Italia: 21 Repubbliche Sanitarie

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Approvato ieri dalla Camera dei Deputati il Decreto Legge "Taglia Italia".

 

È stata sancita ieri la nascita di 21 Servizi Sanitari quante sono le Regioni Italiane.

I medici italiani hanno espresso forti perplessità sul decreto "tagliaspesa" in quanto, così come è articolato, "rappresenta un reale e concreto pericolo per il Ssn".

È questo il commento unanime dei leader dei tre maggiori sindacati dei medici italiani (Anaao Assomed , Fimmg e Sumai).

"Rispetto al decreto tagliaspesa i leader sindacali si dicono perfettamente consapevoli che il Ssn, nonostante abbia contribuito a portare il nostro Paese ai primi posti in termini di risultati di salute, ha bisogno di interventi per migliorare la sua efficienza e la sua efficacia. Tuttavia, le soluzioni proposte da questo provvedimento sembrano andare nella direzione opposta e, anzi, rischiano di minarne le fondamenta. Non è difficile prevedere – spiegano i sindacati – che l’autonomia regionale così come interpretata nel testo di legge porterà in breve alla disarticolazione del Ssn e alla nascita di tanti sistemi sanitari quante sono le Regioni, ledendo i principi di universalità ed equità sanciti dalla Costituzione. Basti pensare che ogni Regione potrà di fatto avere un suo Prontuario farmaceutico semplicemente attraverso un proprio atto amministrativo e che, perciò, il cittadino di una determinata Regione potrà avere gratuitamente medicinali che il cittadino di un’altra Regione dovrà invece pagare".

Stabilito al 13% della spesa sanitaria complessiva il tetto di spesa per il controllo della farmaceutica. Un tetto che penalizza particolarmente le regioni meridionali dove, sebbene la spesa farmaceutica complessiva (pubblica e privata) è minore rispetto alla media nazionale, la quota a carico del servizio sanitario supera la media italiana. Una circostanza questa che deriva da una situazione sociale particolare e che pone il cittadino pugliese nella spiacevole condizione di dover rinunciare, per rispettare il tetto della farmaceutica, ad una grossa fetta di assistenza farmaceutica.

Dunque, 21 Prontuari Farmaceutici Regionali per controllare la spesa farmaceutica che rappresenta comunque solo una piccola fetta della spesa sanitaria globale.

Un modo questo per iniziare a demolire il nostro Servizio Sanitario Nazionale, "un patrimonio di civiltà faticosamente accumulato nel nostro Paese nei decenni passati".

"I cittadini devono sapere che a pagare le spese di questa privatizzazione saranno soprattutto loro, che subiranno una profonda discriminazione tra ricchi e poveri dal momento che le prestazioni garantite dal sistema pubblico saranno via via sempre più esigue".

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