Privacy: un nuovo balzello per i medici!

Comunicato Stampa

 Privacy: un nuovo balzello per i medici! 

Continua la polemica sull’applicazione delle norme per il trattamento dei dati personali previsti dalla Legge entrata in vigore il 1 gennaio 2004.

Nonostante il tentativo, mal celato, di minimizzare le conseguenze sui medici da parte della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici (FNOMCeO) le nuove norme, oggettivamente, impongono un nuovo e gravoso carico burocratico ai medici, associato ad un elevato rischio di incorrere nelle severe sanzioni previste dalla nuova legge.

La denuncia parte ancora una volta dalla FIMMG e dal suo Segretario Nazionale, Mario Falconi.

In una lettera indirizzata al Ministro della Salute, al Garante della Protezione dei Dati Personali e al Presidente della FNOMCeO, il dott. Falconi dichiara di non riuscire “ancora a credere che, con questa normativa, si sia voluta colpire duramente la categoria dei medici di famiglia, che viene sottoposta ad un carico burocratico intollerabile ed esposta ad un rischio continuo di errori, inadempienze, contenziosi a scapito della qualità dell'assistenza al paziente e del tempo dedicato all'ascolto e al rapporto fiduciario”.

“ Tale giudizio è largamente condiviso anche dai medici di famiglia di Bari - afferma il dott. Vito De Robertis Lombardi, segretario provinciale FIMMG - infatti, in una affollata assemblea provinciale hanno duramente contestato il tentativo di criminalizzare la categoria atteso che sembra davvero improbabile che si possano applicare delle norme in parte astruse (non chiamare per nome i cittadini, ad esempio) ed in parte fortemente penalizzanti il lavoro del medico che rischia di essere sempre più sommerso dalla burocrazia”.

Nuovi vincoli ed adempimenti che prevedono, tra l’altro, l’obbligo - a norma dell’art. 37 della Legge - di notificare al Garante il trattamento dei dati personali di un cittadino che riguardino ad esempio: dati genetici, biometrici, indagini epidemiologiche, rilevazione di malattie mentali, infettive e diffusive, sieropositività, trapianto di organi e tessuti e monitoraggio della spesa sanitaria.

“Tali dati” – afferma il Segretario Nazionale della FIMMG, “sono tutti, in atto o in potenza, trattabili dal medico di famiglia nella sua attività. In conseguenza di questo, tutti i medici di famiglia italiani (circa 50.000) dovrebbero provvedere alla notifica, pagando il non trascurabile balzello di 150 Euro di diritti di segreteria del Garante + 25 Euro per la notifica telematica con firma digitale (la sola consentita dalla normativa) all'Uffico Postale, come è chiaramente spiegato su www.garanteprivacy.it. Cinquantamila notifiche tutte uguali e quindi inutili, per pagare una estemporanea tassa sulla professione del medico di famiglia, facendo la coda alla posta. Circa 7,5 milioni di Euro pagati dai medici di famiglia all' Autorità Garante per la Privacy più un altro milione e 250 mila pagati alle Poste. Sono possibili convenzioni per la trasmissione telematica tramite altri soggetti, ad esempio, pensiamo, gli Ordini, ma come potrebbero prepararsi e far fronte ad una simile attività di sportello concentrata alla scadenza del 30 aprile? “.

Ovviamente, cresce il malcontento da parte dei medici verso queste norme, che coinvolgono tutti i sanitari, nessuno escluso.

“Sono oramai 2000 le e mail che per protesta i medici hanno già inviato all’indirizzo del Garante, del Ministro della Salute e del Presidente degli Ordini dei Medici”, ha affermato il dott. Filippo Anelli – segretario regionale della FIMMG. “Una protesta che si diffonde a macchia d’olio in tutta Italia e che potrebbe sfociare anche nella richiesta di un referendum abrogativo”.

“Siamo increduli, sconcertati, ma più che mai determinati a difendere fino in fondo le nostre idee di tutela della privacy del cittadino e del segreto professionale dalle degenerazioni della burocrazia”, ha continuato Mario Falconi. “Bisogna fare notevoli sforzi per riuscire a comprendere come tali norme possano essere state adottate con il supporto di un Ministro della salute, che è anche medico”.

Bari, 23 gennaio 2004 

 

Home

Fimmg Bari: Sezione Telematica e Comunicazione: in rete dal 25/02/2008