COMUNICATO STAMPA

Le sottoscritte OO.SS., sono a rilevare che l’erogazione dell’Assistenza Domiciliare Integrata presenta gravi disservizi per carenza di personale addetto e nella distribuzione dei farmaci e dei presidi sanitari da parte delle farmacie ospedaliere.

In particolare da molti distretti giungono segnalazioni di rifiuto o ritardo nell’attivazione dell’ADI, dovute a carenza di personale. Il problema investe prioritariamente il personale infermieristico ed i terapisti della riabilitazione.

Per quanto riguarda, invece, la distribuzione di farmaci e materiale sanitario, si devono rilevare ritardi e, in alcuni casi, gravi omissioni verso soggetti particolarmente abbisognevoli di tali presidi come, ad esempio, malati cronici affetti da particolari malattie (tracheostomizzati, colostomizzati ed altri).

Tale anomalia si sostanzia in una grave violazione delle norme contrattuali che disciplinano la materia. Si ricorda, infatti, che l’A.D.I. deve essere attivata, ai sensi degli artt. 32, 39 e 45 del DPR 484/96 nonché dell’allegato H dello stesso accordo collettivo nazionale e degli accordi decentrati regionali (punto 20) ed aziendali, entro 48 ore dalla richiesta.

L’azienda AUSL BA/4 ha ufficialmente e formalmente attivato il servizio con Deliberazione del D.G. n. 2416/98.

Pertanto, ogni responsabilità in merito alla mancata assistenza di pazienti per i quali sono presenti i presupposti sanitari per l’attivazione del servizio, deve essere addebitata all’azienda inadempiente.

E’ doveroso, inoltre, segnalare che, nei riguardi del Dirigente di Distretto, soggetto cui incombe la responsabilità di attivare e organizzare a livello distrettuale il servizio nella maniera più consona non solo ai bisogni dei pazienti ma anche alle norme di legge vigenti, la mancata attivazione determina interruzione di pubblico servizio, con i conseguenti riflessi di natura penale dai quali sono, ovviamente, esclusi i MMG.

Non si manchi di segnalare, inoltre, che il mancato contenimento della spesa nei limiti individuati con Delibera D.G. n. 2700/99, non potrà in alcun modo essere addebitata ai MMG, stante la responsabilità dell’Azienda che si riverbera, anche, in un aumento degli indici di ospedalizzazione ed in un aumento del costo medio dei farmaci, in virtù del minor prezzo degli stessi in regime A.D.I..

Si segnala inoltre che sul versante sociale, la decisione assunta dall'Assessore Regionale alla Sanità dott. Michele Saccomanno, di chiedere la restituzione delle somme erogate al Comune di Bari, per un totale di lire un miliardo e ottocento milioni, per la copertura dei costi relativi agli aspetti sociali (assistenti sociali e personale ausiliario) compromette di fatto la corretta erogazione dell'assistenza domiciliare integrata.

Infine, si rileva che il disservizio costituisce violazione della Delibera di G.R. n. 1003/99 che espressamente (pag. 10) prevede azioni per la deospedalizzazione dell’assistenza sanitaria.

I sindacati dei MMG esprimono preoccupazione per la mancata approvazione da parte del Collegio dei Sindaci dei Comuni che fanno parte della AUSL BA/4 del Bilancio Preventivo dell'Azienda e invitano tutti i Sindaci a mobilitarsi al fine di salvaguardare il diritto alla salute.

 

Bari, 03 marzo 2000

 

FIMMG - Dott. Filippo Anelli

CUMI - Dott.ssa Maria Tateo

CISL - Dott. Italo Eberlin