Un altro duro colpo alla tenuta del servizio sanitario nazion ale!

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Comunicato Stampa

 Un altro duro colpo alla tenuta del servizio sanitario nazion ale!

 La denuncia è firmata ancora una volta dalla FIMMG e da tutti gli altri sindacati della categoria: CUMI-AISS, SNAMI e FIMP per i Pediatri di Libera Scelta.

Oggetto della protesta è il documento di indirizzo per il rinnovo degli accordi nazionali approvato dai Presidenti delle Regioni.

«Se il Consiglio dei ministri confermerà la bozza del documento, varato la scorsa settimana dai governatori, metterò in atto tutte le iniziative sindacali necessarie, come da mandato che ho ricevuto da parte del Consiglio nazionale», è stato il duro commento del segretario nazionale della FIMMG Mario Falconi.

Il documento, che dovrebbe avviare la contrattazione nazionale per il rinnovo degli accordi, mostra profonde contraddizioni proprio sullo sviluppo della medicina del territorio.

I medici, infatti, lamentano lo scarso interesse mostrato dai Presidenti delle Regioni circa il potenziamento dei servizi territoriali, come l’assistenza domiciliare, le cure semiresidenziali e l’organizzazione del lavoro dei medici verso i malati cronici ed in particolare dei malati oncologici e terminali.

“L’atto di indirizzo per il rinnovo degli accordi contrattuali”, ha affermato il dott. Filippo Anelli – segretario regionale della FIMMG, “costituisce lo strumento operativo per definire compiti e funzioni del medico di famiglia e di tutti gli operatori territoriali. Le vaste lacune presenti nel documento e l’assenza di un impegno economico per il rilancio di queste attività sono alla base del severo giudizio espresso da tutte le organizzazioni sindacali”.

Fatti e non proclami! Chiedono i medici di famiglia italiani.

La scarsità dei finanziamenti finisce per penalizzare non solo i medici, riducendo concretamente il potere d'acquisto; ma anche l’intero settore sanitario, in quanto la mancanza di investimento, di fatto, «tradisce» tutte le dichiarazioni di principio più volte rilasciate in questi mesi.

“Riunirò domani il Consiglio Regionale della FIMMG” ha continuato il dott. Filippo Anelli, “per esaminare ed approfondire il documento e decidere le forme di agitazione sindacale. Ci preoccupa, inoltre, l’eccessiva frammentazione del servizio sanitario legata alla forte spinta alla regionalizzazione che emerge dal documento”.

Già con il D.Lvo 56/2000 sul federalismo fiscale la Regione Puglia rischia di compromettere tutti i risultati raggiunti in tema di pareggio di bilancio per la consistente riduzione dei finanziamenti statali previsti.

A maggior ragione le preoccupazioni emergono quando si propone una sanità fortemente frammentata che rischia di compromettere l’equità nell’accesso al SSN per la non uniforme  distribuzione dei servizi.

“Siamo pronti allo sciopero”, ha concluso il dott. Filippo Anelli. “Aderiremo compatti alle iniziative sindacali che saranno concordate in sede nazionale.

Al Presidente Fitto chiediamo di farsi artefice di una profonda revisione dell’atto di indirizzo. Infatti, il Piano Sanitario Regionale Pugliese prevede un forte potenziamento della sanità territoriale. Passare dai proclami ai fatti significa individuare le risorse per sostenere gli impegni pubblicamente assunti”.

 

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