Compiti del medico con compensi a quota fissa: protesta dei medici della ASL BA/1

Nota della sezione fiduciaria

Al Direttore Generale

ASL BA/1

 

Al Direttore Sanitario

ASL BA/1

 

Al Direttore Amministrativo

ASL BA/1

 

Oggetto : DPR 270/200, art.31, c.3 – Nuovi compiti del medico con compensi a quota fissa.

In riferimento alla lettera della Direzione Generale, prot. N. 5201 del 11/5/01, inviata a tutti i Medici di medicina generale della ASL BA/1, l’organizzazione sindacale scrivente intende precisare che :

"l’adesione alle sperimentazioni delle èquipes territoriali di cui all’art. 15" vede tutti i MMG interessati e pronti a tali sperimentazioni, ma, purtroppo, crediamo che passerà molto tempo prima di cominciare solo a parlare di èquipes territoriali sia perchè la nostra ASL, come le altre pugliesi, è ancora saldamente ospedalocentrica e destina scarsissime risorse al territorio, che per la cronica mancanza delle figure di riferimento ( vedi Dirigente di Distretto assente ormai da tre anni! ) indispensabili per attuare tali progetti;

"lo sviluppo e la diffusione della cultura sanitaria e della conoscenza del SSN nonché del corretto uso del farmaco nell’ambito della quotidiana attività assistenziale, fatta salva la partecipazione a specifici progetti concordati a livello regionale e/o aziendale, nei confronti dei cittadini attraverso la loro sensibilizzazione alle tematiche concernenti in particolare:

l’osservanza di comportamenti e stili di vita positivi per la salute;

la donazione di sangue, plasma e organi;

la cultura dei trapianti;

il sistema di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie e il regime delle esenzioni;

l’esenzione dalla partecipazione alla spesa in relazione a particolari condizioni di malattia;

la necessità di un uso appropriato delle risorse messe a disposizione dal SSN;"

Tali compiti vengono espletati da tutti i MMG non solo dall’entrata in vigore del DPR 270/2000 ma dal momento in cui ognuno di loro ha iniziato l’attività convenzionale, in quanto facenti parte integrante della medicina di famiglia ( le linee guida di trattamento delle patologie più diffuse come ipertensione, diabete, malattie respiratorie etc. vedono ai primi gradini di terapia proprio interventi di tipo non farmacologico come l’incremento dell’attività fisica e la correzione di abitudini di vita e alimentari sbagliate ( fumo, eccessivo uso di alimenti di origine animale, inquinamento domestico etc.) e vengono riproposte nei successivi contatti con i pazienti grazie alla peculiarità della medicina di famiglia di seguire nel tempo lo stesso paziente.

Inoltre, la comunicazione non è soltanto limitata al contatto diretto con il paziente ma avviene anche indirettamente, perché nelle nostre sale di attesa si trovano manifesti, depliantes, materiale cartaceo su vari argomenti ( per es. nel Notiziario del Distretto 3 sono già stati pubblicati diversi inserti da affiggere nelle sale d’attesa come quello sull’influenza, sui turni delle farmacie, sugli orari degli ambulatori ospedalieri e territoriali della nostra ASL etc.) e, da qualche mese, un numero sempre crescente di medici di famiglia ha nella propria sala d’attesa un videoterminale collegato ad un canale satellitare ( Q Channel ) che trasmette senza interruzione trasmissioni a carattere informativo sul SSN e scientifico destinate ai pazienti.

Per quanto attiene il punto della cultura dei trapianti, riteniamo i MMG essere il punto di riferimento per i cittadini in cerca di spiegazioni e certezze in materia, pur in assenza, ancora una volta, di collaborazione da parte della ASL che prima ha inviato le lettere ai cittadini, poi ha informato i medici e infine ha individuato il personale amministrativo preposto : ci sarebbe sembrato più adeguato l’iter opposto.

Riguardo al punto di informare i cittadini sul sistema di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie e il regime delle esenzioni pensiamo che, ancora una volta purtroppo, siamo i soli a farlo per conto, spesso, anche di altre figure professionali ( ospedalieri o accreditati ), scarsamente informati sulla vasta legislazione in materia e che, pur essendo per legge ( vedi Decreto Bindi ) obbligati a farlo, demandano al medico di famiglia la parte burocratica dell’atto medico causando disagi ai pazienti costretti a ritornare dal proprio medico.

Ci sembra appena il caso di ricordare che non più di qualche mese fa, in seguito all’entrata in vigore del Decreto per le esenzioni per patologia, in assenza totale di collaborazione, più volte millantata, da parte della ASL ( non è stata consegnata neanche la copia del Decreto in questione ai medici come prescritto dalla Legge ) se si eccettua il lavoro del dr. Leo che ha redatto un utile riepilogo stampato peraltro da un’azienda farmaceutica, i medici di famiglia hanno collaborato con gli specialisti di riferimento nel complicato iter di rinnovo di tali esenzioni per migliaia di cittadini.

"La necessità di un uso appropriato delle risorse messe a disposizione del SSN" ha visto i Medici di famiglia di codesta ASL partecipare nel 1999 a un progetto di contenimento della spesa farmaceutica che, seppure con tutte le difficoltà dovute alla cronica mancanza di dati delle nostre ASL, ha portato ( come più volte ribadito dal Direttore Amministrativo ) la spesa farmaceutica della nostra ASL al di sotto della media regionale. Orbene, a fronte di un accordo stipulato, non ci è dato, a tutt’oggi, conoscere i dati dettagliati per medico , come scritto nell’accordo, pur essendo stati regolarmente trasmessi dalla SVIM mentre, invece, ASL viciniori hanno provveduto ad onorare in tempo accordi simili.

Nonostante questo precedente, una percentuale notevole di Medici di famiglia di codesta ASL, ha dato la propria adesione al progetto di informatizzazione proposto ( ahimè nel dicembre dello scorso anno ma a tutt’oggi ancora sulla carta ! ), investendo risorse sia nell’hardware che nel software necessari per il progetto.

" obbligo di effettuazione delle vaccinazioni antinfluenzali nell’ambito delle campagne vaccinali rivolte a tutta la popolazione a rischio, promosse ed organizzate dalle Aziende, con modalità concordate":

ci sembra quasi superfluo ricordare che l’effettuazione della suddetta vaccinazione nella nostra ASL, fortemente osteggiata all’inizio, è stata fortemente voluta dai MMG e che, pur tra mille difficoltà e pastoie burocratiche, grazie alla tenacia di alcuni nostri rappresentanti, ha portato ad una copertura vaccinale ottimale della popolazione a rischio.

Da quanto esposto si evince, quindi, che i medici di medicina generale della ASL BA/1 hanno espletato tutti quei compiti elencati nell’art. 31, c.3 del DPR 270/2000 che era possibile attuare in mancanza di iniziative regionali e/o aziendali e che sono disponibili a svolgere gli altri compiti previsti dal citato articolo nel momento in cui la Regione e/o l’Azienda dovessero attuarli.

Desideriamo, infine, esprimere il nostro rammarico per aver ricevuto, ancora una volta, una lettera che si limita a ricordare, minacciando chissà quali verifiche, obblighi e compiti di noi medici di medicina generale dimenticando che nel DPR 270/2000 vi sono obblighi e compiti della ASL sistematicamente disattesi da anni e che non contiene alcun elemento propositivo affinché i medici di medicina generale si sentano veramente parte di codesta Azienda.

Corato, 28/5/2001

Distinti saluti.

Per il Direttivo FIMMG ASL BA/1

il Vice segretario provinciale

Dr. Paolo Mangione

 

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