Appello alla pace e alla solidarietà insieme ai Padri Comboniani

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Comunicato Stampa

Non si può restare indifferenti nei confronti della provocazione dei Padri Comboniani che hanno deciso di astenersi dal celebrar Messa proprio il giorno dell'Epifania: la manifestazione di Gesù!

"Dobbiamo chiederci le ragioni di una simile provocazione", ha affermato il dott. Filippo Anelli - segretario regionale della FIMMG. "Tutti noi che viviamo in Puglia non possiamo non sentirci coinvolti dalle parole e dalla testimonianza dei missionari che denunciano una mancanza di valori nelle decisioni politiche sinora assunte, tali da trasformare questa nostra regione in un "immondezzaio e avamposto militare"".

Strutture militari, disoccupazione, immigrazione e devolution le cause di questa clamorosa iniziativa.

"Stiamo vivendo un momento storico particolare", ha continuato il dott. Anelli, "caratterizzato da una inversione di priorità e valori. In sanità, ad esempio, sembra prevalere la spasmodica ricerca del risparmio e del pareggio di bilancio, invece della ricerca del miglior sistema per tutelare la salute di tutti".

Sinora infatti, abbiamo assistito solo ad una riduzione del numero di prestazioni erogabili a carico del Servizio Sanitario Nazionale, alla reintroduzione dei ticket farmaceutici, alla chiusura dei reparti ospedalieri.

Senza una vera e propria inversione di tendenza, che passa attraverso il potenziamento dei servizi territoriali e una drastica riduzione delle liste d'attesa, il sistema rischia di disintegrarsi , favorendo - così - l'introduzione di un servizio sanitario basato sulle assicurazioni.

È la solidarietà la parola "magica" intorno a cui ruota il messaggio dei missionari comboniani, ma anche quello del Papa. Solidarietà verso i bambini che muoiono di fame; solidarietà verso i popoli vittime di conflitti voluti dai potenti; solidarietà verso coloro che soffrono: malati, poveri e abbandonati.

Sulla solidarietà si basa anche il nostro servizio sanitario nazionale che con la devolution dovrebbe definitivamente scomparire.

Infatti, con l'attuale sistema, oggi, ogni cittadino ha diritto alle stesse prestazioni senza distinzione di ceto, reddito, appartenenza politica religiosa o di razza. Tutti, anche i poveri e i disoccupati hanno diritto alle stesse prestazioni erogate dagli stessi professionisti e nelle stesse strutture che curano coloro che contribuiscono attraverso la tassazione al mantenimento del SSN.

Viceversa, con la devolution ogni regione dovrà organizzarsi il proprio Servizio sanitario regionale, basato sulle risorse disponibili e caratterizzato dal modello che ogni singola regione vorrà adottare.

"L'iniziativa dei missionari", ha concluso il dott. Anelli, "possa costituire un richiamo forte ai valori di solidarietà, che sono alla base della Costituzione della Repubblica redatta all'indomani della seconda guerra mondiale per impedire che le prevaricazioni dell'uomo sull'uomo potessero ripetersi ".

 

 

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