Medici nuovamente in sciopero.

Comunicato stampa 

Medici nuovamente in sciopero.

 I Medici di famiglia chiuderanno gli ambulatori il 4 giugno mentre gli ospedalieri si asterranno dal lavoro il 3 e il 4  giugno.

“Siamo mortificati nei confronti dei cittadini italiani”, ha affermato il dott. Filippo Anelli, segretario regionale della FIMMG Puglia, “perché costretti nuovamente ad utilizzare lo strumento dello sciopero per difendere il Servizio Sanitario Nazionale (SSN) che questo Governo rischia di svilire senza un adeguato e sufficiente finanziamento del sistema”. Dopo l’ultimo incontro tra la delegazione pubblica e i sindacati dei medici di medicina generale, Mario Falconi, segretario nazionale della FIMMG, ha espresso profonda delusione perché: “sta accadendo quello che temevamo: il Governo non investe sulla medicina di famiglia e, in un quadro di sottofinanziamento cronico … e regioni propongono un accordo normativo dequalificante e burocratizzante che violenta pesantemente anche la libertà di scelta e di giudizio dei cittadini italiani”.

I medici italiani si ritrovano, dunque, uniti nella difesa del SSN contro tutti coloro che, approfittando di una  difficoltà economica del nostro paese, vorrebbero smantellare il sistema pubblico per passare al sistema assicurativo.

Il sottofinanziamento sta creando notevoli disagi nell’erogazione dell’assistenza sanitaria e, nel contempo, determina una profonda turbativa nel rapporto di fiducia tra medici e pazienti. Inoltre, crescono i carichi burocratici nei confronti dei medici di famiglia e l’assistenza territoriale resta un sogno da realizzare. I primari ed i medici ospedalieri, invece, devono far fronte ad un pesante incremento del carico di lavoro che deriva dalla scarsità del personale sanitario e dalla chiusura dei presidi ospedalieri. Nonostante ciò, grazie all’encomiabile impegno di tutti i medici del territorio, degli ospedalieri e primari, il sistema sanitario pugliese continua a garantire un elevato standard di qualità delle prestazioni sanitarie.

“I medici devono riscoprire il proprio ruolo e difendere la propria dignità professionale”, ha continuato il dott. Anelli. “La battaglia per un sistema sanitario pubblico e per una migliore condizione di lavoro dei sanitari è la migliore forma di lotta per difendere la dignità dei medici”.

“Non ci faremo intimidire”, ha concluso il dott, Filippo Anelli, “da nessuno. Crediamo che le libertà costituzionali di opinione e di esprimere il proprio dissenso facciano parte del DNA di questo Paese”.

Bari, 21 maggio 2004

 

 

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Fimmg Puglia:  in rete dal 25/02/2008