Puglia: in distribuzione la tessera sanitaria

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Puglia: in distribuzione la tessera sanitaria

I quattro milioni di abitanti della Puglia stanno ricevendo a casa, in una busta inviata dagli uffici delle entrate, la tessera sanitaria distribuita dal Ministero dell' economia e delle finanze. Lo hanno reso noto questa mattina in una conferenza stampa di presentazione, il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola e l' assessore regionale alle politiche della salute, Alberto Tedesco. La distribuzione si concluderà in una ventina di giorni.
La tessera sanitaria, al momento, non sostituirà il libretto sanitario mentre sostituirà il vecchio tesserino del codice fiscale e il modello E 111 per l' assistenza sanitaria all' estero. I destinatari della tessera (che è realizzata in pvc e presenta tre caratteri in formato 'braille standard' per permettere ai cittadini non vedenti il riconoscimento e il suo utilizzo) saranno tutti i cittadini fruitori del servizio sanitario nazionale e anche gli immigrati con regolare permesso di soggiorno. In una fase successiva la tessera servirà a monitorare la spesa pubblica nel settore sanitario e la spesa per le prestazioni specialistiche e a far sì che non vi siano più prescrizioni non appropriate. La prima regione in Italia ad avere una popolazione munita di tessera sanitaria è stata l' Abruzzo, nel luglio del 2004. Poi, via via, il progetto ha interessato tutte le altre regioni e, dopo la Puglia, sarà avviato nelle prossime settimane in Sardegna e poi , a conclusione, in Calabria e in Sicilia.
Il progetto è attuato a livello nazionale, sulla base di un' azione concertata tra il ministero dell' economia e delle finanze, il ministro della salute e il ministero per l' innovazione e le tecnologie. Per avere informazioni gli utenti possono recarsi nei 19 uffici della Agenzia delle Entrate oppure contattare il servizio Tessera sanitaria al numero verde 800 030 070 e il sito www.sistemats.it.
Il progetto è della Ragioneria generale dello Stato che ne ha affidato la regia operativa all' Agenzia delle entrate del ministero dell' economia e delle finanze. La spesa complessiva é di 150 milioni di euro ed è prevista la collaborazione delle Regioni. La realizzazione del progetto è affidata a Sogei, partner tecnologico dell' amministrazione finanziaria.
La tessera sanitaria, dunque, è una tessera con banda magnetica che conterrà al momento esclusivamente i dati fiscali ed anagrafici dei cittadini. E' stato svolto precedentemente un lavoro di allineamento dei dati delle anagrafi comunali con quelli dell' anagrafe finanziaria. In prospettiva è previsto l'utilizzo come strumento di monitoraggio di alcune prestazioni, in particolare delle prestazioni farmaceutiche e di quelle specialistiche.
L'Assessore Tedesco ha fatto presente che la Regione sta predisponendo una serie di modalità di controllo e di valutazione della spesa farmaceutica e specialistica in Puglia.
"Con l' assessorato al bilancio - ha detto Tedesco - stiamo lavorando alla individuazione di una sorta di politica di budget che deve interessare tutti i 'prescrittori' e rispetto alla quale si eserciteranno i controlli nei casi di splafonamenti immotivati". "Ogni medico di medicina generale cioé - ha detto Tedesco - avrà un budget che sarà stimato sulla base della spesa media pro-capite e che poi sarà monitorato in relazione a possibili sfondamenti per valutare poi la natura dello sfondamento". "Il sistema - ha concluso Tedesco - è già operativo ma di fatto non è uniformemente diffuso e, direi, è pressoché completamente non attuato, quindi si tratta di capire quali sono state le ragioni per cui fino ad oggi non ha funzionato e, quindi, farlo funzionare".

 

La nuova tessera sanitaria? Per Palese (FI) “innovativa e lungimirante”

 

La nuova tessera sanitaria? Per Palese (FI) “innovativa e lungimirante”

Il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia, Rocco Palese, ha rilasciato una dichiarazione sulla nuova tessera sanitaria. Questo il testo.

“In questi giorni i cittadini pugliesi stanno ricevendo a casa la Tessera sanitaria.

Si tratta di uno strumento innovativo e lungimirante, messo a punto dal Governo Berlusconi per potenziare il sistema di monitoraggio della spesa farmaceutica e delle prestazioni specialistiche fornite dal Sistema Sanitario Nazionale. Siamo contenti che il Governo regionale ne abbia compreso la portata e il significato e che abbia dato atto del buon lavoro svolto dal Governo nazionale.

Da parte nostra siamo orgogliosi di aver partecipato in questi anni alla messa a punto di questa iniziativa e dell’Agenzia Italiana per il Farmaco, con i numerosi contributi in Conferenza Stato Regioni e di aver difeso la Tessera anche contro chi all’epoca pensava che il Ministero dell’Economia stesse mettendo a punto una sorta di “Grande Fratello”. D’altro canto la partecipazione a questo progetto del Garante della protezione dei dati personali, ci rassicura da quel punto di vista.

La portata innovativa della Tessera, che non è stata pensata per sostituire il libretto sanitario o la documentazione che testimonia l’eventuale esenzione dal ticket, sta nel fatto che, attraverso la lettura del codice fiscale dell’assistito, i dati delle prestazioni sanitarie farmaceutiche e specialistiche rilevati dalle ricette, vengono inviati in maniera telematica e in tempo reale al ministero dell’Economia e delle Finanze che li suddivide per Regione ottenendo la “fotografia” della spesa sanitaria. Questo produce benefici indiscussi: da un lato la trasparenza e il monitoraggio costante della spesa, con la possibilità di definire con esattezza i budget da assegnare ai singoli distretti e alle singole Regioni, dall’altro consente di verificare la rispondenza fra domanda e offerta.

Lo Stato, quindi, e in questo caso il ministro Tremonti e il Governo Berlusconi, confermano di voler razionalizzare la spesa sanitaria non tagliando i servizi ai cittadini, ma piuttosto soddisfacendo nel miglior modo possibile le esigenze dei singoli territori e delle singole Regioni, per fa sì che le risorse destinate alla sanità siano realmente utilizzate per l’assistenza sanitaria e non per altri scopi”.

 

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