Bilancio di previsione della Regione Puglia 2005: il TESTO INTEGRALE dell’articolato in materia di sanità e servizi sociali

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Bilancio di previsione della Regione Puglia 2005: il TESTO INTEGRALE dell’articolato in materia di sanità e servizi sociali
 

Bilancio di previsione della Regione Puglia 2005: il TESTO INTEGRALE dell’articolato in materia di sanità e servizi sociali


TITOLO II NORME SETTORIALI DI RILIEVO FINANZIARIO

Capo I Disposizioni in materia sanitaria

Art. 14 ( Modifiche ed integrazioni alla L.R. n. 8/2004)

1. Alla legge regionale 28 maggio 2004, n. 8 (Disciplina in materia di autorizzazione alla realizzazione e all'esercizio, all'accreditamento istituzionale e accordi contrattuali delle strutture sanitarie e socio-sanitarie pubbliche e private) sono apportate le seguenti modifiche ed integrazioni:
a) all'articolo 6, comma 2, il primo periodo è sostituito dal seguente "Nessuna struttura di ricovero per acuti può possedere capacità ricettiva inferiore a trenta posti letto, fatta eccezione per le strutture monospecialistiche della disciplina di psichiatria.";
b) all'articolo 7, dopo il comma 1, è aggiunto il seguente comma
"1 bis. Nelle ipotesi di modifica della disciplina dei posti letto o di funzioni che non presuppongono interventi soggetti ad autorizzazione o concessione comunale, il procedimento di autorizzazione alla realizzazione relativa alle strutture di cui all'articolo 5, comma 1, lett a), punto 1, è unificato a quello relativo all'autorizzazione all'esercizio rilasciata dalla Regione. ";
b bis) All’art. 17 è aggiunto il seguente comma 3:
“E istituito presso il Comune di appartenenza l’apposito elenco degli studi odontoiatrici autorizzati con i nominativi dei titolari abilitati all’esercizio”.
c) all'articolo 19, il comma 5 è sostituito dal seguente
"5. Le strutture private già autorizzate ai sensi della normativa vigente, per continuare a svolgere le attività, devono presentare, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del regolamento di cui all'articolo 3, comma 1, lettera a), domanda di conferma dell'autorizzazione con impegno alla realizzazione dei requisiti entro i termini di cui al comma 3. ";
d) all'articolo 21, comma 3, è aggiunto il seguente periodo
"L'accreditamento può essere rilasciato in maniera graduale per unità o disciplina o settori, al completamento della relativa fase istruttoria. ";
e) all'articolo 24, l'ultimo periodo del comma 7 è sostituito dal seguente
"L'accreditamento è revocato in conseguenza della verifica negativa circa il volume di attività svolta e la qualità dei risultati";
al comma 11, lett. a, punto 1, le parole "dalla data di entrata in vigore della presente legge" sono sostituite da "dalla data di pubblicazione del regolamento di cui all'articolo 3, lettera a), punti 1, 2 e 3";
f) all'art 29, il primo periodo del comma 5 è sostituito dal seguente
"In caso di necessità connesse alla realizzazione di interventi strutturali per l'adeguamento ai requisiti prescritti, le strutture di cui al r.r. 7/2002, considerando positiva la compatibilità con il fabbisogno complessivo, sono autorizzate dai Comuni alle relative modifiche o al trasferimento definitivo, nell'ambito del distretto ove è ubicata la struttura autorizzata, previa verifica dei requisiti strutturali ed organizzativi da parte dell'Azienda USL competente per territorio. "
ed è aggiunto il seguente comma
"5 bis. Le strutture di cui al r.r. 7/2004, che hanno operato in regime di convenzione con le unità sanitarie locali (USL), sulla scorta di atti autorizzativi di quest'ultime, in conformità alla programmazione definita dai dipartimenti di salute mentale, devono essere considerate, a tutti gli effetti, autorizzate all'esercizio delle attività. ".
1. bis Il personale ausiliario in servizio all’entrata in vigore della L.R. n. 8/2004 presso le strutture riabilitative psichiatriche di cui al r.r. n. 7 del 27/11/2002 può essere confermato in servizio fino all’espletamento dei corsi per operatore socio sanitario attivati dalla Regione Puglia ai quali avranno titolo alla partecipazione e, comunque, entro il 31.12.2005.
1. ter All’art. 14 è aggiunto il seguente comma:
Dopo il comma 1 dell’art. 10 della L.R. n. 8/2004 è inserito il seguente comma 1 bis: “Limitatamente alle strutture che erogano prestazioni termali operanti nel territorio regionale è consentito, in caso di trasferimento della titolarità della società, di continuare l’esercizio dell’attività fino al rilascio e/o conferma dell’autorizzazione”.

Art. 15 (Norme in materia di spesa sanitaria)

1. All'articolo 21, comma 7 della legge regionale 7 gennaio 2004, n. 1 (Disposizioni per la formazione del bilancio di previsione 2004 e bilancio pluriennale 2004-2006 dalla Regione Puglia) è aggiunto il seguente periodo:
"II risultato economico positivo utilizzabile è determinato dopo l'applicazione dell'articolo 1, comma 35 della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica)".
2. Dopo il comma 7, dell'articolo 21 della l.r. 1/ 2004 è aggiunto il seguente comma:
"7 bis. Per l'anno 2004 nel caso di superamento del valore di riferimento del 13 per cento per la spesa farmaceutica territoriale, in ambito regionale e di singola azienda, fermo restando quanto previsto dall'articolo 1, comma 35, della legge 662/1996, il 50 per cento del residuo risultato economico positivo, entro il limite del superamento per ciascuna azienda, affluisce ad apposito fondo regionale da utilizzare per iniziative finalizzate al contenimento della spesa farmaceutica. ".
3. In attuazione del protocollo d'intesa tra Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministro della salute, Regione Puglia e Casa sollievo della sofferenza di S. Giovanni Rotondo, l'onere a carico della Regione, pari ad euro 35 milioni decurtati di euro 8.306.004,00 di cui all'articolo 25 della l.r. 14/2004, è coperto con le risorse del fondo sanitario regionale non ancora liquidate alla Casa sollievo della sofferenza, all'interno dei tetti di spesa fissati con i riparti annuali degli esercizi 2002 e 2003.
4. All'articolo 6, comma 4 della legge regionale 13 agosto 2001, n. 24 (Istituzione dell'Agenzia sanitaria pugliese), come modificato dall'articolo 14 della l.r. 20/2002, la percentuale del 50 per cento dall' 1 gennaio 2005 è elevata al 75 per cento.
5. Il finanziamento dell'attività dell'Agenzia regionale sanitaria, a decorrere dall'anno 2005, è fissato nell'ambito del documento annuale di indirizzo economico e funzionale. Fino all'approvazione del documento di indirizzo economico funzionale l'Agenzia è autorizzata ad iscrivere nel bilancio preventivo economico la somma riconosciuta per l'anno 2004 incrementata dell'8%. L'Agenzia Regionale Sanitaria è autorizzata ad utilizzare gli utili di gestione di ciascun anno anche per il finanziamento degli esercizi successivi e per iniziative di prevenzione ed educazione sanitaria.
6. Il trattamento economico annuo base dei Direttori sanitari e amministrativi aziendali delle aziende sanitarie, definito ai sensi del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 31 maggio 2001, n.319 (Modificazioni ed integrazioni al dpcm 19 luglio 1995, n.502 concernente il trattamento economico del direttore generale, del direttore sanitario e del direttore amministrativo delle aziende sanitarie), in misura non inferiore a quello previsto dalla contrattazione collettiva nazionale per le posizioni apicali e, comunque, in misura non superiore all'80 per cento di quello del direttore generale, è calcolato con riferimento alle voci stipendiali fisse e continuative, compreso la tredicesima mensilità, con esclusione della retribuzione di risultato e di eventuali assegni ad personam.
7. Il trattamento economico, di cui al comma 6, è determinato con riferimento alla media delle retribuzioni corrisposte in ambito regionale e non al livello massimo contrattualmente riconoscibile ai direttori di dipartimento, fermo restando il limite massimo dell'80 per cento del trattamento del direttore generale.
8. In applicazione delle disposizioni di cui ai commi 6 e 7, a decorrere dal 1 gennaio 2004 il trattamento economico annuo spettante ai Direttori sanitari ed amministrativi delle aziende sanitarie è fissato in euro 123.949,00. Ai Direttori generali delle aziende sanitarie il trattamento è fissato nella misura annua di euro 154.937,00.
9. In conseguenza dell'implementazione dei servizi di emergenza urgenza, previste dal piano sanitario regionale, agli enti ecclesiastici C. Panico di Tricase e Miulli di Acquaviva delle fonti è riconosciuta, ai sensi dell'articolo 20, comma 1 della legge regionale 21 dicembre 2000, n. 28 (Variazione al bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2000), la remunerazione, per i costi standard di produzione, pari ad euro 1 milione per ciascuno degli anni 2002 e 2003.
10. Per l'ente ecclesiastico C. Panico di Tricase, a fronte di prestazioni rese ed in conseguenza dell'equiparazione delle tariffe alle aziende ospedaliere, il tetto di spesa è elevato di ulteriori euro 2,5 milioni per ciascun degli anni 2002 e 2003.
Per l'ente ecclesiastico Miulli di Acquaviva delle Fonti il tetto di spesa fissato con il documento di indirizzo economico funzionale per l'anno 2004 è elevato di euro 3 milioni.
Per l’ente ecclesiastico Casa Divina Provvidenza Opera Don Uva di Bisceglie e Foggia il tetto di spesa fissato con DIEF per l’anno 2004 è elevato ad euro 67.861.002. Contestualmente con l’attivazione delle U.O. complesse per acuti in attuazione di quanto previsto con il Piano di riordino ospedaliero, l’attività riabilitativa connessa deve essere considerata ai fini della remunerazione di livello ospedaliero.

Art. 15 bis (Modifiche alla L.R. n. 25/96)

Le spese sostenute per interventi di trapianti di cui agli artt. 1 e 2 della L.R. n. 25/96 sono così modificate:
- euro 150 per soggiorno albergo
- euro 80 pasti giornalieri.

Art 16 (Disposizioni in materia di gestioni liquidatene ex uu.ss.ll.)

1. Il Presidente della Giunta regionale con proprio decreto, da emanarsi entro sessanta giorni dalla pubblicazione della presente legge, provvede alla individuazione, previa verìfica istruttoria degli uffici regionali competenti, delle gestioni liquidatorie risultanti dalla soppressione delle unità sanitarie locali, ai sensi dell'articolo 6, comma 1 della legge 23 dicembre 1994, n. 724 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica) e dell'articolo 2, comma 14 della legge 28 dicembre 1995, n. 549 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica), che non si trovano in condizioni di grave dissesto finanziario ovvero non risultano gravemente deficitarie ed emana il relativo provvedimento di chiusura e di cessazione degli effetti delle procedure di liquidazione coatta delle medesime gestioni liquidatorie.
2. Gli eventuali saldi attivi delle gestioni liquidatorie cosi individuati, ai netto degli accantonamenti necessari per pagare i creditori, restano assegnati alle aziende unitarie di riferimento a copertura dei disavanzi in essere.

Art. 17 (Prestazioni sanitarie)

Il termine del 31 dicembre 2004, di cui all'articolo 29, comma 4, della l.r. 1/2004, è prorogato in relazione all'attuazione delle procedure di accreditamento e, comunque, non oltre il 31 dicembre 2005. Per ciascuna struttura sanitaria il regime di assistenza indiretta regredisce gradualmente in relazione agli accreditamenti concessi.
La Regione effettua una ricognizione dei costi sostenuti nel triennio 2002-2004 per l'assistenza indiretta. Tali costi, in relazione all’applicazione del comma 1, concorrono proporzionalmente all'incremento del limite di spesa per l'attività in regime di ricovero delle case di cura private accreditate. I contratti, di cui all'articolo 8 quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421) e successive modificazioni, devono tenere conto, oltre a quelli già previsti, dei seguenti ulteriori elementi:
a) il fabbisogno di posti tetto per le case di cura private è individuato, ai sensi dell'articolo 9 della legge regionale 25 agosto 2003, n. 19 (Assestamento e prima variazione al bilancio di previsione per l'esercizio finanziario 2003), tenendo conto dell'accreditamento in eccesso mentre il volume di attività da porre a carico del servizio sanitario regionale deve fare riferimento ai posti letto rientranti nel tetto di 5 per mille abitanti di cui alle deliberazioni di Giunta regionale 2 agosto 2002 n. 1087 e 30 settembre 2002, n. 1429 (II rimodulazione del Piano di riordino della réte ospedaliera -Armonizzazione ed affinamento degli elementi strutturali di Piano di cui alla DGR 1087/2002 a seguito delle consultazioni con i rappresentanti delle comunità locali interessate) e successive integrazioni;
b) a norma dell'articolo 8 quater, comma 2, del d.lgs. 502/1992 e successive modificazioni ed integrazioni la qualità di soggetto accreditato non costituisce vincolo per le aziende ed enti del servizio sanitario regionale a corrispondere la remunerazione delle prestazioni erogate al di fuori degli accordi contrattuali.
3. L'equiparazione ai fini della stipula dei contratti e della garanzia della libera scelta fra strutture pubbliche e private, anche ai fini della determinazione delle tariffe, dei tetti di spesa e delle regressioni tariffarie, tiene conto della tipologia e complessità delle strutture nonché dell’andamento storico complessivo della domanda con la relativa ripartizione fra settore pubblico e privato.

Art.18 (Integrazione all'articolo 15 della L.r. 36/1994)

1. Dopo la lettera i) della seconda elencazione del comma 4 dell'articolo 15 della legge regionale 30 dicembre 1994, n. 36 (Norme e principi per il riordino del servizio sanitario regionale in situazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502), così come sostituito dalla lettera a) del comma 1 dell'articolo 30 della l.r. 1/2004 ed integrato dall'articolo 30 della l.r. 14/2004, sono aggiunte la seguenti lettere:
l) servizi di pneumotisiologia, istituiti, alla data del 31 dicembre 2003, dalle aziende sanitarie sulla base delle direttive regionali emanate con deliberazioni della Giunta regionale n. 3227 del 23 luglio 1996 e n. 614 del 16 maggio 2000, a seguito della soppressione dei Consorzi provinciali antitubercolari (CPA);

Art. 19 (Mobilità personale del servizio emergenza territoriale)

1. L'assegnazione della sede, a seguito di conferimento degli incarichi a tempo indeterminato, di cui all'articolo 63 del decreto del Presidente della Repubblica 28 luglio 2000, n. 270 (Regolamento di esecuzione dell'accordo collettivo nazionale per la disciplina dei rapporti con i medici di medicina generale), è effettuata previa mobilità, a domanda, del personale medico cui è stato conferito incarico a tempo indeterminato ai sensi dell'articolo 12 della l.r. 14/2004.

Art. 19 bis

I presidenti dei collegi sindacali delle aziende sanitarie sono individuati tra i componenti di nomina regionale.
Art. 19 ter
Il personale con qualifica di collaboratore professionale in servizio presso i servizi di riabilitazione delle AUSL, in possesso del diploma di laurea già alla data di assunzione, è equiparato alla figura professionale di “operatore professionale esperto”.
Art. 19 quater Le convenzioni stipulate con il personale trasferito alle AUSL in esecuzione al decreto legge 22.6.1999 n. 230 (ex art. 8 comma 1) relativamente ai settori della prevenzione e della tossicodipendenza e del DM salute e giustizia del 10.4.2002, con incarico non inferiore a 40 ore mensili al 30.6.2003, sono rinnovate e tempo indeterminato.

Art 20 (Integrazione al disposto dell 'articolo 18, comma 2, L.r. 14/2004)

1. Fermo restando il rispetto dei limiti e dei vincoli finanziari previsti dalla normativa nazionale e regionale vigente, ad integrazione di quanto previsto al comma 2 dell'articolo 18 della l.r. 14/2004, i direttori generali delle aziende sanitarie, in deroga al 50 per cento del turnover previsto dalla legge regionale 28 luglio 2003, n. 9 (Modifica alla legge regionale 30 agosto 2000, n.10 'Istituzione della Commissione speciale per lo studio delle condizioni e per l'individuazione delle misure atte a favorire la sicurezza delle persone nella Regione Puglia'), sono autorizzati a ricoprire, con assunzioni a tempo indeterminato, i posti di autista di autoambulanza che risultano vacanti nelle dotazioni organiche approvate.

Art. 21 (Modifica all'articolo 20 della L.r. 1/2004)

1. All'articolo 20 della l.r. 1/2004 le parole "possono essere" sono sostituite dalle parole "devono essere".

Art. 22 (Norma interpretativa dell 'articolo 25 bis L.r. n. 14/2004)

1. La disposizione di cui all'articolo 32 della l.r. 14/2004, con la quale è stato elevato il contributo giornaliero riconosciuto dalla Regione ai gestori di case protette dal regolamento regionale 2 aprile 1997, n. l (Articolo 4, comma 2, lett. b della legge regionale 19 aprile 1995, n. 20 - Assegnazione delle quote di spesa per l'assistenza a rilievo sanitario fornita alle persone parzialmente o del tutto non autosufficienti ospitate nelle strutture residenziali protette), è da intendersi riferita all'assistenza assicurata ai non autosufficienti nelle case protette della tipologia A), il cui contributo era quantificato in lire 55 mila (Euro 28,41).

Art. 23 (Riqualificazione dell'assistenza sanitaria in regime libero-professionale)

1. Per le prestazioni libero-professionali, erogate in regime di ricovero ordinario o diurno, di cui alle lettere a) e b) del comma 2 dell'articolo 15 quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.502 (Riordino della disciplina in materia sanitaria, a norma dell'articolo 1 della legge 23 ottobre 1992, n. 421) e successive modificazioni, la Regione partecipa alla spesa nella misura del 70 per cento della tariffe prevista per le prestazioni a carico del servizio sanitario nazionale.
2. Le tariffe aziendali, costruite sulla base dei costi complessivi delle prestazioni concernenti l'attività libero-professionale intramuraria, devono essere rese pubbliche e assicurare il pareggio della specifica e separata contabilità.
3. Per la fruizione delle prestazioni erogate in regime di libera professione intramuraria, il cittadino è tenuto al pagamento della tariffa aziendale decurtata della partecipazione alla spesa di cui al comma 1.

Art.24 (Registro provvisorio delle strutture autorizzate)
1. Per l'istituzione dì un registro provvisorio delle strutture autorizzate, nelle more dell'attuazione dell'articolo 17 della l.r. 8/2004, i Sindaci trasmettono, all'AUSL territorialmente competente, l'elenco delle strutture che hanno presentato domanda di conferma dell'autorizzazione ai sensi del comma 5, dell'articolo 19 della l.r. 8/2004.
2. I soggetti di cui al comma 2, dell'articolo 19 della l.r. n. 8/2004 devono inoltrare, all'AUSL territorialmente competente, richiesta di inserimento nel registro provvisorio entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge.
3. La mancata presentazione della richiesta di inserimento nel registro provvisorio comporta la decadenza dell'autorizzazione provvisoria concessa ai sensi del comma 2, dell'articolo 19 della Lr. 8/2004.

Art. 25 (Compensi ai componenti e al segretario delle Commissioni di cui alla Lr. 36/84, articoli 11 e 12)

1. Ai componenti delle commissione di cui agli articoli 11 e 12 della l.r. 36/1984, è corrisposto, a decorrere dal primo giorno successivo alla data di entrata in vigore della presente legge, oltre alle spese di viaggio, se e in quanto dovute, il gettone di presenza pari ad euro 40. Al segretario per ogni seduta è corrisposto il gettone di presenza pari ad euro 20.
2. Ai componenti delle commissioni ed al segretario spettano, inoltre, rispettivamente euro 4,00 ed euro 2,00 per ogni caso definito.

Art. 26 (Tutela delle acque destinate ad uso umano)

1. In ottemperanza a quanto stabilito dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome, nell'accordo del 12 dicembre 2002, nelle more della predisposizione del piano regionale di tutela delle acque, le AUSL, tramite il Servizio di igiene, alimenti e nutrizione (S.I.A.N.), in collaborazione con gli uffici tecnici comunali, territorialmente competenti, ciascuno per il proprio ambito di competenza, provvedono ad effettuare sopralluoghi con esami analitici e verifiche ispettive presso gli impianti di captazione delle acque destinate ad uso umano per verificare la salubrità dell'acqua distribuita e la conformità delle opere di captazione alla normativa vigente.
2. Qualora, all'atto del sopralluogo si accerti la mancanza del "giudizio di qualità e di idoneità d'uso" dell'impianto di captazione e/o pregiudizio per la salute pubblica, deve essere inoltrata richiesta per la chiusura dell'impianto al Sindaco territorialmente competente e al Presidente della Giunta regionale in caso in cui l’impianto sia al servizio di più Comuni. Se esiste il giudizio di qualità e di idoneità d'uso e non sussistono pericoli per la salute pubblica o rischio di inquinamento delle acque correlato alla definizione della zona di tutela assoluta e della zona di rispetto, così come previste dall'articolo 21 del decreto legislativo 11 maggio 1999, n. 152 (Disposizioni sulla tutela delle acque dall'inquinamento e recepimento della direttiva 91/271/CEE concernente il trattamento delle acque reflue urbane e della direttiva 91/676/CEE relativa alla protezione delle acque dall'inquinamento provocato dai nitrati provenienti da fonti agricole a seguito delle disposizioni correttive ed integrative di cui al decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 258) e successive modificazioni, il S.I.A.N. della AUSL, competente territorialmente, segnala eventuali inosservanze per la zona di tutela assoluta sia in riferimento al criterio geometrico sia in riferimento alla canalizzazione per il deflusso delle acque meteoriche, sia in riferimento alla opportuna recinzione al Sindaco del territorio dove ha sede l'impianto ed al Presidente della Giunta regionale nel caso in cui l'impianto sia al servizio di più Comuni, prescrivendo un congruo periodo di tempo, comunque non superiore ad un anno, entro il quale adeguare l'impianto di captazione alla normativa vigente.

Art. 27 (Norme in materia di personale)

1. Nella dotazione organica dei presidi ospedalieri dotati di due o più stabilimenti oltre al direttore sanitario, dirigente di struttura complessa di presidio, deve essere obbligatoriamente prevista la figura di dirigente di struttura semplice per ciascuno stabilimento.
2. Nei presidi ospedalieri dotati di due o più stabilimenti, con una dotazione complessiva superiore a mille posti letto può essere prevista una seconda struttura complessa di anestesia e rianimazione e di cardiologia.
3. Il personale di assistenza religiosa rientra nella categoria del personale di assistenza diretta di cui all'articolo 8, comma 5, lettera e) della l.r. 19/2003.
4. All'articolo 10, comma 1, primo periodo, della l.r. 14/2004 le parole "da almeno cinque anni" sono abrogate.
5. La percentuale del 2 per cento prevista per l'Azienda Ospedali Riuniti di Foggia dall'articolo 8, comma 2, della l.r. 19/2003 è elevata al 3 per cento.
6. Nelle AUSL è consentita l'istituzione nella dotazione organica di una posizione dirigenziale - direttore di struttura complessa - con funzione di coordinamento delle attività dei singoli distretti.
7. Nell'ambito dei dipartimenti di prevenzione deve essere individuato il coordinatore dei servizi veterinari.
8. Nell'anno 2005 le graduatorie di pubblici concorsi espletati dalle aziende sanitarie, ancora valide, sono utilizzabili per la copertura dei posti vacanti nelle dotazioni organiche approvate dalla Regione, fermi restando i limiti alle assunzioni di cui alle disposizioni di leggi regionali.
9. Ai fini dell’attivazione delle unità operative, previste dal piano di riordino della rete ospedaliera, riguardanti discipline di nuova istituzione, non presenti nell’ambito di ciascun presidio ospedaliero e diverse dalle discipline di base, i direttori generali delle Aziende sanitarie sono autorizzati a procedere alle assunzioni delle unità di personale del ruolo sanitario strettamente necessarie ai fini delle predette attivazioni, previste nella dotazione organica approvata dalla Regione.
10. Al comma 6 dell’art. 11 della l.r. n. 14/2004 le parole “30 aprile 2003” sono sostituite dalle parole “31 marzo 2003”

Art. 27 bis

L’art. 29 della L.R. 21 maggio 2002 n. 7, è abrogato.

Art. 28 (Associazioni di volontariato)

1. All'articolo 3, comma 3, della legge regionale 18 dicembre 1991, n. 14 (Normative in materia di medicina trasfusionale) le parole "almeno mille donazioni possono" sono sostituite con le parole "almeno cinquecento donazioni possono.....".

Art. 29 (Assistenza domiciliare ai pazienti oncologici in fase terminale)

1. La Regione Puglia garantisce l'assistenza ai malati oncologici terminali anche attraverso specifiche convenzioni tra associazioni di volontariato onlus, di verificata esperienza sul territorio pugliese che perseguono esclusivamente tali finalità, e le aziende sanitarie locali con interventi finanziari a valere sul fondo sanitario regionale e con l'utilizzo delle risorse vincolate per obiettivi di piano ex articolo 1, comma 34 bis della legge 23 dicembre 1996, n. 662 (Misure di razionalizzazione della finanza pubblica).
2. Fino all’avvio dei progetti ex art. 1, comma 34 bis della legge 23.12.1996 n. 662, le AUSL, a decorrere dal 1 gennaio 2005, possono avviare i rapporti convenzionali di cui al precedente comma 1, con risorse del proprio bilancio.

Art. 30 (Strutture riabilitative psichiatriche private. R.r. 7/2002)

1. Il personale laureato, in servizio presso le strutture riabilitative psichiatriche private nel profilo professionale di collaboratore professionale sanitario, all'entrata in vigore del rr. 7/2002, può essere confermato in servizio.

Art. 31 (Termine di deliberazione dei bilanci di previsione)

1. In deroga all'articolo 17 della l.r. 30 dicembre 1994, n. 38 (Norme sull'assetto programmatico, contabile, gestionale e di controllo delle unita sanitarie locali in attuazione del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502), il bilancio pluriennale preventivo e il bilancio economico preventivo per l'anno 2005 sono deliberati dal direttore generale entro il 21 gennaio e trasmessi entro dieci giorni all'Agenzia regionale sanitaria per l'esercizio delle funzioni di controllo di cui all'articolo 12 della l.r. 20/2002.

Art. 32 (Personale ex legge 16/1987)

1. All'articolo 46 della l.r. 17/2003, recante disposizioni per il personale adibito ai servizi sociali d'integrazione scolastica dei portatori di handicap, di cui alla legge regionale 9 giugno 1987, n.16, sono apportate le seguenti modifiche ed integrazioni:
a) al comma 2, ultimo periodo, le parole "L’ ANCI delega all'USL" sono sostituite dalle seguenti "Il Presidente dell'associazione dei Comuni facenti parte del distretto, di cui al primo periodo del presente comma, ovvero, se non ancora nominato, il Sindaco del Comune sede del distretto sanitario o socio-sanitario delega all'u.s.1.. sentiti i Sindaci degli altri Comuni. ";
b) al comma 4 è aggiunto il seguente comma
5. In attesa della definizione delle procedure di cui ai commi 1 e 2 del presente articolo, con decorrenza dall’applicazione dell’art. 46 della L.R. 17/2003, le aziende sono delegate a stipulare contratti di lavoro subordinato, full time, a tempo determinato di durata annuale, rinnovabili, con il personale di cui ai commi 1 e 3 secondo le disposizioni del CCNL degli enti locali, sostenendo a titolo di anticipazione i relativi costi che saranno oggetto di rimborso, previa idonea rendicontazione, utilizzando i fondi regionali di settore destinati ai Comuni del piano sociale che saranno accreditati direttamente in favore delle aziende u.s.l. ".

Art. 32 bis

1. Il comma 1 dell’art. 6 della L.R. 10.8.2001 n. 21 modificato con legge regionale 25.6.2002 n. 9 e successivamente con L.R. 20.12.2002 n. 21 è sostituito dal seguente:
“1. La Commissione termina i suoi lavori entro il 31.12.2005”

Disposizioni in materia di assistenza sociale

Art. 33 (Modifica all'articolo 45 della l.r. 17/2003)

1. Al comma 1 dell'articolo 45 della l.r. 17/2003, dopo le parole "del sistema integrato socio assistenziale" sono aggiunte le seguenti parole "previa ripartizione delle somme dovute ai Comuni ai sensi dell'articolo 11, comma 3 della legge 17 aprile 1990, n. 1".


Art 34 (Accompagnamento dal cane guida per persone prive di vista)

1. La persona priva di vista ha diritto a farsi accompagnare dal proprio cane guida nei suoi viaggi su ogni mezzo di trasporto pubblico senza dover pagare per l'animale alcun biglietto o sovraprezzo.
2. Alla persona priva di vista è riconosciuto, altresì, il diritto di accedere agli esercizi aperti al pubblico con il proprio cane guida.
3. Tutti coloro che impediscano od ostacolino l'esercizio dei diritti di cui ai commi 1 e 2 sono soggetti alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma pari ad euro 500,00.
4. Ogni altra disposizione in contrasto o in difformità con il presente articolo è abrogata.

Art. 35 (Proroga termini presentazione rendiconti in materia di servizi sociali)

1. I termini di cui all'articolo 11 della Lr. 28/2001, per la presentazione dei rendiconti da parte delle amministrazioni pubbliche beneficiarie di contributi regionali in materia di assistenza sociale, attribuiti negli anni dal 2000 al 2004, sono prorogati al 30 giugno 2005.

Art 36 (Modifica articolo della L.r. 11/2004. Contributi alle associazioni di tutela e rappresentanza degli invalidi)

1. L'articolo 1 della legge regionale 16 luglio 2004, n. 11 (Modifica alla legge regionale 11 gennaio 1994, n.2 (Contributi alle associazioni di tutela e rappresentanza degli invalidi) è modificato dal seguente:
"Allo scopo di favorire l'attività di rappresentanza e tutela delle associazioni privatizzate ai sensi degli articoli 113 e 115 del decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977, n.616, annualmente sono concessi contributi secondo le percentuali indicate, riferite allo stanziamento annuo di bilancio, alle sezioni provinciali della Puglia delle sottoelencate Associazioni riconosciute:
a) Unione italiana ciechi 23 per cento
b) Ente nazionale protezione assistenza sordomuti 9 "
e) Associazione nazionale mutilati invalidi di lavoro 12 "
d) Associazione nazionale vittime civili di guerra 3 "
e) Unione nazionale mutilati per servizio 12 "
f) Associazione nazionale mutilati ed invalidi di guerra 15 "
g) Associazione nazionale mutilati ed invalidi civili 13 "
h) Associazione nazionale famiglie dei caduti
e dei dispersi in guerra 3 "
i) Associazione italiana stomizzati 4 "
j) Federazione associazione nazionale disabili 2 "
k) Associazione italiana ciechi di guerra 4 " ..

 

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