Vendola e Tedesco illustrano le nuove "strategie" della sanità pugliese

Fonte: Tuttosanità News

Vendola e Tedesco illustrano le nuove "strategie" della sanità pugliese


"A fronte di un deficit di 446 milioni di euro nelle aziende sanitarie locali (85 milioni nella sola 'Lecce 1' e 83 nella 'Taranto 1') aggravato dalla scomparsa di 150 milioni di euro non piu reperibili nel capitolo sanità perchè spalmati su altri comparti, la giunta regionale ed i direttori asl hanno avviato da ottobre scorso un lavoro di monitoraggio per terapie a breve, medio e lungo periodo che diano risposte concrete ai cittadini". Lo ha affermato il presidente della giunta regionale pugliese, Nichi Vendola incontrando i giornalisti per illustrare insieme all'assessore alla sanità, Alberto Tedesco, i due disegni di legge che "ridisegneranno - ha precisato - le strategie della sanità riportando l'attenzione sulla centralità del territorio, sulla prevenzione e sul processo di partecipazione democratica per gestire e controllare insieme ciò che oggi è opaco".
"I 195 milioni di euro in più rivenienti dal Fondo sanitario nazionale serviranno proprio - ha concluso il presidente della Regione - ad intervenire sui punti di maggiore sofferenza della sanità pubblica, mentre per gli interventi concreti è già al lavoro, per esempio, la 'Commissione liste d'attesà diretta da Aristide Carella con l'obiettivo di dimezzarle entro il prossimo Natale".
"La strategia per farlo - ha sottolineato Carella - prevede l'appropriatezza delle prescrizioni, una attività a tutto campo dei Centri unici di prenotazione (Cup), l'organizzazione del lavoro e acquisto di strumenti necessari e solo per chi li usa".
"I due disegni di legge che licenziati dalla giunta regionale ora sono aperti alla discussione per poi tornarne all'approvazione - ha dichiarato Tedesco - riguardano rispettivamente il modello di programmazione sanitaria ed i livelli di garanzia dell'assistenza; il primo mira coinvolgendo i soggetti che interagiscono, ad una programmazione partecipata al posto di quella autoreferenziale precedente mentre si modifica il rapporto con le Asl in vista dell'accorpamento delle stesse per arrivare ad una per ogni Provincia". In questo ambito il disegno di legge prevede modalità e organizzazione compartimentale dei servizi e delle funzioni delle strutture organizzative territoriali come i distretti ed i dipartimenti e presta una attenzione particolare alle cure domiciliari nei riguardi delle quali la giunta "licenzierà venerdì prossimo forme più incisive di sostegno nell'ambito dei 'progetti obiettivo' - ha sottolineato Tedesco - che prevedono anche l'assunzione di 1030 unità per l'attuazione dei programmi territoriali".
Il disegno di legge sul livelli di garanzia assistenziale introduce norme sull'individuazione dei settori che necessitano di potenziamento o razionalizzazione, sui processi di accreditamento e revisione delle tariffe, sulle disposizioni attuative di norme; sono previsti anche interventi sui luoghi di lavoro,una banca dati sugli incidenti in collaborazione con l'Inail, la tutela degli animali d'affezione ed il contrasto al randagismo, il sostegno agli stomizzati, un dipartimento regionale polifunzionale che coinvolga nei processi organizzativi le strutture di emergenza.
"La situazione del '118 ereditata - ha concluso Tedesco - e'fragile, le strutture sono modeste, l'intreccio pubblico privato non sempre dà affidabilità mentre il contatto con le strutture ospedaliere crea un imbuto che va rimosso. Pensiamo cioè a ridefinire il piano organizzativo ospedaliero attrezzando i pronto soccorso allo smistamento dei casi a seconda delle gravità mentre si creano altre attività di risposta alle emergenze-urgenze".

 

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