I Medici di Famiglia per la Trasparenza

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 Comunicato stampa

 I Medici di Famiglia per la Trasparenza

Presentato al Congresso Nazionale FIMMG il decalogo per la corretta prescrizione

 

Grande interesse ha suscitato al 55° Congresso Nazionale della FIMMG in corso a Salsomaggiore Terme il decalogo antitruffa messo a punto dalla FIMMG di Bari e distribuito agli iscritti fin dallo scorso Agosto.

Una serie di consigli pratici che servono ad evitare di incappare in errori formali nella  compilazione della ricetta per la  prescrizione di farmaci e di prestazioni a carico del SSN.

Il decalogo della FIMMG ha lo scopo anche di dare indicazioni ai medici di famiglia per evitare manomissioni delle ricette da parte di terzi.

“Continuiamo a registrare la presenza di farmaci non prescritti dai Medici di famiglia nei report che mensilmente le ASL consegnano ai medici” ha affermato il dott. Filippo Anelli - Segretario Regionale della FIMMG.

“Abbiamo consigliato a tutti i medici, ha continuato il Dott. Vito de Robertis Lombardi – segretario provinciale FIMMG Bari -  e lo abbiamo scritto anche nel decalogo, di segnalare tutte queste anomalie in modo formale al servizio farmaceutico delle ASL.

In questa maniera pensiamo di avviare una fattiva collaborazione con le Aziende per prevenire fenomeni illeciti   e  contribuire alla trasparenza del sistema anche attraverso l’ avvio di indagini conoscitive sul fenomeno.

Ciò consentirà sicuramente di garantire ai cittadini comportamenti corretti nella prescrizione e metterà i medici  al riparo da eventuali responsabilità non attribuibili al loro operato”.

La FIMMG è fortemente impegnata ad individuare con la regione Puglia e con tutte le associazioni dei cittadini gli strumenti più idonei per garantire trasparenza ed appropriatezza nel campo delle prescrizioni.

Ancora una volta dobbiamo registrare l’assenza del presidente dell’Ordine dal comitato permanente regionale per la medicina Generale, organo istituzionalmente deputato a trattare tali problematiche.

Mentre la Giunta Regionale vara l’accordo tra i Medici di famiglia e la Regione Puglia sul Regolamento prescrittivo, il presidente dell’Ordine dei medici di Bari rompe l’assordante silenzio che perdura da anni per pubblicare anche lui un decalogo sulla prescrizione.

Ancora una volta l’iniziativa del Presidente dell’Ordine dei Medici di Bari è arrivata con estremo ritardo.

“Non abbiamo bisogno oramai di alcun decalogo, specie se non concordato con gli operatori”, ha affermato il dott. Filippo Anelli. “Infatti, le regole comportamentali relative alla prescrizione medica sono state già sottoscritte nel mese di settembre u.s. tra i rappresentati dei medici di famiglia e la Regione Puglia e costituiscono oggi le Linee Guida Prescrittive approvate il 4 Novembre dalla Giunta Regionale”

Le Linee Guida Prescrittive sono state elaborate nonostante le numerose assenze del Presidente dell’Ordine dei Medici di Bari espressamente invitato dall’Assessore alla Sanità della Regione Puglia – Presidente del Comitato Permanente Regionale per la Medicina Generale.

Questo regolamento regionale ha il compito di dettare le regole relative alla prescrizione dei farmaci e delle indagini strumentali da parte sia dei medici di famiglia che degli specialisti e dei medici ospedalieri.

“Siamo fortemente contrariati”, ha proseguito il dott. Vito De Robertis Lombardi – segretario provinciale di Bari, “dall’iniziativa ordinistica che, nonostante le banalità, non ci ha visti coinvolti e che ha per oggetto anche il lavoro dei medici di famiglia. Se l’obiettivo era quello di dare una risposta ai tanti problemi sollevati dall’indagine relativa alla truffa sui farmaci, l’iniziativa risulta tardiva e sicuramente incompleta e superficiale. La FIMMG, infatti, se consultata  avrebbe potuto offrire un contributo prezioso”.

 “Il dott. Losurdo”, ha proseguito il dott. Filippo Anelli, “dimostra così di non voler esser il Presidente di tutti i medici. Anzi, con il suo atteggiamento poco democratico continua a creare divisioni in una categoria che, oggi più che mai, avrebbe bisogno non solo di unità, ma di ritrovare la propria identità partendo da quei valori che le scelte politiche in tema di sanità hanno accantonato per privilegiare il risparmio ad ogni costo e l’interesse economico”.

Il decalogo degli Ordini dei Medici sembra ignorare, dunque, le modalità di lavoro peculiari della medicina generale.

“Nessun medico è così sciocco da lasciare ad altri la possibilità di sottoscrivere le ricette”, ha dichiarato il dott. Vito De Robertis Lombardi. “Se ciò avvenisse o se  i Presidenti degli Ordini avessero conoscenza di ciò, dovrebbero informare subito l’Autorirà Giudiziaria alla stregua di quanto ha fatto la FIMMG, ad esempio, nel caso delle anticipazioni di farmaci da parte dei farmacisti”.

Bari, 7 novembre 2003

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