118: nessuno spirito polemico da parte della FIMMG, ma solo un impegno per i cittadini e gli operatori

COMUNICATO STAMPA  

118: nessuno spirito polemico da parte della FIMMG, ma solo un impegno per i cittadini e gli operatori  

La FIMMG non ha provocato alcuna “pretestuosa polemica creata ad arte” sul 118. Infatti, al di la di alcuni titoli di giornali virgolettati che non trovano riscontro nei comunicati stampa dei giorni scorsi, la nostra non era una polemica ma una denuncia riferita a fatti precisi e circostanziati.

“I nostri interventi sono caratterizzati dalla massima trasparenza e chiunque può leggerli collegandosi al sito ufficiale della Fimmg Puglia”, ha dichiarato il dott. Filippo Anelli, segretario regionale della FIMMG Puglia. “Affermazioni diverse da quelle rese nei comunicati ufficiali non possono essere attribuite alla nostra organizzazione sindacale”.

L’intervento è scaturito a seguito della mancata risposta alle richieste di convocazione inviate alle ASL sul problema del 118.

In mancanza di una qualsiasi risposta nei modi istituzionalmente previsti, quale altro strumento deve utilizzare un’organizzazione sindacale per difendere il servizio del 118  e tutelare i propri iscritti?

I problemi che abbiamo posto sono:

  1. l’aumento del carico di lavoro per i medici del 118, sino – in taluni casi – ad 80 ore settimanali, contravvenendo la norma contrattuale che prevede sino a 38 ore settimanali;
  2. la mancata regolamentazione delle sostituzioni e della reperibilità;
  3. la difficoltà nella gestione delle ferie;
  4. il mancato rispetto delle norme contrattuali per la definizioni degli emolumenti mensili corrisposti ai medici;
  5. il mancato versamento dei contributi previdenziali all’ENPAM;
  6. l’organizzazione e la gestione del servizio di emergenza territoriale affidato all’area ospedaliera invece che a quella territoriale e convenzionata.

“Abbiamo sempre adottato un comportamento ispirato alla primaria ricerca del bene comune prima di ogni altro pur legittimo interesse, come quello della tutela dei nostri iscritti”, ha continuato il dott. Filippo Anelli. “Lo abbiamo dimostrato nella fase di attivazione e nella gestione delicata del passaggio dalla fase sperimentale a quella ordinaria del servizio 118” .

“Un servizio, lo ribadiamo, che funziona in maniera efficiente grazie alla professionalità degli operatori sanitari e allo spirito di sacrificio e di abnegazione che caratterizza i medici che vi operano, nonostante le tante disfunzioni organizzative legate alla mancata applicazione in loco delle norme contrattuali”, ha affermato il dott. Vito De Robertis Lombardi, segretario provinciale della FIMMG Bari.

Va riconosciuto all’Assessore alla sanità e all’intera Giunta Regionale, al di là di tutto, una grande sensibilità nei confronti del servizio 118.

L’Assessorato regionale alla sanità ha risposto sempre in maniera puntuale alle tante sollecitazioni sollevate dalle OO.SS. Stessa cosa non può dirsi per le ASL che non sempre applicano le disposizioni regionali in tema di Emergenza Territoriale.

Bari, 05 agosto 2004 

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