Indeducibili i regali ai medici 

 

REGALI  AI  MEDICI  INDEDUCIBILI 

Le case farmaceutiche non possono dedurre i costi sostenuti per regali ai medici di com­puter, telefonini, borse professionali, viaggi all’este­ro non legati a convegni o congressi, campioni gra­tuiti di farmaci oltre i limiti stabiliti dalla legge. Infatti non si tratterebbero di spese di rappresentanza a meno che non siano di modico valore come, per esempio, nel caso di ricet­tari e cancelleria, o di riviste a carattere scientifico destinate a medici, veterinari e farmacisti.

La circolare n. 3/E dell’Agenzia delle entrate del 18 gennaio 2006 stabilisce, puntualizzando  la portata dell’art. 2 commi 8 e 9 della legge n. 289/2002, l’indeducibilità di costi e spese riconducibili a fatti, atti o attività qualificabili come reato e, in particolare, i costi sostenuti per l’acquisto di beni e servizi destinati, anche indirettamente, a medici, veterinari o farmacisti, allo scopo di agevolare, in qualsiasi modo, la diffusione di specialità medicinali o di ogni altro prodotto a uso farmaceutico.

Si ricorda che l’art. 170 del Testo unico delle leggi sanitarie sanziona penalmente il cosiddetto reato di comparaggio.

 

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