La Fimmg risponde alla ASL BA/4

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Comunicati ai medici gli adempimenti burocratici imposti dalla DGR 1392/2001 - Diffida ad applicare il progetto di budget concordato con sigle sindacali minoritarie

Egr. sig. Assessore Sanità

Regione Puglia

 

Egr. sig. Direttore Generale

AUSL BA/4

 

Egr. sig. Dirigenti DD.SS.SS.

AUSL BA/4

 

Egr. sig. Presidente Ordine dei

Medici Chirurghi di Bari

 

Ai sig.ri Medici di Famiglia

AUSL BA 4

Oggetto: Art. 11 della L. R. 32/01 e DGRP n. 1392/01.

Come noto, l’art. 11 della legge regionale n. 32/01 ha introdotto unilateralmente nuovi carichi di lavoro in capo al MMG, libero professionista legato al SSN con un rapporto di parasubordinazione –collaborazione coordinata e continuativa- regolamentato attraverso ACN nazionali di durata triennale.

L’art. 11 suddetto pretende di modificare l’art. 31 del DPR n. 270/00, che individua i compiti del MMG e disciplina l’uso della scheda sanitaria individuale.

Tale previsione di legge, pertanto, ponendosi in contrasto con la norma regolatrice del rapporto di lavoro, necessita di preventiva contrattazione regionale con le OO.SS. maggiormente rappresentative, ai sensi del D.L.vo n. 502/92 e successive modificazioni.

In conseguenza vi diffidiamo dal rendere operativo il progetto di budget -peraltro sottoscritto solo da alcuni sindacati di ridotta rappresentatività sindacale ai sensi del DPR 207/00- che prevede l’esatto adempimento dei compiti di cui all’art. 11 citato.

Infatti, tale adempimento non poteva essere previsto dal progetto (budget) -né può essere imposto dall’Azienda che è priva di tale legittimazione-, senza la preventiva concertazione regionale, tuttora pendente in sede di Comitato Regionale ex art. 12, che deve stabilire le modalità operative per l’applicazione della norma.

Aggiungasi che, non essendo i compiti di cui all’art. 11 tra quelli previsti in convenzione, il compenso del MMG, ove tali compiti fossero svolti, rimarrà –con le tariffe libero-professionali stabilite dall’Ordine competente- a carico del D.G. dell’Azienda e dei Responsabili di Distretto che li richiederanno.

In ogni caso, posto che le operazioni richieste possono ledere il diritto alla privacy del paziente, la scrivente organizzazione, in nome e per conto dei suoi iscritti, declina ogni responsabilità in merito, che invece resterà a carico dell’Azienda e si riserva di investire del problema la competente magistratura e l'Autority garante della privacy qualora i Responsabili di Distretto intendano comunque richiedere i controlli sulle cartelle cliniche del singolo paziente che, come recita l'ACN, sono esclusivamente "ad uso del medico ed utilità dell'assistito".

Analoghe considerazioni devono essere svolte riguardo all’obbligo di annotare sulle ricette il codice da nomenclatore tariffario previsto dalla DGRP 1392/01. Anche in questo caso, non essendo tale annotazione prevista dalla convenzione -che disciplina dettagliatamente i compiti del medico-, il compenso del MMG, ove tale adempimento (annotazione) fosse preteso, rimarrà per i medici che autonomamente lo svolgessero –con le tariffe libero-professionali stabilite dall’Ordine competente- a carico del D.G. dell’Azienda e dei Responsabili di Distretto che lo richiederà.

Con riserva di adire il magistrato per le violazioni contrattuali.

Distinti saluti.

Bari, 11 febbraio 2002

Il Segretario Regionale

Dott. Filippo Anelli

 

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