Medici di Medicina Generale: 16 giorni di sciopero contro il governo e le regioni!

 

Comunicato stampa  

Medici di Medicina Generale: 16 giorni di sciopero contro il governo e le regioni!

“Non ci resta che scioperare!"

E' l'amara constatazione del dott. Filippo Anelli - segretario regionale FIMMG - al termine del Consiglio Nazionale della FIMMG che ha proclamato 16 giorni di sciopero per il mancato rinnovo contrattuale, contro il cronico sottofinanziamento del Servizio Sanitario Nazionale e la devolution che vuole certificare di fatto e irreversibilmente 21 repubbliche sanitarie nel nostro Paese.

"Per la sanità mancano, oggi, circa 6 miliardi di euro per assicurare i livelli essenziali di assistenza". È la denuncia dei Governatori Italiani contro il Governo Nazionale in seno all'assemblea Stato-Regioni.

"La devolution aggraverà il divario che esiste nell'erogazione dei servizi tra le regioni ricche del nord e quelle più povere del sud", ha continuato il dott. Filippo Anelli."Il rischio di un fallimento del servizio sanitario pugliese con la devolution è, purtroppo, reale!"

Dopo quattro anni dalla scadenza dell’ultimo contratto nazionale il disagio dei medici è fortemente aumentato!

''Non è più sostenibile il forte senso di disagio che provano tutti i medici di medicina generale - spiega Mario Falconi, segretario nazionale della Fimmg - a causa del progressivo deteriorarsi delle condizioni di lavoro, in uno scenario di sofferenza organizzativa, contrattuale ed economica che il prolungarsi dei tempi di rinnovo convenzionale determina. Oltretutto moltissimi medici di famiglia potrebbero molto presto essere costretti a chiudere gli studi professionali e licenziare migliaia di collaboratori perché non possono più sostenerne l'onere economico". 

In Puglia tale situazione è ulteriormente aggravata dalla mancata attivazione dei servizi territoriali. Spesso il medico di famiglia è l'unica figura territoriale di riferimento per tutte le problematiche di tipo sanitario.

Inoltre, circa il 33% dei medici di famiglia ha una insufficiente remunerazione legata ad un basso numero di assistiti in carico al singolo medico.

Ancor più forte è il disagio dei medici del 118 e della continuità assistenziale (guardia medica), per le difficoltà organizzative del servizio, il basso livello retributivo e l’inadeguatezza delle strutture sanitarie in cui i professionisti sono costretti ad operare.

“Dobbiamo prendere atto”, ha affermato il dott. Anelli, “della mancata volontà da parte delle Regioni a chiudere i contratti con i medici e quindi a rilanciare con forza il Servizio Sanitario Nazionale. Accanto al Governo centrale le Regioni hanno, a tal proposito, la massima responsabilità nei confronti dei medici e dei cittadini”.

Si profila, dunque, una difficile stagione contrattuale in un anno particolare in cui quasi tutte le regioni si preparano al rinnovo dei consigli regionali.

Le manifestazioni inizieranno il 16 settembre 2004, con la convocazione del Consiglio Nazionale della FIMMG nei pressi di Palazzo Chigi, con la relativa conferenza stampa in cui saranno resi noto i motivi della protesta ed il calendario delle dimostrazioni pubbliche.

Inoltre, si interromperanno tutte le forme di collaborazione con Asl e Regioni nelle commissioni e comitati dove sono presenti medici di medicina generale.

Il sindacato avvierà poi una capillare campagna di informazione rivolta all'opinione pubblica e a questo scopo ha già attivato incontri con le associazioni di tutela dei cittadini per spiegare gli obiettivi che intende perseguire per migliorare la qualità del Servizio sanitario nazionale e coinvolgerli affinché la vertenza si concluda al più presto in maniera positiva per tutti.

Nel periodo che va dal 27 settembre al 23 ottobre sono previsti 4 giorni di sciopero ogni settimana dei medici della medicina generale secondo lo schema:

  • 28.09-01.10 Medici dell'Emergenza Sanitaria Territoriale.
  • 05.10-08.10 Medici della Continuità Assistenziale (Guardia Medica).
  • 12.10-15.10 Medici della Dirigenza Medica Territoriale e dei Distretti.
  • 19.10-22.10 Medici di Famiglia.

Per quanto riguarda la Puglia , il Consiglio Regionale della FIMMG si riunirà il 3 settembre per stabilire il programma regionale delle agitazioni sindacali.

Lo stato di agitazione sarà permanente e, di certo, non si esaurirà con i giorni di sciopero sinora programmati.

Nei prossimi giorni saranno rese note le iniziative comuni concordate con l’intersindacale dei medici ospedalieri per continuare la protesta contro lo smantellamento del Servizio Sanitario Nazionale.

 

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Fimmg Puglia:  in rete dal 25/02/2008