Contratto Regionale per la Medicina Generale: la solita demagogia della Regione Puglia!

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Contratto Regionale per la Medicina Generale: la solita demagogia della Regione Puglia!

Delusione, rabbia, sfiducia nella Regione Puglia sono i sentimenti che pervadono i medici di famiglia che in questi giorni, in tutte le province pugliesi, si riuniscono in assemblea in vista del Congresso Nazionale della FIMMG del prossimo 5-7 Novembre.

“Sono anni che l’Assessore alla Sanità promette pubblicamente, anche davanti ai cronisti ed alle televisioni dell’intera Regione, che entro il 31 dicembre di ogni anno firmerà il contratto regionale per la medicina generale”, afferma il dott. Salvatore Onorati – segretario provinciale di Foggia. “Tuttavia, sino ad ora tutte le proposte presentate si sono infrante contro la scarsa disponibilità dei fondi regionali per il rinnovo contrattuale. Eppure, il Piano Sanitario Regionale aveva previsto che, a seguito del Riordino Ospedaliero, al territorio sarebbero stati assegnati circa 500 miliardi di vecchie lire”.

La vivace assemblea dei medici di famiglia foggiani si è conclusa con un documento in cui si invita il Segretario Regionale FIMMG, dott. Filippo Anelli, a denunciare l’operato demagogico della Regione Puglia in tema di rinnovo contrattuale.

“Il mancato rinnovo contrattuale per la medicina generale dimostra la scarsa considerazione che questa Regione continua ad avere, nonostante i proclami, nei confronti dei servizi territoriali” ha proseguito il dott. Vito De Robertis Lombardi – segretario provinciale di Bari. "La medicina del territorio continua ad essere  la cenerentola di  questa Regione.  All’assenza, in buona parte del territorio regionale, dell’Assistenza Domiciliare Integrata (ADI), servizio indispensabile  di supporto ai malati  precocemente dimessi dagli  ospedali, si aggiungono le carenze nell’assistenza ai malati cronici che solo migliorando il sistema della residenzialità e della domiciliarità possono trovare concrete risposte ai loro problemi di salute."

 All’affollata assemblea barese, i medici di famiglia hanno denunciato le difficoltà in cui operano  per lo scarso raccordo con i colleghi ospedalieri e per la mancanza di strumenti che permettano loro di far fronte ai  problemi derivanti dalle sempre più frequenti  dimissioni precoci dagli ospedali.

Anche dai medici di Lecce e Brindisi viene forte l’invito ad avviare una stagione di protesta per il mancato rinnovo contrattuale.

“I malati si sentono abbandonati”, ha proseguito il dott. Luigi Pepe – segretario provinciale di Lecce, “ed i medici di famiglia si sentono impotenti difronte ad una organizzazione sanitaria che riduce i posti letto a livello ospedaliero e non attiva alcun servizio domiciliare di supporto ai malati dimessi precocemente dagli ospedali. Il tentativo di privilegiare l’assistenza domiciliare ospedaliera è stato un grave errore in quanto si è rivelata un vero e proprio bluff con un inutile e dannoso impiego di risorse pubbliche ”.

“Abbiamo proposto nuovi servizi assistenziali”, ha affermato il dott. Giuseppe Martello, segretario provinciale di Brindisi, “come l’erogazione delle visite specialistiche a domicilio o negli ambulatori dei medici di famiglia per ridurre le lunghissime liste di attesa. Ma, neanche queste proposte sono state prese in considerazione”.

“Siamo disponibili a discutere su ogni proposta che la Regione Puglia vorrà presentare”, ha continuato il dott. Ignazio Aprile – neo segretario provinciale di Taranto. “Tuttavia, non è possibile pensare di chiedere ai medici di famiglia nuovi servizi e poi non avere le necessarie risorse per finanziarli. È ovvio che in questo caso tale atteggiamento della Regione Puglia può sembrare demagogico”.

Mercoledì si riunirà il Comitato Permanente Regionale per la medicina generale per continuare la discussione sul rinnovo contrattuale.

“Presenteremo una nuova proposta tesa a sviluppare il collegamento in rete tra i medici di famiglia, potenziando la dotazione informatica e telematica dei singoli medici”, ha dichiarato il dott. Donato Monopoli – segretario organizzativo della FIMMG Puglia. Un nuovo fallimento, però, rappresenterebbe l’inizio di una nuova stagione di conflitti e proteste, atteso che sono tre anni che i medici di famiglia aspettano il rinnovo contrattuale ”.

In merito alle dichiarazioni del dott. Losurdo apparse sulla stampa relative al Protocollo d’Intesa tra Regione Puglia e Guardia di Finanza, la FIMMG ritiene tali affermazioni assolutamente insufficienti a garantire i medici pugliesi.

“Ci saremmo aspettati una posizione formale e pubblica, come quella del Presidente Nazionale degli Ordini dei Medici e del Presidente dell’Ordine dei Medici di Roma”, ha affermato il dott. Filippo Anelli – segretario regionale FIMMG. “Invece,  assistiamo in ritardo solo ad una dichiarazione verbale resa alla stampa senza una vera e propria presa di posizione che per essere valida dovrebbe ottenere il consenso dell’intero Consiglio dell’Ordine dei Medici”.

Ha ragione il Presidente Fitto, “ Il coraggio,  come lo stile se uno non ce l’ha non può darselo”.

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