Non bastano le medaglie per il rilancio della professione medica

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 Comunicato stampa

Non bastano le medaglie per il rilancio della professione medica

 Sono sempre più frequenti e numerosi gli interventi a livello nazionale sugli accordi Regione-Guardia di Finanza firmati in tre Regioni Italiane, tra cui la Puglia. Tra gli altri è intervenuto il dott. Mario Falconi, presidente dell'Ordine dei Medici di Roma (il più numeroso in Europa) e Segretario Nazionale FIMMG, che ha espresso profonda contrarietà rispetto a tali scelte.

“Ancora una volta”, ha affermato il dott. Mario Falconi,  “si contesta l'approccio di tipo poliziesco nella questione dei controlli, oltre ad una sostanziale abdicazione del ruolo e della responsabilità che le Regioni devono avere in materia di monitoraggio e controllo delle "proprie" attività".

"Immaginare che il problema della legalità", ha affermato il dott. Filippo Anelli - segretario regionale FIMMG Puglia, "nella nostra regione, possa essere affrontato solo sul piano della repressione, senza un reale sforzo sul piano politico e amministrativo, significa sottoscrivere il fallimento della politica!".

Questo protocollo così contestato ha avviato una approfondita discussione sul ruolo professionale del medico e sui suoi rapporti con il servizio sanitario regionale.

In questo senso è intervenuto anche il Presidente nazionale degli Ordini dei Medici, dott. Giuseppe Del Barone.

In una lettera inviata al Presidente Bassolino afferma di "dissentire in maniera forte da un accordo immeritato per una categoria, quella che rappresento, sicuramente meritevole. Lo stesso accordo sottoscritto, purtroppo, in Puglia e Basilicata".

La stessa lettera è stata inviata a tutti i Presidenti degli Ordini Italiani, anche al nostro di Bari, per "i chiari coinvolgimenti di carattere deontologico che l'operazione comporta".

Protocollo di intesa Regione-Guardia di Finanza e “Farmatruffa” sono due avvenimenti che stanno caratterizzando la nostra Regione e che hanno una incidenza notevole sul modo di svolgere la professione.

Ci saremmo aspettati una presa di posizione pubblica da parte del Presidente dell’Ordine dei Medici di Bari. Assistiamo, invece, al solito assordante silenzio mantenuto nonostante l’esplicito invito ad intervenire del Presidente Nazionale della FNOM (Federazione nazionale degli Ordini dei Medici).

Il caso “Farmatruffa” ha fatto emergere in Puglia una serie di problematiche che, se non chiarite, rischiano di danneggiare l’immagine della professione medica  e di compromettere il rapporto di fiducia tra medico e cittadino.

Non si tratta solo di condannare coloro che, utilizzando la propria professione, hanno messo in atto comportamenti illegali che hanno provocato danni erariali al servizio sanitario, ma di affrontare in maniera complessiva il rapporto tra il medico e il Servizio Sanitario Regionale.

In questo senso va riscritto il rapporto tra medici e Regione Puglia. È necessario che i medici rinnovino il proprio impegno per una assistenza sanitaria fondata sulla centralità della persona umana e che abbia come obiettivo il sostegno ad una sanità pubblica basata sui principi di solidarietà, universalità e equità.

Il rapporto di fiducia medico-paziente, da sempre alla base della professione medica, dovrà essere rinnovato ribadendo la propria fede in quei valori di umanità, solidarietà e spirito di servizio che per secoli hanno caratterizzato la medicina. Con i cittadini dovrà scriversi un patto per cui mai le esigenze economiche dovranno prevalere in senso assoluto nelle scelte assistenziali.

Anche il rapporto medici e aziende farmaceutiche dovrà essere rivisto nella logica della trasparenza e della indipendenza della professione medica. In particolare, la formazione professionale dovrà essere disgiunta dalla pubblicità sui farmaci.

Non bastano gli eventi celebrativi e le medaglie d’oro o d’argento per giustificare l’assenza dell’Ordine dei Medici di Bari dal dibattito in atto su queste tematiche deontologiche.

“Ai colleghi che celebrano 25 anni di onorato servizio come medici”, ha concluso il dott. Anelli, “diciamo grazie per il loro impegno a servizio dei malati e li invitiamo a continuare nella testimonianza di quei valori che con il giuramento di Ippocrate 25 anni or sono si sono impegnati a sostenere”. 

Bari, 25 ottobre2003 

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