SEZIONE PROVINCIALE

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Egr. Direttore generale AUSL BA/4

" Direttore Sanitario AUSL BA/4

" Direttore Servizio Socio-Sanitario

" Dirigenti dei Distretti Socio Sanitari della AUSL BA/4

p.c. ai medici di famiglia della AUSL BA/4

 

" Al sig. Malcangi -R.S.U. Aziendale- c/o Uff. Personale CTO

 

" Al Tribunale dei diritti del malato

 

" alle OO.SS. CGL-CISL-UIL Pensionati

" sigg. Sindaci dei Comuni della AUSL BA/4

 

Oggetto: erogazione prestazione A.D.I.

Con la presente, sono a rilevare che l’erogazione dell’Assistenza Domiciliare Integrata presenta gravi disservizi per carenza di personale addetto e nella distribuzione dei farmaci e dei presidi sanitari da parte delle farmacie ospedaliere.

In particolare, per quel che riguarda il personale, da molti distretti giungono segnalazioni di rifiuto o ritardo nell’attivazione dell’ADI, dovute a carente organizzazione nella gestione delle risorse umane. Il problema investe prioritariamente il personale infermieristico ed i terapisti della riabilitazione.

Per quanto riguarda, invece, la distribuzione di farmaci e materiale sanitario, si devono rilevare ritardi e, in alcuni casi, gravi omissioni verso soggetti particolarmente abbisognevoli di tali presidi come, ad esempio, malati cronici affetti da particolari malattie (tracheostomizzati, colostomizzati ed altri).

Tale anomalia si sostanzia in una grave violazione delle norme contrattuali che disciplinano la materia. Si ricorda, infatti, che l’A.D.I. deve essere attivata, ai sensi degli artt. 32, 39 e 45 del DPR 484/96 nonché dell’allegato H dello stesso accordo collettivo nazionale e degli accordi decentrati regionali (punto 20) ed aziendali, entro 48 ore dalla richiesta.

L’azienda AUSL BA/4 ha ufficialmente e formalmente attivato il servizio con Deliberazione del D.G. n. 2416/98.

Pertanto, ogni responsabilità in merito alla mancata assistenza di pazienti per i quali sono presenti i presupposti sanitari per l’attivazione del servizio, deve essere addebitata all’azienda inadempiente.

E’ doveroso, inoltre, segnalare che, nei riguardi del Dirigente di Distretto- soggetto cui incombe la responsabilità di attivare e organizzare a livello distrettuale il servizio nella maniera più consona non solo ai bisogni dei pazienti ma anche alle norme di legge vigenti-, la mancata attivazione determina interruzione di pubblico servizio, con i conseguenti riflessi di natura penale dai quali sono, ovviamente, esclusi i MMG che non hanno competenza sulla gestione amministrativa del personale preposto.

Le OO.SS. dei medici di famiglia e la R.S.U. Aziendale, a tale proposito, hanno richiesto formalmente un incontro urgente sulla gestione del personale e sulla pianificazione delle relative piante organiche. La mancata convocazione costituisce grave inadempienza che aggrava la responsabilità dell’azienda per il disservizio in atto.

Non si manchi di segnalare, inoltre, che il mancato contenimento della spesa nei limiti individuati con Delibera n. 2700/99, non potrà in alcun modo essere addebitata ai MMG, stante la responsabilità dell’Azienda che si riverbera, anche, in un aumento degli indici di ospedalizzazione ed in un aumento del costo medio dei farmaci, in virtù del minor prezzo degli stessi in regime A.D.I..

Infine, si rileva che il disservizio costituisce violazione della Delibera di G.R. n. 1003/99 che espressamente (pag. 10) prevede azioni per la deospedalizzazione dell’assistenza sanitaria.

Tanto premesso si rinnova la richiesta di urgente convocazione delle OO.SS. al fine di eliminare l’attuale grave disservizio. In mancanza saranno tutelati i diritti dei medici di MG nelle sedi e con le azioni più opportune.

Bari,

Il segretario Provinciale

Dott. Filippo Anelli