Bentornati antistaminici!!!!

Comunicato Stampa

Bentornati antistaminici!!!!

Una sanità che non risponde ancora pienamente ai bisogni dei cittadini! 

Da oggi, tornano ad essere dispensati a carico del Servizio Sanitario Nazionale, in classe A, gli antistaminici per la cura delle allergie.

Un provvedimento travagliato, corretto sul filo di lana grazie alle osservazioni presentate dalla FIMMG ed accettate dalla Commissione Unica del Farmaco (CUF).

La  prescrizione di tali farmaci e' limitata, con nota CUF n. 89, alla seguente condizione: «pazienti affetti da patologie su base allergica di  grado  medio  e  grave  (rinocongiuntivite  allergica stagionale, orticaria  persistente  non  vasculitica)  per trattamenti prolungati (superiori a sessanta giorni)».

“Un provvedimento corretto”, ha affermato il dott. Filippo Anelli – segretario regionale FIMMG, “che consentirà a tanti cittadini, molti dei quali bambini, di ottenere un farmaco indispensabile per la cura delle allergie di grado medio grave.”

Gli antistaminici erano stati esclusi dalla rimborsabilità nel 2002 e tale provvedimento aveva suscitato vivaci polemiche da parte dei medici e delle associazioni dei cittadini.

Oggi con questa Ordinanza Ministeriale si colma un vuoto nella cura di un gruppo di malattie, quelle allergiche, tanto diffuse nella popolazione italiana, scatenate ed aggravate dalle condizioni di inquinamento ambientale.

Il provvedimento ministeriale riguarda 38 specialità farmaceutiche, contenti 12 principi attivi. La confezione più costosa (contenente Ebastina) ha un prezzo di € 15,78, mentre la meno costosa (i confetti di Prometazina) € 1.50. In media la confezione di una scatola di un antistaminico costa € 8,42.

Farmaci, dunque, abbastanza costosi anche in considerazione del fatto che la terapia delle allergie deve essere protratta, talora, anche per mesi.

Soddisfazione in casa FIMMG alla vigilia della primavera, che tradizionalmente ripropone il riacutizzarsi delle malattie allergiche.

In una prima fase, il provvedimento ministeriale prevedeva il ricorso allo specialista per la conferma della diagnosi e l’elaborazione del piano terapeutico per ottenere poi la prescrizioni degli antistaminici e la prescrizione degli antibiotici aminoglucosidici solo da parte dei medici ospedalieri, a seguito di un ricovero ospedaliero.

Le osservazioni della FIMMG, poi, hanno messo in evidenza l’inutilità della procedura.

“È stato evitato il ricorso al piano terapeutico redatto dallo specialista”, ha commentato il dott. Filippo Anelli”, che, in pratica, avrebbe reso vano il provvedimento ed avrebbe provocato un inutile aggravio burocratico ed economico a carico dei cittadini. È stato evitato, anche, che farmaci importanti, come gli antibiotici iniettabili aminoglucosidici – oggi prescritti dai medici di famiglia, fossero relegati all’uso intraospedaliero con grave danno per le cure domiciliari dei cittadini”.

Bari, 1 marzo 2004 

 

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