Sit-in della FIMMG davanti a Palazzo Chigi

COMUNICATO STAMPA

 

Sit-in della FIMMG davanti a Palazzo Chigi

No alla devolution – più soldi alla sanità

             Si è svolto questa mattina il sit-in del Consiglio nazionale della FIMMG davanti a Palazzo Chigi per chiedere:

  • di porre fine al sottofinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale,
  • di definire al più presto i contratti di lavoro scaduti ormai da quattro anni,
  • di ribadire in maniera ferma il no alla devolution.

Alla manifestazione ha partecipato l’intero Consiglio regionale della FIMMG Puglia convocato per l’occasione dal suo Segretario regionale dott. Filippo Anelli.

La FIMMG ha confermato i 12 giorni di sciopero nei mesi di ottobre 2004.

·           05-06-07-08 ottobre Medici della Continuità Assistenziale (Guardia Medica).

·           12-13-14-15 ottobre Medici della Dirigenza Medica Territoriale e dei Distretti.

·           19-20-21-22 ottobre Medici di Famiglia.

Nel mese di settembre continueranno gli incontri per il rinnovo contrattuale, ma ferma rimane la volontà dell’Organizzazione Sindacale di battersi per assicurare un congruo finanziamento per garantire i servizi sanitari a tutti i cittadini italiani con un unico sistema in tutte le regioni italiane.

Il Consiglio nazionale della FIMMG ha dato mandata alla Segreteria nazionale di predisporre nuove forme di protesta che coinvolgano le Regioni e tutti i cittadini italiani.

“Abbiamo bisogno di maggiori servizi territoriali a favore degli anziani e dei malati cronici, che oggi in Puglia sono discriminati per la mancanza di servizi domiciliari”, ha affermato il dott. Filippo Anelli, Segretario regionale della FIMMG Puglia.

“I cittadini pugliesi non hanno bisogno in questo momento di dividersi su battaglie ideologiche a favore o contro il Piano di riordino ospedaliero”, ha affermato il dott. Vito De Robertis Lombardi, Segretario provinciale della FIMMG Bari. “Abbiamo bisogno invece che si definiscano al più presto i finanziamenti a favore dell’assistenza domiciliare. Una revoca del Piano di riordino, infatti, provocherebbe l’utilizzo delle poche risorse disponibili per la Sanità per ripristinare i posti letto tagliati dal Piano, lasciando i malati cronici, gli anziani ed i disabili senza servizi per  i prossimi anni.”

“Non ci interessa essere classificati a favore o contro il Piano di riordino ma, realisticamente riteniamo che nell’utilizzo delle risorse la priorità deve essere data ai cittadini più deboli che in questa Regione continuano ad essere non adeguatamente assistiti per la mancanza dei servizi territoriali”, ha continuato il dott. Filippo Anelli.

In vista degli scioperi proclamati dalla FIMMG il Comitato Permanente Regionale della Medicina generale nella seduta del 8/9/2004 ha definito il contingente minimo obbligatorio per garantire i servizi per l’Emergenza Territoriale e della Continuità assistenziale (Guardia medica) nei giorni di sciopero.

Bari, 16 settembre 2004

 

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