Direzione distretti socio-sanitari: deciso testo unificato nella 3° Commissione consiliare della Regione 

fonte: Tuttosanità-news

Direzione distretti socio-sanitari: deciso testo unificato nella 3° Commissione consiliare della Regione

 

Direzione distretti socio-sanitari: deciso testo unificato nella 3° Commissione consiliare della Regione


Saranno integrate in un testo unificato le proposte di legge dei consiglieri regionali Mineo e Costantino, Borraccino e De Santis sulla nomina del direttore del distretto socio-sanitario. Una sottocommissione, costituita dai quattro proponenti, sintetizzerà i due testi normativi, “praticamente sovrapponibili”, all’esame della commissione permanente alla sanità e servizi sociali.
Le iniziative modificano l’attuale disciplina regionale, che limita al personale medico l’affidamento dell’incarico di direttore di distretto socio-sanitario, su scelta del direttore generale delle ausl e coincidono nell’allargare a dirigenti non medici l’accesso alla direzione dei distretti. In più, la proposta dei diessini Luciano Mineo e Paolo Costantino prevede la creazione di un ufficio di coordinamento delle attività distrettuali. Quella a firma dei consiglieri del Pdci, Cosimo Borraccino e Carlo de Santis, “apre” anche ai medici convenzionati da almeno dieci anni.
Entrambe hanno avuto il consenso delle organizzazioni Cgil-Cisl-Uil confederali e di categoria, ascoltate dalla commissione in una audizione. È positivo, a loro avviso, “voler ridare certezza delle regole al distretto socio-sanitario, snodo centrale sul territorio”. L’allargamento proposto riporta alle previsioni della legge nazionale, hanno detto i rappresentanti sindacali, e “cancella” una limitazione “fuori luogo”, senza danneggiare i medici, la cui professionalità “non è esclusa, ma non è esclusiva” nella scelta di un ruolo di vertice che richiede anche capacità manageriali.
Bene anche la creazione di uno “staff di direzione” distrettuale, secondo Cgil-Cisl-Uil, che condividono la “prassi delle audizioni sui temi della sanità”.
La consultazione delle parti sociali e delle categorie interessate è “un metodo che continuerà – ha detto il presidente della terza commissione, Dino Marino – si estenderà prima al piano sociosanitario e poi a quello ospedaliero. Vogliamo svolgere un ruolo importante, per contribuire a costruire una sanità che metta al centro i diritti dei cittadini”.
Nella prossima riunione la commissione esaminerà il testo unificato delle due iniziative legislative, alla presenza dell’assessore regionale alla sanità, Alberto Tedesco, che ha annunciato suggerimenti e proposte.

 

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