Intesa Stato-Regioni su FSN e liste

fonte: Tuttosanit News

 
Intesa Stato-Regioni su FSN e liste
E' stata raggiunta, in Conferenza Stato-Regioni, l'intesa sul Piano sanitario nazionale, sul riparto del Fondo sanitario 2006 e sul piano di contenimento delle liste d'attesa.
Per quanto riguarda le risorse 2006 per la sanita', i presidenti delle Regioni hanno osservato che la proposta elaborata dalla Conferenza delle Regioni sul riparto delle risorse per il Servizio Sanitario Nazionale, e' stata sostanzialmente recepita dal governo e questo ha permesso di ratificare l'intesa in Conferenza Stato-Regioni. Prosegue dunque un percorso - hanno sostenuto i governatori - che da un quinquennio impegna in modo solidale le Regioni per affrontare responsabilmente il nodo della ripartizione che anche quest'anno ha confermato il senso di solidarieta' e cooperazione istituzionale tra le Regioni stesse. La Conferenza delle Regioni ha sottolineato il lavoro impegnativo svolto, legato anche al fatto che ci si trova di fronte ad una 'crescita zero' delle risorse rispetto al 2005. Il Fondo e' rimasto fermo, infatti, a 90 miliardi di euro. Le Regioni hanno poi ribadito che rimane aperta con il governo la questione della sottostima, in relazione al pieno finanziamento dei livelli essenziali di assistenza e dei contratti, di circa 4,5 miliardi per il 2004. Le Regioni hanno comunque raggiunto un accordo unanime sulla ripartizione delle risorse previste nella finanziaria 2006. ''Un lavoro di sintesi - hanno osservato - al quale si e' giunti con grande senso di responsabilita', partendo dalla necessita' di salvaguardare un equilibrio all'interno del sistema regionale rispetto alle diverse specificita' territoriali e dando una risposta ai problemi strutturali di alcune Regioni. I principi di solidarieta' e di coesione del sistema hanno portato ad una proposta di riparto in cui nessuna Regione e' scesa sotto il finanziamento del 2005. E' stato quindi esaminato il finanziamento dei mille milioni di euro con i relativi criteri e modalita' di riparto, nonche' la ripartizione dei duemila milioni di euro per il ripiano dei disavanzi degli anni 2002, 2003, 2004''.
Per quanto riguarda, invece, l'intesa sul piano di contenimento delle liste di attesa, le Regioni hanno osservato come, nonostante non ci siano risorse aggiuntive per contrastare il fenomeno delle liste stesse, ''solo dopo il reiterato invito alla concertazione'', e' stato possibile avviare un tavolo di confronto tecnico-politico con il Governo, che ha portato ad un testo condiviso. Secondo la proposta concordata tra Regioni e Governo e' fissato un elenco delle prestazioni diagnostiche, terapeutiche e riabilitative di assistenza specialistica ambulatoriale e di assistenza ospedaliera, per le quali le Regioni dovranno fissare entro i 90 giorni i tempi massimi di attesa. Saranno i Piani regionali attuativi ad assicurare le strategie di intervento in linea con le specificita' territoriali di ciascuna Regione. Ciascuna Regione si impegnera' poi a garantire le idonee forme di comunicazione e informazione al cittadino. I governatori hanno sottolineato il senso di responsabilita' istituzionale che ha portato all' intesa anche su questo punto.
Infine, sull'intesa raggiunta sul Piano sanitario nazionale 2006-2008, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha ricordato di aver espresso il proprio 'si'', ma ha sottolineato le difficolta' di arrivare ad un testo di piano condiviso, la mancanza di una concertazione preventiva sulla individuazione dei principi e degli obiettivi del Piano sanitario e l' insufficienza delle risorse. ''Solo recentemente - hanno detto i presidenti delle Regioni - e' stato possibile avviare il necessario confronto, che ha portato al miglioramento del testo finale. Resta pero' non compiutamente definita la questione del divario nord-sud e non ha trovato recepimento la proposta delle Regioni sul Fondo per la non autosufficienza. A fronte della carenza delle risorse, va invece sottolineato l'impegno di diverse Regioni alla copertura integrativa del fabbisogno attraverso iniziative straordinarie in materia fiscale o di compartecipazione alla spesa da parte del cittadino. Pertanto resta al margine del Piano il problema della verifica della congruita' delle risorse per il pieno finanziamento dei Livelli essenziali di assistenza''.

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