Controlli ricette su appropriatezza: trasmissione telematica delle ricette

 

(Fonte: Tuttosanità News) 

Con la circolare n. 23/2007 la Ragioneria generale dello Stato ha impartito istruzioni amministrativo contabili alle Direzioni provinciali dei servizi vari e alle Ragionerie provinciali dello Stato, in attuazione delle disposizioni di cui all’articolo 50 del D.L. n. 269 del 2003, in materia di sanzioni, accertate dal Corpo della Guardia di Finanza, relative alla mancata, tardiva e incompleta trasmissione telematica delle ricette mediche, al Ministero dell’economia, da parte delle strutture di erogazione dei servizi sanitari (farmacie e strutture di specialistica).
Una multa di 2 euro a ricetta nel caso di mancata o errata trasmissione alla Ragioneria Generale dello Stato da parte degli operatori (farmacie, ambulatori e laboratori): la sanzione, valida per il momento solo per Abruzzo ed Umbria) - ricorda la Ragioneria dello Stato in una circolare - sarà progressivamente estesa a tutte le regioni italiane dove, in forza della Finanziaria 2006, è stato avviato il progetto della Tessera Sanitaria.
Il provvedimento - si ricorda – “ha l'obiettivo di potenziare il monitoraggio della spesa sanitaria attraverso il controllo delle ricette farmaceutiche e specialistiche e l'appropriatezza delle prescrizioni” ed e' stato assunto dopo casi clamorosi venuti alla luce come la prescrizione di pillole anticoncezionali a ultraottantenni.
La Ragioneria ricorda dunque le 'regole' per la corretta trasmissione all'amministrazione e che, in caso contrario, si rischia un'ispezione della Guardia di Finanza e la multa nel caso di irregolarità. Le sanzioni in particolare riguardano l'omessa o la tardiva trasmissione dei dati, la mancanza degli elementi fissati dalla legge all'interno delle ricette. Il “procedimento sanzionatorio è avviato progressivamente nel momento in cui il progetto (della tessera sanitaria), attivato in ambito regionale, passa dalla fase sperimentale alla fase a regime”. Il termine della fase sperimentale sarà comunicato con un decreto del ministero dell'Economia.
L'osservanza delle disposizioni è demandata alla Guardia di Finanza che procede “mediante accessi alle strutture che erogano servizi sanitari utilizzando anche le informazioni presenti nel sistema informatico della Ragioneria generale dello Stato”. Nel caso di violazioni sarà stilato un verbale con gli elementi che hanno determinato l'illecito e l'importo della sanzione. Si potrà comunque, entro 30 giorni dalla data della contestazione, difendersi davanti all'amministrazione che, se riterrà valide le eccezioni presentate dall'interessato, potrà procedere all'archiviazione. Nel caso invece si decida di pagare si ha tempo 60 giorni per il pagamento in misura ridotta e senza interessi e spese.

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