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In un articolo apparso sulla Gazzetta del Mezzogiorno nella pagina cittadina di Andria il 1° luglio scorso dal
titolo "Estate: assistenza a rischio" a firma del giornalista Michele Palumbo, si da' eco alle proteste del Movimento Consumatori che tramite la sua portavoce Rossella Miracapillo,
lancia ai vertici aziendali della ASL BA/1 precise accuse al sistema della medicina di famiglia: queste in sintesi le lamentele del Movimento Consumatori:
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i "medici di base", specie nei periodi estivi, si fanno sostituire da altri "medici di
base", spesso massimalisti, ciò crea notevoli disagi agli utenti
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ciò determina un aumento degli assistiti presenti negli studi medici, definiti "carenti dei
presidi necessari" quali, sostiene il Movimento Consumatori, i condizionatori d'aria.
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Tra gli altri disservizi lamentati: il limitato numero d'ore di apertura degli ambulatori (sino a
solo due ore al di'), durante le quali accedono, con diritto di precedenza sugli assistiti, anche operatori scientifici; richiesta anche "maggiore attenzione nella compilazione delle
ricette, ed una grafia più leggibile; sollecitato, infine, maggiore controllo da parte della Direzione Sanitaria sull'abbattimento di eventuali barriere architettoniche per l'accesso agli
studi.
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L'Organizzazione coordinata dalla signora Miracapillo chiede, dunque, al Direttore Generale:
"maggiori controlli sui periodi di chiusura degli ambulatori, sugli orari di apertura e sulla regolarità delle sostituzioni"
Pronta la replica della FIMMG nella persona del fiduciario di ASL, dott. Tommaso Di Renzo il quale nell'articolo comparso il 26 luglio sempre sulla Gazzetta del Mezzogiorno dal titolo "I disagi ?, non dipendono da noi", lamenta la scarsa conoscenza da
parte del Movimento Consumatori delle leggi e dei meccanismi che regolano il sistema dell'assistenza al cittadino da parte del Medico di Famiglia e, nello specifico, così replica:
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I "medici di base" sono dei liberi professionisti che mettono a disposizione dei loro
assistiti beni e servizi di esclusiva proprietà personale, attingendo alle proprie risorse economiche: la pretesa che nelle sale d'attesa vi siano condizionatori d'aria, appare - quindi -
inadeguata
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La convenzione che lega il Medico di Famiglia al Servizio Sanitario nazionale prevede che lo studio
medico sia aperto per un "congruo orario" adattato alle esigenze dell'utenza: naturalmente è ovvio che in estate il numero degli assistititi che frequentano gli studi medici si
riduca.
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Il dott. Di Renzo, ricorda, poi che non esiste alcuna norma contrattuale che vieti ad un medico di
famiglia di farsi sostituire da un altro suo collega, e ricorda che i pochi disagi ancora presenti, stanno scomparendo con l'estendersi delle varie forme associative tra i medici di medicina
generale.
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Circa i problemi di compilazione delle ricette, il fiduciario Fimmg di Andria replica ricordando che
ormai la maggior parte dei medici sono informatizzati e stampano le loro ricette con il computer senza alcun problema di lettura;
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Si ribadisce infine che tutti i sondaggi indicano la figura del "medico di base" come la
più gradita ai cittadini, nel variegato mondo della sanita' di oggi.
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