Giunge in porto la definizione delle code contrattuali, ma la convenzione regionale è ancora in alto mare

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Lettera del Segretario Regionale agli iscritti

Il testo della delibera (area riservata)

Cambiano i vertici regionali all’assessorato alla sanità. Il coordinatore regionale dott. Carlo Dicillo è stato sostituito dalla dott.ssa Silvia Papini, mentre la responsabile dell’Ufficio Convenzioni, dott.ssa Lucia Buonamico è sostituita dal dott. Giuseppe Dicillo.

L’operazione si colloca all’interno di una ristrutturazione dei vertici regionali operata dalla Giunta Regionale e che suscita notevoli preoccupazioni da parte dei medici di famiglia. Infatti, queste sostituzioni, nonostante l’elevata professionalità dei dirigenti incaricati, determineranno un fisiologico slittamento dei tempi per la stesura e la sottoscrizione del contratto integrativo regionale e metteranno a rischio l’applicazione della Delibera Regionale n.5/03 sulle code contrattuali e sui progetti obiettivo.

E' stato disatteso, ancora una volta, l’impegno solennemente assunto dall’Assessore Regionale alla sanità e dal Direttore dell’ARES – davanti ai giornalisti e alle televisioni pugliesi – di sottoscrivere il contratto regionale per la medicina generale entro il 31 dicembre 2002!

Una forte delusione da parte di tutti coloro che aspettavano con ansia l’ampliamento delle percentuali per l’associazionismo, la liberalizzazione dell’assunzione del personale di segreteria e degli infermieri, il potenziamento dell’informatica applicata alla medicina generale.

Collegamento al CUP, gestione dei dati, elaborazione di linee guida e percorsi diagnostico-terapeutici, ricette virtuali, budget restano ancora istituti da contrattare a livello regionale e che senza un’adeguata regolamentazione possono essere dannosi per tutti i medici di famiglia.

Nonostante il forte e costante impegno dei sindacati di categoria, che avevano depositato in seno al Comitato proposte compiute sul contratto regionale, queste decisioni sono fortemente penalizzanti per l’intera categoria.

I medici di famiglia pugliesi sono orami stanchi di sottostare a provvedimenti che stanno impoverendo questa professione e che rischiano di trasformarli da medici in "burocrati".

I recenti provvedimenti che impongono limitazioni inaccettabili alla prescrizione della FKT dimostrano in maniera inequivocabile questo disegno.

A tali provvedimenti la FIMMG risponderà con una forte opposizione e con l’invito a tutti i medici di famiglia pugliesi alla mobilitazione.

Solo il ricorso alla Magistratura, infatti, ha permesso di sbloccare la vicenda delle code contrattuali e dei progetto obiettivo sottoscritti nell’accordo del 30 ottobre 2002.

Infatti, a poco più di 24 ore dall'Udienza fissata dal Giudice del Lavoro il 30 gennaio u.s. - per discutere sul mancato recepimento da parte della Regione Puglia degli accordi sottoscritti in sede di Comitato Regionale per la Medicina Generale - la Giunta Regionale Pugliese - nella notte tra il 28 ed il 29 gennaio - ha approvato la Delibera e con essa l'Accordo del 30 ottobre 2002!

Un risultato positivo frutto del pressing a tutto campo effettuato dalla FIMMG.

Un altro passo avanti per la risoluzione delle code e degli arretrati contrattuali.

Una conclusione, tuttavia, che rischia di essere vanificata dalle ultime decisioni assunte dalla Giunta Regionale. Per questo è necessario mantenere alto il livello di attenzione ed impegno al fine di consentire - in tempi brevi - l'adozione di tutti quei provvedimenti che sono necessari per ottenere il conguaglio degli arretrati contrattuali e l'avvio del progetto obiettivo per l'anno 2003.

Con l'Accordo del 30 ottobre 2002 i Medici di Famiglia pugliesi hanno raggiunto un primo importante obiettivo - frutto di una lunga ed estenuante trattativa - che, accanto alle pur importanti affermazioni di principio sul ruolo del MMG nel SSR, propone, contestualmente, un consistente finanziamento alla medicina territoriale.

Infatti, la Delibera di Giunta Regionale - per la definizione degli arretrati contrattuali e dei progetti obiettivo - ha individuato e stanziato:

  • Euro 31.568.340,00 per il pagamento degli arretrati ai MMG ed ai PLS,
  • 364.800,00 Euro per consentire alla Svimservice di effettuare i calcoli relativi agli arretrati contrattuali per ogni singolo professionista,
  • 56.000.000,00 Euro per i progetti obiettivo per il triennio 2003-2005,

per un totale di 87.933.140,00 Euro pari a Lire 170.262.300.988.

Per la chiusura delle code contrattuali ed il pagamento degli arretrati la Giunta Regionale ha disposto:

  1. l’anticipazione, entro un mese dalla data di pubblicazione della Delibera, di un ulteriore 5% calcolato secondo i parametri che hanno già consentito l’erogazione delle due precedenti anticipazioni;
  2. la contabilizzazione delle code contrattuali e dei conguagli finali relativi ad ogni singolo professionista da parte della Svimservice entro e non oltre 60 giorni dalla data di approvazione della Delibera per consentire così alle ASL il pagamento degli arretrati contrattuali.

Sono stati, inoltre, finanziati progetti obiettivo per 56.000.000,00 Euro, così suddivisi:

  • euro 20 milioni per l'anno 2003;
  • euro 18 milioni per l'anno 2004;
  • euro 18 milioni per l'anno 2005".

Il primo progetto del 2003, di 16.000.000,00 Euro, riguarderà:

  • educazione formazione ed informazione verso i cittadini circa il corretto uso del farmaco, con particolare riferimento agli antinfiammatori;
  • counseling sull'utilizzo dei farmaci nelle patologie con alto tasso di morbilità quali diabete, ipertensione, BPCO, malattie osteoarticolari, sindromi disendocrine, etc;
  • educazione all'automedicazione e autosomministrazione del farmaco.

Ai medici, subito dopo l’approvazione da parte delle Giunta Regionale del Documento di Indirizzo Economico Funzionale per il 2003, saranno corrisposti anticipazioni mensili di un rateo pari ad 1/12 del 70% dei compensi previsti da conguagliarsi annualmente, secondo modalità definite in seno al Comitato Regionale per la Medicina Generale.

La previsione di legge (L. 405/01) di ricondurre la spesa farmaceutica nell'ambito tendenziale del 13% del FSR ha imposto ai MMG pugliesi di assumere l'impegno a contribuire al raggiungimento di tale obiettivo attraverso una riduzione del 5% della spesa farmaceutica nel 2003 rispetto al 2002. Tale riduzione costituisce un obiettivo del progetto di cui sopra. Una riduzione inferiore al 5% della spesa farmaceutica determinerà una proporzionale riduzione dell’ammontare dell’intero progetto (16 milioni di Euro).

Resta in piedi il ricorso davanti al Giudice del Lavoro che ha aggiornato la seduta al 3 aprile p.v. per consentire alla Regione Puglia di presentare materialmente la DGR 5/03 e discuterne dei contenuti.

 

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