L’assistenza territoriale carente ed eccesso di  burocrazia,  sono i due problemi sollevati dalla FIMMG nel corso della 1° Conferenza dei Servizi. 

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Comunicato Stampa

La relazione del segretario regionale

L’assistenza territoriale carente ed eccesso di  burocrazia,  sono i due problemi sollevati dalla FIMMG nel corso della 1° Conferenza dei Servizi. 

L’assenza di un’attività distrettuale - ha affermato il dott. Filippo Anelli, segretario regionale FIMMG - deputata sia alla programmazione sanitaria che ad un’efficace erogazione di servizi territoriali a favore dei cittadini, rappresenta l’espressione di un’assistenza sanitaria regionale sempre più deficitaria e irrazionale che si pone in netto contrasto con quel Piano Sanitario Regionale che la stessa Regione Puglia ha formalmente approvato e che a distanza di un anno rimane sostanzialmente inattuato.

Mancanza di servizi, dunque! Infermieri, terapisti della riabilitazione, assistenti sociosanitari sono le carenze più vistose relative all’assistenza domiciliare.

Il goffo tentativo di attivare l’assistenza territoriale utilizzando l’ospedalizzazione domiciliare – con il personale ospedaliero - e non  l’assistenza domiciliare integrata - gestita dai distretti - mostra quanto scarsamente sia credibile per questa Giunta Regionale la professionalità di coloro che da anni lavorano nel territorio. Infatti, tale intervento risulta alquanto irrazionale poiché per dare risposte adeguate alle esigenze dei cittadini affetti da patologie croniche è necessario il raccordo con la medicina generale e con gli istituti ad essa correlati ivi compresa l’assistenza domiciliare integrata. L’ospedalizzazione domiciliare è sicuramente un istituto importante, ma complementare al progetto d’assistenza territoriale che si poggia sui servizi di medicina generale, specialistica territoriale e distrettuale. Infatti, affidare la gestione dell’assistenza legata alla cronicità agli ospedalieri che per formazione capacita e competenze sono deputati a risolvere i problemi degli acuti, è sicuramente una scelta singolare.

I medici di famiglia pugliesi denunciano, inoltre, il pesante carico burocratico in relazione al proprio lavoro. Il medico di famiglia vive, in Puglia - ha affermato il dott. Giovanni Sportelli, responsabile FIMMG aziendale dell’AUSL BA/4 - una realtà particolare gravato com’è dal notevole carico burocratico che sottrae alla sua attività clinica più del 50% del suo tempo. Al carico burocratico derivante dalle norme nazionali si aggiunge quello pugliese, caratterizzato dalla mancata applicazione dell’art.37 del DPR 270/00. Infatti, il lavoro di prescrizione sia per l’assistenza farmaceutica che per quella specialistica è demandato totalmente al medico di medicina generale.

Il danno per i pazienti è notevole. Infatti, i pazienti sono costretti ad un inutile andirivieni, da un medico all’altro per ottenere una banale prescrizione.

I medici di famiglia della AUSL BA/4, dunque, propongono il ritorno allo spirito che ha animato il D.L.vo 229/99. In particolare, ritengono che i bisogni di salute dei cittadini devono diventare la variabile indipendente su cui impostare la programmazione sanitaria ed impegnare le risorse necessarie al loro soddisfacimento, in ossequio all’art. 32 della Costituzione. Per far questo bisognerà potenziare sempre più l’assistenza territoriale e con essa i distretti socio sanitari. L’ufficio di coordinamento rappresenta il punto di congiunzione tra la gestione aziendale e la medicina generale e gli enti locali .

Il budget, dunque, diventa così lo strumento finanziario per soddisfare al meglio ed in pieno le esigenze dei cittadini. Al contrario, il tetto di spesa che fissa un limite economico alla domanda di salute viola la norma costituzionale sancita dall’articolo 32.

Marzo, un mese contro la burocrazia e a favore di un Servizio Sanitario efficiente. I medici di famiglia della AUSL BA/4, aderiscono all’iniziativa della FIMMG regionale sulla campagna contro l’eccessiva burocrazia. Tutto il mese di marzo sarà dedicato a raccogliere segnalazioni, da parte dei medici e dei cittadini, che saranno trasformati in libro bianco contro la burocrazia. I medici di famiglia invitano l’azienda sanitaria BA/4 a collaborare in questa iniziativa caratterizzata dalla ricerca di un servizio qualitativamente sempre più elevato ed efficiente.

Bari, 28 febbraio 2003

 

 

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