I medici di famiglia ora chiedono solo fatti.

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Comunicato stampa 

I medici di famiglia ora chiedono solo fatti.

 Piena adesione dei medici di famiglia della provincia di Bari all’iniziativa della FIMMG regionale che vedrà il 5 aprile p.v. scendere in  piazza i generalisti pugliesi. È la conclusione di una affollata assemblea provinciale svoltasi oggi presso la sede dell’Ordine dei Medici di Bari, per protestare contro l’eccesso di burocrazia della Sanità pugliese e contestare il decreto Sirchia.

“Un decreto che è stato presentato come decreto contro le truffe” - afferma il segretario provinciale della FIMMG di Bari, dott. De Robertis Lombardi Vito – “ma che in realtà rappresenta solo uno strumento per condizionare pesantemente l’attività dei medici”.

Un decreto inutile, in quanto non consente di individuare i corruttori, anche se inasprisce le pene, ma punisce il medico che involontariamente e ripetutamente commette un errore nella redazione della ricetta.

Un decreto che non porta alcun vantaggio ai cittadini in quanto, creando un clima di incertezza e di paura nella prescrizione di un farmaco e di una richiesta specialistica, determina una difficoltà nel rapporto medico paziente e quindi nello svolgimento della professione.

“I medici di famiglia si aspettavano risposte precise ai loro rilievi evidenziati al Ministro” – ha affermato il dott. Filippo Anelli, segretario regionale FIMMG. “L’invito del Ministro a rileggere il decreto è il solito modo per evitare di dare risposte”.

I medici di famiglia pugliesi hanno, invece, compreso bene la portata di questo decreto. L’affluenza alle assemblee provinciali sin’ora svolte e la partecipazione alle dieci assemblee distrettuali nella provincia di Bari, mostra il grande malessere che pervade questa professione e la voglia di riscatto che si concretizzerà con la partecipazione alla “Giornata dell’orgoglio del medico di famiglia (medical pride)” sabato 5 aprile.

 Ai politici pugliesi la FIMMG chiede atti concreti che riducano il peso burocratico che mortifica il lavoro del medico e costringe il cittadino ad un inutile andirivieni tra strutture sanitarie e medici specialisti. Come primo atto, chiedono  l’immediato ritiro della DGR 2242/02 che obbliga il medico di famiglia alla pura trascrizione di un atto medico deciso da altri nella prescrizione della Fisiokinesiterapia.

“E’ finita l’epoca della concertazione”, ha continuato il dott. Anelli, “ora, l’Assessore regionale alla Sanità deve dimostrare con i fatti di voler rispettare il medico di famiglia pugliese prendendosi la responsabilità delle scelte effettuate senza continuare a delegare i tecnici, essendo - tra l’altro - il presidente del Comitato Permanente regionale della medicina generale”.

L’assemblea provinciale  ha dato mandato al dott. Vito De Robertis di aderire alle iniziative nazionali di protesta che mercoledì 19 p.v. saranno rese note dal dott. Mario Falconi, segretario nazionale del sindacato e di individuare  - in seno al consiglio regionale FIMMG Puglia - tutte  le iniziative idonee a far modificare gli atti della Giunta regionale che rendono oramai impossibile il lavoro del medico di famiglia.

“La manifestazione del 5 aprile è solo la prima delle iniziative di protesta dei medici di famiglia pugliesi” ha concluso il dott. De Robertis. “Non escludiamo azioni di lotta più incisive, ma confidiamo nel senso di responsabilità dei nostri governanti per risolvere – nelle sedi istituzionali – questa crisi”.

Bari, 15 marzo 2003  

 

 

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