Vaccinazione di massa contro l'influenza per combattere la SARS? Si dai medici di famiglia pugliesi!

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Comunicato stampa

Vaccinazione di massa contro l'influenza per combattere la SARS? Si dai medici di famiglia pugliesi!

 La proposta avanzata dalla commissione nazionale per l’emergenza Sars è condivisibile in quanto:

  1. praticare una vaccinazione consente di ridurre il numero dei malati di una determinata malattia e quindi determina non solo benessere, ma anche risparmio dei costi sociali derivanti dalle assenze sul lavoro, nonché delle spese relative alla cura e ai ricoveri ospedalieri;
  2. la riduzione del numero dei casi di influenza (la vaccinazione consente una copertura pari al 70%) faciliterà l’attenzione da parte del medico verso tutti quei sintomi che potrebbero precocemente indirizzare il sospetto diagnostico verso la Sars;
  3. riducendo il numero di casi di malattie respiratorie (influenza) consentirà di evitare inutili allarmismi nella popolazione che potrebbe determinare accessi impropri con intasamento dei pronto soccorsi e dei reparti ospedalieri.

I medici di famiglia, dunque, condividono la proposta relativa alla vaccinazione di massa per l’influenza, come strategia per meglio affrontare una ipotetica epidemia del virus della Sars.

"Abbiamo dimostrato in questi anni efficienza e flessibilità nell'organizzazione della campagna di vaccinazione antinfluenzale", ha dichiarato il dott. Filippo Anelli - segretario regionale della FIMMG. "Tutto ciò ha prodotto un largo consenso da parte  dei cittadini. Infatti, circa il 70 % dei soggetti a rischio si è sottoposto volontariamente alla vaccinazione antinfluenzale”.

I medici di famiglia pugliesi mettono a disposizione dell’ Autorità sanitaria regionale le loro competenze professionali e l’esperienza acquisita in questo campo. In questo senso è stata costituita la rete nazionale per la sorveglianza della Sars  (Rete ITALIAN HEALTH SHIELD - http://www.fimmg.org/sars/index.htm) che costituisce uno strumento utile ed efficace per monitorare direttamente sul territorio – H24 – l’andamento dell’ipotetica epidemia.

“Domani nel corso del Comitato Permanente Regionale per la Medicina generale – ha continuato il dott. Anelli – chiederemo all’Assessore regionale alla Sanità un coinvolgimento diretto dei medici di famiglia nella prevenzione della Sars. In particolare, proporremo che un medico di famiglia sia inserito nell’unità di crisi regionale per la SARS che non prevede nella sua composizione rappresentanti dei medici che operano giornalmente sul territorio a contatto con i pazienti”.

Bari, 14 maggio 2003 

 

 

 

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