Lettera aperta al Direttore

Home

Non possiamo assistere inermi all'agonia del SSN

 

Lettera aperta al Direttore

 Caro Direttore,

domenica 9 novembre si è concluso a Salsomaggiore il 55° Congresso Nazionale della FIMMG sul tema “Solidarietà e Salute”.

Al termine dei lavori è emersa una forte preoccupazione per la tenuta del Servizio Sanitario Nazionale.

L’affermazione potrà sembrare, oramai, rituale e pleonastica specie in una Regione, come la Puglia, dove le tematiche relative alla sanità costituiscono un “nervo” scoperto per i tanti problemi che quotidianamente vengono alla ribalta.

Eppure non è così!

Infatti, basta osservare la cifra del deficit economico accumulato dalle Regioni Italiane, per garantire il diritto alla salute in Italia: 25 miliardi di Euro, per rendersi conto che tale somma provocherà, se non corretta, la paralisi della sanità italiana e la fine del servizio sanitario italiano.

Il divieto, previsto dalla Finanziaria, di colmare il deficit sanitario con l’imposizione di nuovi tributi regionali e l’individuazione di un fondo sanitario nazionale sottostimato rispetto alle esigenze regionali per garantire i livelli essenziali di assistenza  hanno provocato la protesta dei Presidenti delle Regioni, sempre più intenzionati a recarsi dal Capo dello Stato per denunciare la propria impossibilità a garanzie ai cittadini italiani il diritto alla salute.

Sulla stessa scia si colloca anche la protesta di tutti i sindacati italiani, sia quelli ospedalieri e della dipendenza che quelli dei convenzionati, che per la prima volta si ritrovano uniti dalla comune preoccupazione di un possibile fallimento del sistema sanitario nazionale.

Il Congresso Nazionale della FIMMG ha fatto proprio “il grido d'allarme lanciato - per le Regioni - dal presidente degli Assessori Regionali alla Sanità On.le Gava, in merito alla sofferenza finanziaria ed ai vincoli normativi che inibiscono la capacità impositiva per il rifinanziamento dei sistemi sanitari regionali”.

Ma, la fine di un sistema non può essere imputabile solo alla mancanza di risorse economiche.

Accanto alle ragioni economiche le sorti di un sistema spesso dipendono anche dal consenso che tale servizio dimostra di avere dai cittadini. Orbene, in questi ultimi tempi molti provvedimenti regionali e nazionali non hanno accresciuto il consenso al servizio sanitario nazionale e spesso, come nel caso del Decreto anti truffa o degli accordi Regione-Guardia di Finanza, hanno addirittura provocato discredito verso l’intero sistema.

“Cosa penserà il cittadino”, si chiede il dott. Mario Falconi – segretario nazionale FIMMG, “del Servizio Sanitario Nazionale se per i controlli sui farmaci o sulle prestazioni eseguite si trova a rispondere direttamente alla Guardia di Finanza?”

Il Congresso della FIMMG, prosegue la mozione conclusiva, fa propria “la denuncia del Segretario Generale Nazionale in merito alla "militarizzazione" della sanità italiana con l'utilizzo della Guardia di Finanza quale strumento di controllo dell'operato dei medici, atteggiamento che giudica intimidatorio e, in quanto destabilizzante la fiducia degli italiani nel loro servizio sanitario, potenzialmente deflagrante per l'intero sistema”.

Allora sorge spontanea la domanda: ma la Regione Puglia da che parte sta?

Dalla parte di coloro che contestano il federalismo fiscale (D. L.vo 56/00) come strumento che mette a rischio il diritto alla salute degli italiani in quanto penalizza sotto il profilo economico le regioni, specie le più povere, o con coloro che “militarizzando” il controllo amministrativo rischiano di far fallire l’intero sistema?

È necessario un momento di chiarezza!

Non ci si può accreditare contestualmente come coloro che si adoperano per aumentare il finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale e poi varare provvedimenti che ne minano la credibilità sin dalle fondamenta.

La Fimmg Puglia condivide, perciò, la decisione congressuale di confermare “in modo deciso la chiusura degli studi dei medici di famiglia per i giorni 27 e 28 novembre non sussistendo attualmente le condizioni di merito per recedere dalle manifestazioni programmate”.

Siamo pronti ad avviare in Puglia e nelle altre regioni che hanno varato gli accordi Regione-Guardia di Finanza ulteriori manifestazioni di protesta e di agitazione sindacale.

Il Congresso Nazionale della FIMMG ha stigmatizzato “l'assenza totale della attuale dirigenza della Federazione Nazionale degli Ordini dei Medici nella difesa dei medici italiani rispetto a tale attacco”.

Bari, 11 novembre 2003

Filippo Anelli

Home

Fimmg Bari: Sezione Telematica e Comunicazione