VIA LIBERA ANCHE ALLA SECONDA FASE A FAVORE DEI MEDICI DEL 118 NON INSERITI IN GRADUATORIA

 

COMUNICATO STAMPA  

FIMMG: “VIA LIBERA ANCHE ALLA SECONDA FASE A FAVORE DEI MEDICI DEL 118 NON INSERITI IN GRADUATORIA”.

 

 

E’ stato convocato per lunedì 28 giugno il Comitato Permanente Regionale per la medicina generale per discutere delle problematiche relative al 118.

“E’ ormai tempo, dopo aver espletato la procedura per l’immissione in servizio di tutti i medici aventi titolo ai sensi del DPR 270/00,” - ha affermato il dott. Filippo Anelli, segretario regionale FIMMG Puglia – “che si passi alla seconda fase per l’affidamento degli incarichi a tempo indeterminato anche a tutti coloro che, in servizio alla data del 4 settembre 2003 ed in possesso del titolo di idoneità all’esercizio della professione per l’emergenza territoriale, non sono iscritti nella graduatoria unica regionale”.

Come è noto con la DGR del 11/09/2003 (DIEF 2003) sono state individuate le carenze per l’emergenza territoriale pari a 420 unità mediche. Con l’Avviso Pubblico per la presentazione delle domande per la copertura dei posti per i medici del 118, pubblicato sul BURP n. 64 del 27/5/04, sono state pubblicate le carenze di cui sopra. I medici iscritti nella graduatoria unica della medicina generale valevole per l’anno 2002, in possesso del titolo di idoneità all’esercizio della professione di medico di emergenza territoriale, sono stati invitati  a presentare la domanda per l’assegnazione d’incarico a tempo indeterminato.

Per molti medici già in servizio, a tempo determinato, nel settore emergenza territoriale (118) non è stato possibile presentare la domanda in quanto non iscritti nella graduatoria unica regionale per la medicina generale 2002.

Gli eventuali posti rimasti non assegnati, alla conclusione della proceduta relativa al conferimento degli incarichi pubblicati con l’Avviso Pubblico del 27/5/2004, saranno riservati ai medici che, in servizio nel 118 alla data del 4/9/2004, pur non iscritti nella graduatoria unica regionale per la medicina generale, abbiano conseguito l’idoneità alla professione di medico di emergenza territoriale ed abbiano i requisiti previsti della Legge regionale 4/03.

Il comitato inoltre, su richiesta esplicita della FIMMG, affronterà il problema degli interventi degli operatori del 118 in situazioni connesse ad episodi di criminalità.

Numerosi sono, infatti, gli episodi di violenza che si registrano nei confronti del personale medico che opera sia nel 118 che nella Continuità assistenziale (Guardia Medica).

“Bisogna puntare su maggior coordinamento tra le Forze dell’Ordine e gli Operatori dell’Emergenza Territoriale per consentire una maggiore tranquillità degli operatori sanitari che devono prestare la loro opera professionale, già complessa a causa dell’emergenza, in tutta serenità e tranquillità”, ha continuato il dott. Filippo Anelli.

Bari, 24 giugno 2004

 

 

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