionamento degli Enti. Non rientra nei compiti del Ministero Vigilante censurare opinioni politiche liberamente espresse da chi è titolare per mandato elettivo della tutela della professione medica ed odontoiatrica.

Riteniamo pertanto che sia stata inopportuna anche solo la ventilata possibilità di un'azione disciplinare, che, per il merito della vicenda, non potrebbe che configurarsi come censura politica”.

“Voglio esprimere l’affetto a la solidarietà da parte di tutti i medici di medicina generale pugliesi a Mario Falconi”, ha affermato Filippo Anelli – segretario regionale FIMMG Puglia, “in quanto appare non condivisibile la richiesta del Ministro della Salute di avviare un procedimento disciplinare contro il Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma. Crediamo sia ancora assolutamente legittimo esprimere, in questo Paese, critiche – opinioni e richieste di dimissioni, anche se non condivise – ovviamente - dai massimi livelli del potere politico”.

Avremmo voluto conoscere esplicitamente l’opinione del Presidente Losurdo in merito a questa vicenda e sul diritto costituzionale di esprimere le proprie opinioni e di criticare le decisioni assunte ad ogni livello. Purtroppo, dobbiamo registrare solo la mancata adesione alla Lettera Aperta che ben 46 suoi colleghi hanno deciso di inviare al Ministro della Salute. Una posizione questa dell’Ordine dei Medici di Bari che sicuramente non rappresenta l’opinione della stragrande maggioranza dei medici di famiglia che si riconoscono invece nelle tesi sostenute nella lettera aperta”.

Bari, 21 Settembre 2004

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