Pronti a dialogare e a collaborare, ma…

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Risposta della FIMMG a Mazzaracchio

“La FIMMG non ha alcuna difficoltà ad accogliere l’appello dell’assessore Mazzaracchio al dialogo ed alla collaborazione. Un dibattito serio, tuttavia, si sviluppa e porta a dei risultati se si ragiona per proposte concrete!” Ha dichiarato il dott. Filippo Anelli, Segretario Regionale FIMMG.

 

 L’attivazione dei servizi sanitari territoriali a favore dei cittadini: quali l’assistenza domiciliare integrata, l’assistenza infermieristica, la riduzione delle liste d’attesa, mediante il collegamento telematico ai CUP aziendali e l’erogazione della medicina specialistica negli studi dei medici di famiglia, i servizi informatici tra cui la cartella clinica computerizzata, il teleconsulto con lo specialista e la ricetta virtuale sono solo alcune delle prestazioni che potrebbero essere erogate a favore dei cittadini.

 

Tuttavia, se i fatti sono forieri di significato, dobbiamo con rammarico constatare che rilevante è stata l’assenza dell’assessore alla sanità nel Comitato Permanente Regionale nell’arco dell’intera trattativa.

 

Crediamo nel primato della politica che impone scelte chiare ed oculate a favore della comunità e non alla delega in bianco a funzionari, ai quali spetta solo curare l’aspetto tecnico-formale delle scelte decisionali operate dai politici.

 

L’unico accordo “politico” firmato dai sindacati medici e dall’Assessore Mazzaracchio, che prevedeva il rilancio dell’associazionismo tra i medici di famiglia, non è stato, di fatto, mai ratificato dal Comitato Permanente Regionale per la Medicina Generale per ostracismo proprio della parte pubblica.

 

Ben venga il confronto sulla politica sanitaria nella nostra Regione. Un confronto che si articoli per proposte concrete.

 

“Noi le nostre proposte le abbiamo presentate. Ora siamo nell’attesa di conoscere le intenzioni e le decisioni della Regione Puglia”, ha commentato il dott. Anelli.

Infatti, con il Piano Sanitario Regionale “l’Esecutivo regionale ha definito un percorso “strutturalmente” sostenibile volto alla progressiva modifica delle risorse destinabili alle funzioni essenziali dell’assistenza territoriale, ospedaliera e della prevenzione. 

 

Si  tratta di spostare risorse corrispondenti a 5 punti percentuali dal livello di assistenza ospedaliera a quello distrettuale, per un valore assoluto di circa 450 miliardi. Ciò è quanto assolutamente necessario per realizzare nel triennio la prima fase di transizione verso il modello di Servizio sanitario regionale progettato col presente Piano.

Particolare attenzione dovrà riservarsi all’assistenza domiciliare, al fine di ridurre i disagi dei cittadini ed offrire loro una valida alternativa al ricovero ospedaliero”.

 

Questo è quanto previsto dal Piano Sanitario Regionale!

 

 La vera risposta da parte dell’Assessore alla Sanità è di comunicare ai pugliesi come e quando i servizi territoriali a favore dei cittadini, previsti dal Piano Sanitario Regionale, saranno attivati.

 

Su questi aspetti, i Medici della FIMMG si propongono alla Regione come “tecnici” del settore, in grado di offrire suggerimenti, proposte e soluzioni per rendere ancor più efficace le cure primarie.

 

L’assenza nelle strutture tecnico-amministrative regionali della figura del medico di famiglia costituisce una perdita in tema di professionalità ed un’anomalia alla quale si dovrà al più presto porre rimedio.

 

Bari, 13maggio 2002

 

Il Segretario Regionale FIMMG

Dott. Filippo Anelli

 

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