118 il corso che non c’è. 

Clicca qui per ritornare all'Home Page

Comunicato Stampa

118 il corso che non c’è. 

L’avvio del  118 nelle province di Taranto e Foggia  sta suscitando reazioni molto decise da parte dei medici ed in particolare dai presidenti degli Ordini, massima istituzione rappresentativa dei sanitari.

         Ancora una volta il mancato avvio del corso di formazione dei medici del 118 costituisce motivo di preoccupazione. Infatti, il DPR 270/00 prevede che per lo svolgimento di questa mansione i medici di Emergenza Territoriale devono essere in possesso dell’attestato di formazione e, quindi, aver frequentato lo specifico corso. Infatti, anche il dott. Carmine Stallone, presidente dell’Ordine dei medici di Foggia, in una nota afferma: “Siamo realisti senza la formazione del personale non consentiremo l'avvio di nessun 118, perché i medici a bordo delle ambulanze risponderanno penalmente delle conseguenze di un intervento sbagliato. Ribadisco il concetto, da presidente dell'ordine non manderemo i nostri medici allo sbaraglio soltanto perché occorre avviare questo servizio a tutti i costi” ( Gazzetta del Mezzogiorno del 9 gennaio 2003).

Gli fa eco da Taranto il presidente dell’ordine, il dott. Cosimo Nume : “ Mi sembra assurdo, dopo 12 anni di ritardi, voler forzare la mano per guadagnare uno o due mesi e partire con un servizio poco utile per il territorio e soprattutto con delle professionalità che ancora non sono state formate”

(Corriere del Mezzogiorno del 5 gennaio 2003).

“Una licenza incredibile”, ha affermato il dott Filippo Anelli, segretario regionale della FIMMG, “che non può risolversi attingendo ai medici neo laureati. La Regione Puglia ha l’obbligo di avviare un servizio con medici professionalmente formati. Ogni altra soluzione non rispetta le norme vigenti e rischia di trasformare il servizio in una attività rischiosa per il personale medico e potenzialmente dannosa per i cittadini”.

Alle tante sollecitazioni per l’avvio del corso di formazione specifica per i medici di emergenza territoriale la regione, tuttora, non ha fornito alcuna risposta. I sindacati dei medici di famiglia ribadiscono la propria disponibilità ad incontrarsi per contribuire costruttivamente all’avvio del corso di formazione ed a trovare ogni soluzione per i medici che, a tempo determinato, svolgono attualmente tale servizio.

 

Bari, 10 gennaio 2003

 

 

Home

Fimmg Bari: Sezione Telematica e Comunicazione