L’estate nera del 118  

Comunicato Stampa

L’estate nera del 118  

L’organizzazione del servizio d’emergenza territoriale in Puglia continua a suscitare forti perplessità per le molteplici anomalie e per il mancato rispetto delle norme contrattuali. Il fenomeno non è limitato ad una sola ASL, ma è diffuso su tutto il territorio regionale.

La mancanza del personale, la difficoltà a gestire i rapporti con i medici convenzionati (che non hanno nessun rapporto di dipendenza), la mancata regolamentazione della reperibilità e delle sostituzioni hanno portato i medici ad un notevole sovraccarico di lavoro con turni massacranti fino, tal volta, a 80 ore settimanali per medico.

“L’organizzazione del servizio 118, deve necessariamente tener conto delle norme di legge che regolamentano i rapporti con i medici e l’erogazione del servizio”, ha affermato il dott. Filippo Anelli, Segretario regionale della FIMMG Puglia. “Nessuno è autorizzato a garantire il servizio in maniera difforme dalle norme di legge. Quanto è successo in questa estate evidenzia la precarietà dei meccanismi organizzativi e l’assoluta necessità di regolamentare, a livello regionale, tutti gli aspetti del servizio”.

Il “fai da te” ha, infatti, caratterizzato la condotta delle singole ASL in tema d’organizzazione del 118. Alcune aziende hanno accorpato le postazioni per consentire una regolare turnazione dei medici e lo svolgimento delle ferie. Altre, invece, hanno chiesto la disponibilità ai medici di prestare la loro opera professionale in turni aggiuntivi rispetto alle 38 ore settimanali previste dal contratto di lavoro. Altre, infine, hanno imposto con ordini di servizio di dubbia legittimità la copertura dei turni rimasti scoperti al fine di assicurare, comunque, il servizio.

Chiederemo alla Regione Puglia di avviare con urgenza un tavolo di trattativa per regolamentare il servizio di reperibilità e di sostituzione dei medici del 118” , ha affermato il dott. Vito De Robertis Lombardi, Segretario provinciale della FIMMG Bari. “Una situazione così variegata nell’organizzazione del 118 rischia di compromettere l’efficacia del servizio. Inoltre, abbiamo chiesto la convocazione dei comitati aziendali della medicina generale al fine di correggere tutte quelle anomalie contrattuali che finora hanno largamente caratterizzato l’avvio del servizio 118 in   Puglia”.

Bari, 03 agosto 2004

 

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