Non solo medici al vertice dei distretti sanitari:continuano le audizioni in commissione sanità alla Regione 

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Non solo medici al vertice dei distretti sanitari:continuano le audizioni in commissione sanità alla Regione

Non solo medici al vertice dei distretti sanitari:continuano le audizioni in commissione sanità alla Regione


Coro di consensi dalle associazioni della dirigenza sanitaria alla proposta di legge regionale che ripristina la possibilità di attribuire la direzione dei distretti socio-sanitari delle asl a dirigenti non medici. L’iniziativa legislativa all’esame della commissione permanente alla sanità del Consiglio regionale ha incontrato “soddisfazione a apprezzamento” nel corso dell’audizione convocata dal presidente Dino Marino.
Presentata dai consiglieri regionali del Pdci, Cosimo Borraccino e Carlo De Santis sarà unificata ad un analogo intervento dei diessini Luciano Mineo e Paolo Costantino e prevede l’estensione ai dirigenti di qualunque ruolo dell’incarico, che un emendamento alla legge di bilancio regionale 2004 ha limitato al solo personale dirigente di ruolo medico.
Si tratta, in particolare, di un ritorno alla legge nazionale, in deroga alla quale la Regione Puglia aveva adottato l’interpretazione restrittiva contestata in commissione dai rappresentanti delle sigle sindacali degli psicologi, dei biologi, dei farmacisti ospedalieri, dei direttori di distretto, della Confedir, della Uil e del Tribunale dei diritti del malato). Tutti hanno messo in risalto l’opportunità di “ripristinare la legalità nell’assegnazione di un incarico manageriale e fiduciario”. Hanno anche sollecitato tempi rapidi nell’approvazione della proposta di legge, per evitare che i direttori generali delle ausl procedano alle nomine secondo i criteri indicati dalla legge pugliese. Al proposito, accogliendo la richiesta del consigliere Costantino, la commissione chiederà alla Giunta di invitare manager ausl a rinviare le nomine in attesa della nuova legge.

Cittadinanza Attiva (Tribunale del malato) ha consegnato un documento che fissa tra l’altro i profili di un curriculum adeguato per la scelta del candidato: “il direttore del distretto è l’anima della sanità, la più vicina al territorio e alla gente”.

“Abbiamo ascoltato molti spunti sulla funzione dei distretti sociosanitari – ha commentato il presidente della terza commissione, Dino Marino - e ci sarà un approfondimento ulteriore sui pareri forniti nel corso delle audizioni. Va sottolineato, il contributo di Cittadinanza Attiva, che nel documento invita ad una riflessione sui compiti complessivi e sugli obiettivi da assegnare ai dirigenti, che devono assicurare le risposte immediate alle esigenze generali delle persone”.

 

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