rinviati quattro giorni di sciopero dei medici del territorio

Comunicato Stampa 

 

rinviati quattro giorni di sciopero dei medici del territorio

LA FIMMG PUGLIA : FORZE POLITICHE E SOCIALI UNITI CONTRO LA DEVOLUTION !

Resta confermato il sit-in della Fimmg a Palazzo Chigi per giovedì 16 settembre

Rinviare a data da decidere i primi quattro dei sedici giorni di sciopero proclamati a luglio e continuare la battaglia contro la devolution ed il sottofinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale: è questa la decisione presa all’unanimità dalla Segreteria nazionale della Fimmg, il maggior sindacato dei medici del territorio, riunita a Roma sabato 11 settembre.

Sono confermati gli altri 12 giorni di sciopero che si articoleranno nel mese di ottobre 2004 secondo il calendario reso pubblico nel mese di luglio:

  • 05-06-07-08 ottobre Medici della Continuità Assistenziale (Guardia Medica).
  • 12-13-14-15 ottobre Medici della Dirigenza Medica Territoriale e dei Distretti.
  • 19-20-21-22 ottobre Medici di Famiglia.

La proposta di “congelare” le prime quattro giornate di agitazione è stata fatta dal segretario nazionale del sindacato, Mario Falconi, alla luce anche dell’incontro che gli esponenti dell’organizzazione hanno avuto il 10 settembre con la Sisac , l’organismo di parte pubblica delegato alle trattative per il rinnovo dell’accordo di lavoro tra i medici convenzionati e il Servizio sanitario nazionale.

«Nell’incontro con la SISAC abbiamo finalmente registrato alcuni elementi di novità che ci fanno sperare in una positiva evoluzione della vertenza – spiega Falconi – e, anche se è ancora troppo presto per dire che siamo a una “svolta” decisiva, abbiamo comunque deciso di dare un segnale di “buona volontà” e di rinviare le giornate di sciopero che avevamo proclamato per questo mese».

In attesa però che la situazione si avvii decisamente nella direzione giusta, restano confermate tutte le forme di lotta deliberate dal Consiglio nazionale della Fimmg dello scorso 17 luglio, compreso il sit-in del prossimo giovedì 16 settembre a Roma davanti a Palazzo Chigi, sede del Governo, per ricordare sia l’estremo disagio della categoria provocato dal mancato rinnovo dell’accordo di lavoro con il Servizio sanitario nazionale (scaduto ormai da quattro anni) sia le forti preoccupazioni determinate da ipotesi di devoluzione “spinta” e dal perdurante sottofinanziamento del Ssn.

L’appuntamento a Roma è alle 10,00 di giovedì 16 settembre quando si riunirà a piazza Colonna il Consiglio Nazionale del sindacato, cioè gli oltre cento segretari provinciali e il “vertice” nazionale, in rappresentanza degli oltre 30.000 iscritti all’organizzazione.

Alla manifestazione di protesta parteciperà anche l’intero Consiglio Regionale della FIMMG Puglia, convocato per l’occasione dal segretario regionale dott. Filippo Anelli.

“La presenza dell’intero consiglio regionale della Fimmg Puglia al sit-in di protesta davanti a Palazzo Chigi vuol evidenziare la determinata opposizione dei medici di medicina generale pugliesi a questo progetto di devolution che rischia di penalizzare ulteriormente la Puglia ”, ha affermato il dott. Filippo Anelli.

“Non abbiamo bisogno della devolution, ma di investimenti specifici che tendano a ripianare il divario che separa la Puglia dalle regioni del nord Italia in tema di assistenza domiciliare e di servizi territoriali”, ha rimarcato il dott. Vito De Robertis Lombardi – segretario provinciale Fimmg Bari.

“Dopo l’11 settembre 2004, non siamo più soli a protestare contro la devolution”, ha ribadito Anelli. “Ora, finalmente le forze politiche, tutte insieme, sembrano aver preso coscienza che questo federalismo e la devolution sono contro il mezzogiorno. Con il federalismo e la devolution, infatti, vengono sottratte risorse importanti alla Puglia che servono a garantire i servizi fondamentali al cittadino, come la sanità”.

La FIMMG Puglia , dunque, chiede non solo di bloccare gli effetti del Decreto Legislativo 56/2000, ma anche maggiore coraggio contro il progetto di devoluzione in atto in questo Paese.

“C’è bisogno di unità per battere l’egoismo e il nichilismo che serpeggiano nelle proposte di legge sulla devoltion”, ha continuato Anelli. “Unità delle forze politiche e di quelle sociali contro gli effetti di queste leggi per ridare slancio, invece, alla solidarietà tra tutti gli italiani in nome del comune diritto di cittadinanza che la devolution sembra aver oramai smarrito”.

Bari, 14 settembre 2004

 

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