La FIMMG : maggiore tutela per gli operatori sanitari del 118!

Comunicato Stampa  

La FIMMG : maggiore tutela per gli operatori sanitari del 118!

 Sono sempre più frequenti in questo periodo gli episodi di violenza o intimidazione a carico del personale sanitario in servizio presso Pronto Soccorsi, Guardie Mediche e 118.

“Desidero manifestare al personale sanitario, vittima in questi giorni di episodi di violenza o intimidazione, la solidarietà della FIMMG e di tutti medici di medicina generale della Regione Puglia”, ha dichiarato il dott. Filippo Anelli – segretario regionale FIMMG Puglia. “Un grazie particolare per il loro coraggio e la determinazione a svolgere la professione in un ambito così delicato e difficile del Servizio Sanitario Regionale”.

“È sicuramente merito di questi operatori, del loro impegno, dello spirito di abnegazione con cui affrontano questa difficile professione, se in questa Regione la tutela della salute pubblica viene brillantemente garantita dai servizi di urgenza ed emergenza”, ha continuato il dott. Anelli.

La tutela di questi operatori resta, dunque, un obiettivo prioritario per la nostra organizzazione professionale.

“Bisogna puntare su un maggior coordinamento tra le Forze dell’Ordine e gli Operatori dell’Emergenza Territoriale per consentire una maggiore tranquillità degli operatori sanitari che devono prestare la loro opera professionale, già complessa a causa dell’emergenza, in tutta serenità e tranquillità”, ha continuato il dott. Filippo Anelli.

Abbiamo dibattuto tale argomento in seno al Comitato Permanente Regionale per la Medicina Generale che si è riunito presso l’Assessorato alla Sanità della Regione Puglia in data 8 settembre 2004.

Il Comitato ha rilevato la necessità di modificare il protocollo che disciplina i rapporti tra la centrale operativa ed i medici del 118. In particolare, il protocollo dovrà prevedere una nuova procedura da parte della centrale operativa del 118 nel caso in cui si verifichino episodi di potenziale pericolo per gli operatori dell’emergenza territoriale. In tal caso la centrale segnalerà alle forze dell’ordine la necessità di un loro intervento.

La Regione Puglia si è impegnata ad apportare, senza indugio, tale modifica al protocollo operativo.

“È un piccolo, ma importante passo in avanti”, ha dichiarato il dott. Anelli al termine del Comitato Regionale. “Ora, da un punto di vista procedurale è previsto l’intervento delle forze dell’ordine anche nelle fasi di potenziale pericolo per gli operatori. Ma, la strada della tutela degli operatori sanitari è ancora lunga e molte sono le aspettative per garantire coloro che operano in prima linea per tutelare la salute dei cittadini pugliesi”.

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