Documento sulla sanità italiana degli Assessori alla sanità e del Ministro Sirchia.

 

Comunicato stampa

Documento sulla sanità italiana degli Assessori alla sanità e del Ministro Sirchia. 

E’ stato redatto ieri a Cernobbio un documento sulla situazione sanitaria italiana sottoscritto dal Ministro  Girolamo Sirchia e da tutti gli Assessori alla Sanità di tutte le regioni italiane.

Il documento evidenzia le criticità del sistema e malgrado non modifichi il rapporto tra Regione e Governo, esprime la necessità che per garantire il diritto alla salute in Italia è necessario “ottenere maggiori finanziamenti pubblici per affrontare meglio l’area socio-sanitaria e, in particolare, la non autosufficienza delle persone anziane”(punto 1 del documento).

“E’ un’affermazione importante” - ha affermato il dott. Filippo Anelli, segretario regionale della FIMMG Puglia - “in quanto riconosce fondate e legittime le richieste avanzate da tutti i medici italiani, nonché le preoccupazioni circa il possibile declino di questo importante ed indispensabile servizio pubblico”.

I medici italiani e tutte le associazioni di categoria che li rappresentano, hanno infatti avviato un confronto con il Governo italiano circa le prospettive del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) nel prossimo futuro. Di fronte  alle mancate risposte governative circa le problematiche sollevate da tutte le organizzazioni sindacali, nessuna esclusa, dei dirigenti medici e del settore sanità, nonché dai medici di famiglia e dai pediatri di libera scelta si sono avviate le manifestazioni di protesta che culmineranno nella giornata di sciopero del 16 aprile dei medici di famiglia e del 24 aprile per tutti i dirigenti medici (ospedalieri) e non del settore sanità.

La protesta culminerà il 24 aprile in una grande manifestazione a Roma dove tutti i medici italiani riproporranno al Governo italiano la necessità e l’urgenza di finanziare adeguatamente il SSN.

Il documento del Ministro Sirchia e degli Assessori regionali alla sanità poi ripropone una serie di punti per rendere il servizio sanitario esistente più efficiente e con prestazioni più qualificate.

“Siamo favorevoli ad una incentivazione del sistema informativo sanitario ”- ha continuato il dott. Filippo Anelli. “In Puglia, infatti, abbiamo già sottoscritto un accordo regionale con il quale si obbligano i medici di famiglia all’utilizzo del sistema informatico nella gestione dello studio medico”. Tecnologia e miglioramento delle prestazioni, attraverso la riduzione delle prestazioni inappropriate sono senz’altro obiettivi condivisibili .

“Siamo stanchi di sentir parlare di centralità del medico di famiglia, senza che questo si trasformi in atti concreti. Sinora, invece, dobbiamo constatare che i servizi territoriali tra cui l’assistenza domiciliare non sono assolutamente sostenuti ed incentivati”.

Un documento importante, dunque, quello di ieri, ma che rischia di diventare l’ennesimo pronunciamento demagogico.

“Se oltre al documento non si individueranno necessarie risorse per sostenere l’architettura del SSN così come disegnato dal Governo e dalle Regioni il rischio del fallimento del sistema ed il passaggio alle assicurazioni diventerà sempre più ineluttabile”, ha concluso il dott. Filippo Anelli.

Bari, 7 aprile 2004

 

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