Un Patto per la Salute

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Comunicato Stampa

La FIMMG, il "partito della salute" ha incontrato i Consiglieri Regionali e ha proposto loro un "patto per la salute".

"Crediamo nel primato della politica", ha affermato il dott. Anelli – segretario regionale della FIMMG – "per questo chiediamo a tutti i Consiglieri Regionali di farsi promotori di una proposta che veda finalmente attuati i servizi territoriali".

I medici di famiglia sono disponibili a fare la loro parte nella erogazione dei servizi territoriali.

L’assemblea regionale quadri FIMMG riunitasi a Bari il 21 maggio 2002 in occasione del Seminario formativo "Il budget e la Medicina Generale" in collaborazione con S.D.A. Bocconi, ha ribadito che il coinvolgimento dei Medici di Medicina Generale nella gestione della Sanità in Puglia non è solo auspicabile ma essenziale ai fini del miglioramento della qualità dei servizi erogati ai cittadini.

L’assemblea ritiene pertanto che sia trascorso molto tempo da quando la FIMMG ha tradotto le sue proposte in un modello per il miglioramento della medicina del territorio, nel cui contesto rimane centrale la figura del medico di famiglia con le sue competenze professionali e gestionali.

Tanto che la proposta FIMMG si incentra sulla attuazione di servizi quali ADI, riduzione delle liste d’attesa con prenotazione diretta presso lo studio del proprio medico di famiglia; progetti obiettivo finalizzati ad una sempre maggiore appropriatezza della risposta dei bisogni di salute del cittadino, in una organica ridefinizione delle risorse economiche in sintonia a quanto previsto dal PSR.

Pertanto, nel ribadire il proprio ruolo di esperti della sanità del territorio, al fine di ridurre l’esasperato tecnicismo che ha generato atti di governo regionale non condivisibili in una reale politica di concertazione, e credendo nel primato della politica, la FIMMG Puglia si propone quale esperta delle politiche sanitarie territoriali, nell’ambito degli organi tecnici e istituzionali dell’assessorato alla salute e del Consiglio regionale.

Il seminario è servito a sfatare un luogo comune che vede il controllo della spesa farmaceutica come unico strumento per il contenimento della spesa sanitaria.

La riduzione della spesa ospedaliera dal 53% al 47% nel 2002 è, invece, il vero obiettivo per avviare un nuovo Servizio Sanitario Regionale basato sui servizi ai cittadini.

La possibilità di ottenere tali servizi, tuttavia, necessita di una prima fase di investimento che col tempo consentirà di trasferire circa 250 milioni di euro (500 miliardi di lire) dai ricoveri inutili ai servizi territoriali.

In questa maniera il malato oncologico, o un qualsiasi malato cronico, potrà essere curato a casa, assistito dal proprio medico di famiglia, con la consulenza degli specialisti e con l’ausilio degli infermieri, terapisti della riabilitazione e assistenti socio-sanitari.

Dignità della cura e corretto uso delle risorse (riduzione dei ricoveri impropri) diventano così possibili.

La rottura del tavolo di trattativa regionale tra medici di famiglia e Regione Puglia rappresenta un forte segnale di disagio da parte dei medici per la mancanza di risposte alle proposte operative avanzate dalla FIMMG.

"E’ ora di abbandonare la demagogia e scaricare sulle spalle degli operatori sanitari la responsabilità dell’inefficienza del sistema", ha riaffermato il dott. Anelli. "È necessario reincontrasi per avviare una stagione basata sul rispetto reciproco e sulla chiara volontà di intraprendere una nuova fase della gestione della sanità in Puglia in linea con quanto previsto dal Piano Sanitario Regionale".

Bari, 22 maggio 2002

 

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